Quebec
17:49pm31 ottobre 2017 | mise à jour le: 31 ottobre 2017 à 17:49pmReading time: 4 minutes

La sfida per incoraggiare l’affluenza elettorale

Domenica 5 novembre tutti alle urne per le elezioni municipali

Il municipio di Montréal

Denis Beaumont

Nel 2013, quasi 6 elettori su 10 a Montreal hanno scelto di non votare alle elezioni comunali. È un sintomo di un disinteresse, un senso di impotenza o di cinismo generale verso la classe politica? All’alba di una nuova elezione, gli esperti consultati da TC Media ricordano che la questione della partecipazione alla democrazia comunale è complessa.

Da poco, il Direttore generale delle elezioni del Québec (DGEQ) ha attivata una campagna pubblicitaria per ravvivare il voto. Il concetto: meno della metà degli elettori iscritti ha votato nelle elezioni municipali del 2013, quindi immaginate se il vostro comune facesse le cose a metà.

Tuttavia, questa campagna, che vuole essere umoristica, evoca una domanda seria: perché è ancora necessario spiegare agli elettori l’importanza di esercitare il loro diritto di voto?

Forse è perché credono erroneamente che quello comunale è soltanto un livello “puramente amministrativo”, dove non c’è lotta politica, dice la professoressa Caroline Patsias, del reparto di scienze politiche all’UQAM.

“È vero che c’è meno lotta politica a questo livello, soprattutto nei comuni dove non c’è un partito politico, ma ad esempio la tassa di proprietà è una tassa eminentemente politica”, sostiene la signora Patsias. Ciò che una città fa è politica, come la cultura, l’uguaglianza tra le classi sociali, le piscine, ecc. Per certi versi è uno strumento per compensare le differenze tra le varie classi sociali.”

Da parte sua, la professoressa associata Danielle Pilette, della scuola di Scienze della gestione dell’UQAM, ritiene che gli elettori sono assai consapevoli del fatto che, al contrario, il comune, “è come il tempo: colpisce la loro vita ogni giorno”. Sia che si tratti di rimozione della neve o di riparazione di buche stradali.

“Se guardiamo la campagna elettorale in corso a Montreal, è chiaro che i candidati per il Municipio sono diversi, ma non è così chiaro nei loro programmi che cosa sarebbe diverso nel servizio degli autobus o nella rimozione della neve, per esempio”, sotiene la signora Pilette.

I tassi di partecipazione sono generalmente più alti nelle città più piccole, in cui pochi candidati si danno da fare per un posto e più basso in quelle più grandi come Montreal, dove ci sono più nomi sulla scheda elettorale.

“Ciò è probabilmente dovuto al fatto che ci sono molti inquilini”, spiega la signora Pilette. Questi non pagano direttamente i conti delle tasse di proprietà, quindi si sentono meno preoccupati per le questioni fiscali municipali.

“Inoltre, sono spesso più mobili: vivono a Montreal, a  Laval o a Longueuil oggi, ma sperano un giorno di avere accesso ad una proprietà, e cambieranno spesso di città per arrivarci, portando con sé una carenza di impegno e di mobilitazione nel Comunità dove si trovano,” dice Danielle Pilette.

Tuttavia, ci sarebbe anche una disabitudine e l’impressione che il voto potrebbe non cambiare nulla.

Far votare i giovani

Tutti d’accordo, tuttavia, che meno giovani votano, indipendentemente dal livello delle elezioni. Secondo uno studio nell’elezione provinciale del 2014, il tasso di partecipazione fra i 18-34 anni era più basso che nella popolazione in generale.

Sarebbe particolarmente basso tra le giovani famiglie, rispetto ai giovani senza figli e agli anziani, dove il voto sarebbe “più valorizzato” e quando sono raggruppati in residenze, per esempio, possono beneficiare di una stazione di scrutinio sul posto.

“Escludendo gli anziani e i giovanissimi, sono state tentate altre esperienze di voto per le persone di mezza età con famiglia, perché queste mancano di tempo e hanno altre priorità come la conciliazione famiglia-lavoro.”

“Anche se non abbiamo numeri a livello comunale, immaginiamo che anche questo sia il caso”, spiega Alexandra René, portavoce dell’ufficio del Direttore generale delle elezioni del Québec (DGEQ).

Da dove viene l’idea di fare una campagna pubblicitaria che metta l’umorismo e la condivisione sui social network.

“Vogliamo stimolare l’affluenza degli elettori e pensiamo che sia nostro compito parlare sulla pubblica piazza, anche se il DGEQ non organizza le elezioni municipali”, afferma la signora René.

Affinché i cittadini siano possano essere informati sulle elezioni municipali e anche ricevere un promemoria il giorno delle elezioni, il DGEQ ha messo in rete electionsmunicipales.quebec.

 

Un po’ di dati

 

43,3%: È l’affluenza all’ultimo scrutinio per il sindaco della città di Montreal. È leggermente migliore rispetto a quella di 2009 (39,4%) e 2005 (34,95%). Nonostante questo aumento, la scarsa partecipazione rimane inquietante.

47,2%: è il  tasso di partecipazione alle elezioni municipali in Quebec nel 2013.

42,1% e 66,2%: è la variazione nel tasso di partecipazione nelle regioni elettorali per la fascia 18-34 anni riferito alle elezioni provinciali del 2014.

71,45%: è il tasso medio di partecipazione dell’insieme della popolazione nelle elezioni provinciali del 2014.

 (Fonte: Chaire de recherche sur la démocratie et les institutions parlementaires de l’Université Laval)

Traduzioni di Gian G.Pollifrone