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20:31pm30 maggio 2022 | mise à jour le: 30 maggio 2022 à 20:31pmReading time: 3 minutes

2024 Anno delle radici: la mozione Nissoli (Fi)

2024 Anno delle radici: la mozione Nissoli (Fi)
Photo: Foto Archivio Corriere ItalianoFucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Centro e Nord America

Aise – Come annunciato durante i lavori del quinto tavolo tecnico sul turismo delle radici svolto il 26 maggio a Milano, Fucsia Nissoli, deputata di Forza Italia eletta in Centro e Nord America, ha presentato una mozione per impegnare il Governo “ad adottare iniziative, in raccordo con le regioni, e con il coinvolgimento degli altri enti territoriali, di tutti i soggetti istituzionali e della società civile interessati, per assicurare il riconoscimento delle qualifiche professionali di nuova creazione e proclamare il 2024 quale «Anno delle Radici», considerata la rilevanza di tale evento e la necessità del sostegno per il successo delle iniziative che in tale contesto verranno realizzate”.

Il testo è stato sottoscritto da 102 parlamentari di quasi tutti gli schieramenti.
Nella premessa, Nissoli ricorda che “nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), nell’ambito dell’investimento sull’«Attrattività dei Borghi» del Ministero della cultura, è stato inserito un progetto innovativo dal titolo “Il Turismo delle Radici – Una Strategia Integrata per la ripresa del settore del Turismo nell’Italia post Covid-19” del valore di complessivo di 20 milioni di euro, di cui è responsabile la direzione generale per gli italiani all’estero del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale; tale progetto costituisce una formidabile opportunità di investimento sui territori, in grado di sviluppare una offerta innovativa di turismo”.

“Gli enti locali, molti dei quali attivi da tempo in questo settore, – riporta la parlamentare – hanno reagito in maniera molto positiva e si sono già adoperati per avviare sui territori iniziative che potranno essere coordinate alle attività previste dal progetto sul «Turismo delle Radici», inserito nel Piano nazionale di ripresa e resilienza e affidato alla gestione della Farnesina, anche attraverso la costituzione di loro di specifiche reti, al fine di poter meglio garantire l’efficace attuazione del citato Progetto, nel rispetto delle relative finalità”.

80 milioni di persone

“Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, – annota Nissoli – sin dal 2018 ha incoraggiato e sensibilizzato gli attori istituzionali e privati tramite la convocazione annuale del Tavolo tecnico sul “Turismo delle radici”, svolgendo un ruolo di collettore di esigenze e di facilitatore di scambio di informazioni e buone prassi; l’obiettivo di tale iniziativa è di stimolare, inoltre i diversi attori al fine di definire un’offerta strutturata nel tempo e non occasionale di servizi turistici indirizzati ai viaggiatori delle radici, una platea che va ricordato è stimata in circa 80 milioni di persone, con un indotto che l’Enit ha stimato per il 2019 pari a circa 5 miliardi di euro; si tratta quindi di un’opportunità ad elevato potenziale suscettibile di stimolare il rilancio dell’economia, in particolar modo nelle aree più depresse del Paese”.

“Pur nell’ambito delle rispettive competenze sancite dall’articolo 117 della Costituzione – secondo la deputata – occorre che il Governo, in termini di indirizzo unitario, condivida con le regioni tali motivazioni e inviti talenti a riconoscere queste nuove professionalità; il progetto sul turismo delle radici inserito nel Pnrr e gestito dalla Farnesina vede nel 2024 il suo culmine quale anno del “Turismo delle radici” e tale occasione costituirà un grande evento di richiamo per gli italiani e gli oriundi italiani all’estero di nuova generazione per effettuare i viaggi delle radici”.

Con la mozione, quindi, si vuole impegnare il Governo “ad adottare iniziative, in raccordo con le regioni, e con il coinvolgimento degli altri enti territoriali, di tutti i soggetti istituzionali e della società civile interessati, per assicurare il riconoscimento delle qualifiche professionali di nuova creazione e proclamare il 2024 quale «Anno delle Radici», considerata la rilevanza di tale evento e la necessità del sostegno per il successo delle iniziative che in tale contesto verranno realizzate”.

 

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