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16:42pm31 Gennaio 2022 | mise à jour le: 31 Gennaio 2022 à 16:42pmReading time: 3 minutes

Quirinale: Sergio Mattarella rieletto Presidente

Quirinale: Sergio Mattarella rieletto Presidente
Photo: Foto 9Colonne ATGSergio Mattarella è stato rieletto Predidente della Repubblica Italiana

Aise – È dunque arrivata, finalmente, all’ottavo scrutinio, nella serata del 29 gennaio, la proclamazione del nuovo Presidente della Repubblica Italiana. È, per la seconda volta nella storia dopo Giorgio Napolitano, una rielezione: il Capo dello Stato uscente, Sergio Mattarella, resterà dunque al Colle per altri 7 anni.
La convergenza sul nome di Mattarella si è concretizzata la mattina del 29 gennaio, quando i leader di partito e l’attuale primo ministro, Mario Draghi, hanno reso nota la volontà della larga maggioranza attuale in parlamento di rieleggere Mattarella.
I grandi elettori di Pd, Forza Italia, Lega, Italia Viva e Movimento 5 Stelle, hanno convenuto sul nome dell’attuale Presidente della Repubblica, che ha ottenuto 759 voti su un totale di 983 presenti e votanti.

«Queste condizioni – ha commentato Mattarella – impongono di non sottrarsi ai doveri cui si è chiamati, e naturalmente devono prevalere su altre considerazioni e su prospettive personali differenti, con l’impegno di interpretare le attese e le speranze dei nostri concittadini».
Già alla settima votazione, Mattarella aveva ottenuto 387 voti, quando i leader di partito ancora non avevano trovato l’accordo sulla sua figura Mattarella. Si pensava che la rielezione del 20 aprile 2013 di Giorgio Napolitano sarebbe rimasto un unicum nella storia repubblicana italiana. E invece non è stato così: con l’elezione di sabato scorso, in preda a un’Italia alle prese con la pandemia e alle sue conseguenze più nefaste, dal punto di vista sanitario, economico e sociale, è avvenuto di nuovo. E si parla apertamente di “sconfitta” per i partiti politici, che non sono riusciti a trovare un nome comune.

La soluzione all’impasse cominciato lunedì 24 gennaio con l’inizio delle votazioni, è arrivata dalla spinta della maggioranza dei parlamentari verso i leader politici, che alla fine hanno assecondato quella volontà andando a chiedere a Mattarella di rimanere al Colle. Una soluzione non prospettata quella della rielezione, neanche dallo stesso Presidente della Repubblica, che nei mesi scorsi aveva sempre chiesto alla politica di trovare soluzioni alternative al suo secondo mandato. Ma quelle soluzioni alternative non hanno soddisfatto i grandi elettori, ed ecco arrivata la seconda rielezione del Presidente della Repubblica.

Il Parlamento si riunirà di nuovo in seduta comune per il giuramento e per il messaggio d’insediamento del neo rieletto Presidente della Repubblica giovedì 3 febbraio alle 15:30 (ora italiana)

 

Il secondo presidente più votato

Sergio Mattarella con 759 voti, è il secondo capo dello Stato più votato della storia repubblicana. Non supera il record di consensi di Sandro Pertini che ne ottenne 832, ma si piazza sopra Francesco Cossiga che nel 1985 ebbe 752 voti. E anche sopra Giorgio Napolitano che, quando salì per la seconda volta al Colle più alto ottenne 738 voti. Con Napolitano, invece, condivide la rielezione, che avviene, appunto, per la secondo volta nella storia repubblicana.

L’elezione di un capo dello Stato all’ottavo scrutinio rappresenta invece un unicum. In molti casi si è andati ben oltre questo numero di votazioni e solo per due volte il nuovo presidente della Repubblica è arrivato al primo colpo.

Ma la storia delle corse al Quirinale è costellata di esempi di elezioni più che travagliate, sbloccatesi addirittura oltre il ventesimo scrutinio. È il caso del record, in negativo, di Giovanni Leone eletto presidente nel 1971 allo scrutinio numero 23. A Carlo Azeglio Ciampi va il record di rapidità nello scrutinio e l’elezione al primo voto con 707 preferenze avvenuta nel 1999.

 

 

 

 

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