Quebec
16:20pm1 novembre 2017 | mise à jour le: 1 novembre 2017 à 16:20pmReading time: 4 minutes

La collezione Dufresne-Nincheri è “a rischio”?

Un gruppo denuncia la negligenza della città di Montreal

Ci sarebbero molte infiltrazioni nel seminterrato dello Château Dufresne, secondo il Comitato per la salvaguardia del Museo Dufresne-Nincheri

Josie Desmarais

Un Comitato che riunisce artisti, cittadini e ricercatori è preoccupato che l’infiltrazione e l’umidità nel deposito del Museo Dufresne-Nincheri minaccino le opere della   collezione di Guido Nincheri e della famiglia Dufresne. Questo gruppo denuncia la negligenza della città di Montreal.

In una lettera inviata al giornale Nouvelles d’Hochelaga-Maisonneuve, i membri del Comitato per la salvaguardia del Dufresne-Nincheri deplorano un “palese sottofinanziamento” nella conservazione dell’edificio Château Dufresne, che è di proprietà della città di Montreal dal 1961. Hanno ritenuto che la collezione, che è stata posta nel magazzino del Museo, potrebbe essere danneggiata “da un problema di importante infiltrazione dell’acqua nel seminterrato” e chiesto un rapido intervento dei servizi comunali.

“Hanno rimandato o hanno fatto riparazioni cosmetiche. Quando si vogliono fare corse automobilistiche per le strade si trovano i soldi, ma quando si fa sul serio per la difesa del patrimonio, non si trovano più le risorse. Questo non è normale”, ha deplorato Paul Carvalho, cineasta e membro di questa Commissione.

 

La lettera richiede lo spostamento “il più presto possibile” dalla raccolta Nincheri per una decontaminazione e di immaganizzarla in un luogo sicuro.

Ginette Laroche, storica dell’arte che ha lavorato in diverse occasioni con il Museo Dufresne-Nincheri come curatore di mostra, dice che ha visto infiltrazioni nel seminterrato negli ultimi anni, in particolare nelle sale dove sono conservate le opere di Nincheri. Secondo lei, i lavori sul crocevia tra Pie-IX e Sherbrooke hanno ulteriormente peggiorato la situazione.

“Avevo notato che la situazione si era aggravata, c’erano infiltrazioni sulle pareti. Chi dice infiltrazioni, dice automaticamente muffa, funghi e spore e le spore viaggiano. Questo può danneggiare le collezioni nel seminterrato e diffondersi ai livelli superiori”, teme la signora Laroche.

Una specialista della collezione Nincheri, quest’ultima, è anche preoccupata per le altre opere che sono conservate in loco e in particolare per i mobili del Grand Bourgeois di Montreal.

“Ci sono pezzi importanti. Bisogna essere ciechi o in malafede per non vedere l’importanza di queste collezioni”, dice la storica dell’arte.

 

Richiesta di riunione

Il Museo Dufresne-Nincheri si dice “sorpreso” da questo annuncio ed ha dichiarato che aveva solo di recente appreso l’esistenza di questa Commissione. Se questa commissione si rammarica di non aver potuto incontrare il nuovo direttore Manon Lapointe, che è in carica dal mese di giugno, quest’ultima assicura che semplicemente non è riuscita a trovare una data adeguata e ha detto che di non essere stata informata delle richieste.

“Le persone che sono interessate a salvare il Museo possono diventare membri. Queste persone hanno preso contatto con il Presidente della società Château Dufresne, ma non abbiamo mai ricevuto la lettera. Tutti l’avevano tranne noi,” lamenta la signora Lapointe.

Contattati da TC Media, i servizi della città di Montreal riconoscono il problema di infiltrazione e promettono che dei lavori saranno effettuati a breve. Piani e preventivi sono in fase di elaborazione.

“I lavori di emergenza saranno effettuati all’inizio del 2018”. Questi lavori fanno parte di un importante piano di intervento di grande manutenzione, di cui la fase 1 si svolgerà nel 2018. […] Tutte le collezioni del Museo saranno immagazzinate in modo sicuro durante i lavori. Inoltre, tutte le modifiche che richiedono un intervento specifico saranno trattate da esperti specializzati”, dice il dipartimento di comunicazione della città di Montreal.

Tracy Boccini Nincheri, che è la rappresentante ufficiale e legale della famiglia Nincheri, si rifiuta di accusare qualcuno, in questo caso, ma spera in un incontro rapido per preservare le opere.

“Ho delle preoccupazioni e molte domande, ma spero solo che tutti parleranno tra di loro per andare avanti insieme”, dice la signora Boccini Nincheri.

Traduzione di Gian G.Pollifrone