Quebec
18:51pm9 luglio 2021 | mise à jour le: 26 luglio 2021 à 13:45pmReading time: 3 minutes

C.I.A.O. e la questione del nome della stazione metro

C.I.A.O. e la questione del nome della stazione metro
Photo: Foto: marcbruxelle/123RF.COMil prolungamento della linea blu della metro prevede 5 nuove stazioni

I suggerimenti della comunità di Saint-Léonard

Continua la discussione sul nome da dare ad una delle future stazioni del prolungamento della linea blu della metro, quella che sarà collocata all’angolo tra Langelier e Jean-Talon-est, a Saint-Léonard.

Il collettivo C.I.A.O. (sigla di “Canadian Italians Against Oppression”), un gruppo di italo-montrealesi di tutte le età ed esperienze, in prima linea per la difesa della diversità, delle minoranze e delle pluralità di espressioni, dopo essersi espresso contro la mozione presentata dal consigliere Domenic Perri, appoggiata da altri consiglieri, che propone di chiamare la stazione “Giovanni da Verrazzano”, torna sull’argomento per suggerire altri nomi che, a loro parere, rappresenterebbero meglio la realtà di Saint-Léonard.

Ecco quanto sostengono:

«Le organizzazioni e i politici che dicono di rappresentare “la comunità” e che hanno sostenuto la proposta di Verrazzano sono, in totale, 43 persone. Ad oggi – afferma il colletivo C.I.A.O. – la nostra petizione (https://forms.gle/r6XDidz7zMHDdyvo8) è sostenuta da 60 membri della comunità, sia montrealesi italiani che cittadini di Saint-Leonard, e comprende rappresentanti di altre organizzazioni comunitarie del quartiere.

Abbiamo raccolto una lista di nomi potenziali che potrebbero essere usati come base per nominare nuove stazioni della metropolitana e aiutare nella diversificazione del registro Toponym’Elles per future aggiunte al paesaggio urbano dell’est dell’Isola di Montréal.

Anche se sarà il comitato toponomastico della STM a prendere la decisione finale, abbiamo voluto mostrare ciò che la consultazione della comunità potrebbe generare.

Ecco alcuni dei suggerimenti che abbiamo ricevuto:

  • Assunta Sauro, cofondatrice del Centro Donne Montreal
  • Joan Bamford Fletcher, membro del First Aid Nursing Yeomanry durante la seconda guerra mondiale. Ha condotto quasi 2000 prigionieri internati alla libertà.
  • Mary Two-Axe Earley, donna Mohawk che ha sostenuto i cambiamenti dell’Indian Act in modo che le donne aborigene potessero mantenere il loro status se sposavano una persona senza status.
  • Kenojuak Ashevak, una figura di spicco dell’arte moderna inuit.
  • Mikak, uno dei primi Inuit ad apparire nella storia occidentale. Ha viaggiato in Europa nel XVIII secolo ed è tornata in Nord America.
  • Laura Sabia, attivista sociale e femminista italo-canadese. Ha svolto un ruolo chiave nella creazione della Commissione reale sullo status delle donne.
  • Marisa Ferretti Barth, organizzatrice comunitaria immersa nella comunità italo-canadese, determinante nella fondazione di oltre 70 club per anziani.
  • Des Couturières, in onore delle molte sarte e lavoratrici di Montreal fino agli anni 80, molte delle quali erano italiane o di origine italiana.
  • Zacharie Vincent Telariolin, artista Huron.
  • Oscar Peterson, pianista jazz canadese, originario di Montreal. È un vincitore di sette Grammy Award e una figura chiave nella comunità nera di Montreal.
  • Daisy Sweeney, insegnante di musica e pianoforte. Co-fondatore del Montreal Black Community Youth Choir.
  • 10 settembre, in ricordo del 10 settembre 1969, quando un gruppo di 1500 canadesi francesi marciò a St. Leonard per protestare contro il “boycott” italo-canadese del sistema scolastico pubblico ora obbligatorio in lingua francese (Bill 63). Al loro arrivo, la comunità italo-canadese li attaccò e ne seguì una notte di violenza. In gran parte come risultato di questo evento, l’opzione per gli studenti di rimanere nelle scuole pubbliche in lingua inglese divenne una realtà».

Il dibattito continua ma l’ultima parola, ovvero la scelta del nome della stazione, spetterà alla STM.  Per informazioni: https://www.ciaomtl.com/

 

 

 

 

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