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Conte: “Un mio partito? Non ci penso proprio”

Conte: “Un mio partito? Non ci penso proprio”
Photo: AnsaIl presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

Adnkronos – Se penso a fare il leader di un partito? “Direi di no, l’impegno di governo è già assorbente e non penso proprio a un partito politico”. Così il premier Giuseppe Conte, intervistato dal direttore di Affari Italiani Angelo Maria Perrino a Ceglie Messapica. “In questo momento sono impegnato a dare una testimonianza politica. Mi piacerebbe in prospettiva che qualche seme lasciato potesse germogliare”.

Parla di economia, di futuro, ma anche del fine vita per cui Conte sostiene che “bisogna fare una legge, ci sprona a farlo la stessa Corte costituzionale”. “Mentre non ho dubbi esista un diritto alla vita, è da dubitare ci sia un diritto alla morte”. “Per i medici – ha proseguito il premier – bisognerebbe riconoscere quantomeno l’obiezione di coscienza”. Sul fine vita “l’intervento della Corte – ha proseguito il presidente del Consiglio – non può sostituire un intervento legislativo”. Conte ha detto di non ritenere “appropriata un’iniziativa governativa” su questo argomento.

Tanti i temi toccati tra cui un possibile secondo mandato di Mattarella. “Se è disponibile ne ha tutte le qualità” sottolinea il premier.

Mentre a proposito di ” Renzi e del “suo nuovo gruppo”, “credo che possano dare un contributo positivo, se sarà uno stimolo critico che ben venga” dice Conte. “Noi dobbiamo fare il bene degli italiani. Un contributo positivo da Italia Viva ben venga” ribadisce. “Se non mi fidassi del Pd non avrei iniziato a governare” ha affermato, poi, a proposito di alcune recenti dichiarazioni dell’ex deputato M5S Alessandro Di Battista sul Partito democratico.

La prossima manovra sarà espansiva. “In momenti come quelli attuali, in cui abbiamo un calo dell’export per ragioni congiunturali… se i consumi interni calano, sono più contenuti, è il momento di una manovra espansiva” con un “impegno solenne”, quello di disattivare “le clausole di salvaguardia dell’Iva”. “E’ un capitolo importante” delle prossima manovra, “parliamo di 23 miliardi. Li dobbiamo mettere sul tavolo perché non dobbiamo consentire l’aumento dell’Iva”. “Stiamo lavorando a qualche rimodulazione – ha aggiunto Conte – ma con beneficio per gli italiani”.

E rilancia il “patto sociale” con gli italiani. “Ci stiamo lavorando”, ha detto Conte, aggiungendo che ci saranno incentivi a “usare la moneta elettronica, le carte, ma – ha precisato rivolgendosi al pubblico – questo non significherà che pagherete di più”. Il presidente ha parlato di “meccanismi premiali” con “vantaggi in termini di alleggerimento della pressione fiscale”.

Resteranno quota 100 e reddito di cittadinanza. “Sono misure di protezione sociale” e “intendiamo conservarle” dice, sottolineando come il piano anti-evasione sarà “un pilastro della nuova manovra economica” con “pene detentive per i grandi evasori”. “Vedo un buon clima di lavoro” nel governo, “se posso fare una comparazione rispetto alla precedente esperienza di governo, qui ho fin dall’inizio coordinato i lavori di formazione del governo”. “Mi sento direttamente responsabile di questo progetto, ho potuto vagliare con maggiori elementi la coerenza di questo progetto”, ha aggiunto il premier.