Italia

Eletti i nuovi presidenti di Senato e Camera

Si tratta di Elisabetta Casellati di Fi e Roberto Fico del M5s

Una combo con i due presidenti eletti di Camera, Roberto Fico, e Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati

ANSA

L’inedita coppia è emersa dopo un duro braccio di ferro tra il leader della Lega Matteo Salvini e quello di Forza Italia Silvio Berlusconi, tra i quali sembrava si fosse consumata la rottura. «Veloci, concreti e coerenti. Prossimo obiettivo, far nascere un governo che abbia un programma chiaro e rispettoso del voto», ha scritto Matteo Salvini. E Berlusconi: «Sono molto felice di questo accordo per il bene del Paese. Noi guardiamo agli interessi degli italiani con responsabilità».

La prima donna presidente del Senato

Avvocatessa matrimonialista, Maria Elisabetta Alberti Casellati è nata a Rovigo nel 1946, è sposata con un collega, ha due figli ed è una nonna appassionata. È una fedelissima di Berlusconi, a cui deve il suo ingresso in politica fin dalla fondazione di Forza Italia nel 1994, dove ha ricoperto vari incarichi: componente del Collegio dei probiviri, dirigente del dipartimento Sanità e vice dirigente dei Dipartimenti di Fi. La Casellati può vantare nel suo curriculum anche di aver fatto parte del Csm per due anni: “Un’esperienza – ha detto – che ha rappresentato un arricchimento autentico e di straordinario valore».

Molto vicina al Cavaliere, è “scesa in campo” più volte a sua difesa nelle vicende giudiziarie che lo hanno riguardato, anche per il caso Ruby (“un’ingiustizia ad personam”). Laureata in diritto canonico alla Pontificia Università Lateranense, la Casellati è iscritta all’Ordine degli avvocati di Padova. Nel governo ha ricoperto i ruoli di sottosegretaria alla Salute e alla Giustizia in tre legislature. Il suo impegno si è profuso anche a varie riprese nella difesa dei diritti delle donne. È favorevole alla riapertura delle case chiuse, convinta del fallimento della legge Merlin.

 

Un napoletano alla guida della Camera

Grillino della prima ora, il nuovo presidente Roberto Fico è il leader degli “ortodossi” del M5s, l’ala considerata più a sinistra e più purista del MoVimento. Una passione per i 100 metri e la fisarmonica come hobby, Fico è nato a Napoli nell’ottobre del 1974. Diploma di liceo classico, laurea con 110 e lode in Scienze della Comunicazione a Trieste con una tesi sulla comunicazione di massa. Nel 2005 fonda il meetup “Amici di Beppe Grillo” organizzato in un pub di Mergellina, dentro a una grotta di tufo. Sono anni di battaglie sui temi dell’acqua pubblica su cui nascono i comitati, dei rifiuti, della tutela dell’ambiente. Nel 2009 nasce M5s e Fico è subito in prima linea. Eletto in Parlamento nel 2013, già allora era considerato in corsa per lo scranno più alto di Montecitorio. Diventa invece, a soli 38 anni, presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai con l’obiettivo di “staccare la politica dall’informazione e dalla tv di Stato che è di tutti i cittadini”. Nel mirino mette gli stipendi d’oro nella tv pubblica, un tema sul quale non ci è mai andato leggero.

Dopo le dimissioni dovute del Primo Ministro Paolo Gentiloni il prossimo obiettivo è quello di formare il nuovo governo. Chi lo guiderà? La partita è aperta, dipende dagli accordi che riusciranno a trovare il M5s, La Lega e Forza Italia, usciti vincitori dalle ultime elezioni.