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13:39pm25 maggio 2017 | mise à jour le: 25 maggio 2017 à 13:39pmReading time: 2 minutes

G7: “flash mob” contro il “Banchetto dei grandi”

30 milioni di persone muoiono fame. Iniziativa di Oxfam su lungomare Giardini Naxos

Da sinistra: Emmanuel Macron, Shinzo Abe, Angela Merkel, Paolo Gentiloni, Teresa May, Donald Trump e Justin Trudeaue seduti ad un tavolo di un ristorante di Taormina

ANSA

Ansa – Emmanuel Macron (Francia), Shinzo Abe (Giappone), Angela Merkel (Germania), Paolo Gentiloni (Italia), Teresa May (Gran Bretagna), Donald Trump (Stati Uniti) e Justin Trudeau (Canada), da sin. a destra nella foto, seduti ad un tavolo di un ristorante di Taormina davanti ad abbondanti piatti di spaghetti, mentre su un televisore alle loro spalle scorrono le immagini di carestie e guerre.

È il “flash mob” (termine coniato nel 2003 per indicare un assembramento improvviso di un gruppo di persone in uno spazio pubblico, che si dissolve nel giro di poco tempo, con la finalità comune di mettere in pratica un’azione insolita) organizzato questa mattina sul lungomare di Giardini di Naxos da Oxfam, la prima delle iniziative che l’organizzazione ha in programma per criticare le politiche dei leader che da domani 26 maggio saranno nella città siciliana per il G7. Le immagini si riferiscono alle situazioni in Yemen, Nigeria, Somalia e Sud Sudan e hanno l’obiettivo di sollecitare i sette grandi a rispondere all’appello urgente dell’Onu per lo stanziamento di 6,3 miliardi di dollari per garantire gli aiuti necessari a quasi 5 milioni di persone in Sud Sudan, 17 in Yemen, quasi 3 in Somalia e 4,7 nel nord est della Nigeria.

“Ad oggi – afferma Oxfam – la comunità internazionale ha stanziato solo il 30% della cifra richiesta dalle Nazioni Unite. Ma se i leader dei paesi del G7 facessero la loro parte, si arriverebbe già a coprire la metà delle risorse necessarie a salvare milioni di vite”.