Italia

Caldo africano sull’Italia

Si estende, con l’arrivo dell’ondata di caldo nord africano, l’allerta per le alte temperature nelle città italiane. Aumentano infatti con il passare delle ore, secondo il bollettino delle ondate di calore del ministero della Salute, i centri urbani contrassegnati dal ‘bollino rosso’, il livello massimo su 4, che indica un rischio salute dovuto all’afa per tutta la popolazione, non solo quindi per le categorie a rischio come anziani, bambini o chi soffre di particolari patologie.

Sabato 4 luglio sono 5 le città contrassegnate dal bollino rosso (Bolzano, Brescia, Milano, Perugia e Torino) mentre il numero addirittura raddoppia domenica, quando oltre ai 5 centri urbani avranno il livello massimo di allerta Bologna, Firenze, Rieti, Roma e Trieste. Il ministero della Salute suggerisce, per tutti gli abitanti, di evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata (tra le 11.00 e le 18.00); di evitare le zone particolarmente trafficate, ma anche i parchi e le aree verdi, dove si registrano alti valori di ozono, in particolare per bambini molti piccoli, gli anziani, le persone con asma e altre malattie respiratorie, le persone non autosufficienti o convalescenti; e di evitare l’attività fisica intensa all’aria aperta durante gli orari più caldi della giornata.

“Si tratterà di un evento di notevole portata, paragonabile come intensità a quello dell’estate 2003 che interesserà non solo l’Italia ma anche buona parte dell’Europa centro-occidentale, inglobata in un enorme anticiclone africano”, spiega il metereologo Edoardo Ferrara. “La fiammata africana non coinvolgerà invece in modo diretto il Sud – aggiunge – dove il caldo sarà per così dire di normale amministrazione, anche i versanti adriatici non sperimenteranno temperature particolarmente elevate”.

Anche le autorità spagnole e portoghesi hanno innalzato il livello di allerta meteo a causa l’ondata di calore soffocante arrivata dall’Africa, con temperature spesso superiori ai 40 gradi. Nei due paesi è stato elevato anche il grado di allerta per il rischio incendi. In Portogallo il 54% del territorio era in situazione di grave siccità già alla fine di maggio. A Madrid come nell’Alentejo portoghese il termometro oggi dovrebbe superare i 41 gradi.