Quebec
16:41pm25 novembre 2021 | mise à jour le: 25 novembre 2021 à 16:41pmReading time: 4 minutes

Nathan, Émile e il “buzz” per Designbyracine

Nathan, Émile e il “buzz” per Designbyracine
Photo: Foto cortesiaCalzature e abbigliamento firmato Designbyracine

Scarpe, accessori e design per lo “Star system” e non solo

Si chiama “Racine” ed è una giovanissima compagnia di design industriale nata sei mesi fa grazie al genio creativo del quebecchese Émile Racine (da cui proviene il nome dell’azienda) e all’impulso e al fiuto per gli affari dell’italo-montrealese Nathan Scuderi, due giovani di grande talento.

Nathan, 25 anni, è nato a Toronto ma dopo solo un mese dalla sua nascita la famiglia si è trasferita a Montréal. Il papà è originario di Messina; la mamma è nata a Montréal da una famiglia originaria di Como.

«Avevo una galleria d’arte ma la pandemia – spiega Nathan – mi ha costretto a chiuderla. Un po’ di tempo fa ho incontrato per caso Émile; lui faceva il DJ, io avevo la Galleria d’arte; abbiamo fatto qualche evento insieme e ho visto che ci intendevamo bene. Nel frattempo Émile stava studiando design all’Università e per la sua tesi ha concepito una scarpa modulare, scomponibile, speciale, che può assumere varie forme. Questa scarpa ha attirato l’attenzione di Hodo Musa, lo stilista di di Lil Nas X,  rapper e cantante statunitense ormai famoso in tutto il mondo, che ha chiesto ad Émile di fare un paio di scarpe per l’artista da indossare duranta la trasmissione “Saturday Night Life”  alla quale era stato invitato.

Da quel momento Lil Nas X è diventato l’ambasciatore del nostro marchio, la voce si è sparsa, si è creato un “buzz” e “Racine” ha iniziato ad avere richieste da tutto il mondo. Émile crea ed io mi occupo delle relazioni commerciali, del marketing e dei contatti media. La nostra è stata ed è una specie di scommessa: abbiamo iniziato a produrre scarpe, abbigliamento e accessori nel suo sottosuolo ma questo si è rivelato subito insufficiente perché, ad esempio, per disegnare e produrre le sue scarpe “tridimensionali” abbiamo bisogno di macchinari particolari, anche molto costosi, che stampano in 3D, con il taglio laser e con un procedimento di trade printing.

Ad Émile piace la tecnologia ed è questo che ci differenzia dalle altre compagnie del settore, i nostri prodotti sono decisamente poco convenzionali, modulari e reversibili.

Attualmente nel mondo – continua Nathan – ci sono meno di 30 nostre paia di scarpe. Non sono scarpe per tutti i giorni, gli artisti le affittano per indossarle durante le cerimonie importanti come, ad esempio, la consegna dei “Grammys”. La rarità del prodotto fa la nostra forza. Un paio di scarpe costa dai 2000 ai 5000 dollari, ne abbiamo alcune anche a 10.000 dollari e una lista d’attesa di quattro mesi. Facciamo tutto su misura, scarpe, accessori, abiti, e devono essere perfetti perché la concorrenza … non perdona!»

Il successo del brand Racine, per quanto improvviso, sta creando dei piacevoli grattacapi a Nathan che vede le cose in grande ma soprattuto tiene i piedi per terra, ben ancorati alla realtà montrealese: «Se da una parte il mio obiettivo – spiega Nathan –  è quello di vendere il prodotto e di far crescere la compagnia, dall’altra è anche quello di “vendere” l’idea che due giovani e, in particolare, un giovane italo-canadese di Montréal, possano essere di ispirazione per altri giovani della comunità italiana che vogliono lanciarsi nel mondo imprenditoriale: osare è possibile, basta essere convinti di quello che si fa».

 Arte e comunità

Nathan, infatti, è anche molto impegnato all’interno della nostra comunità. Ha esposto alcune sue opere alla Casa d’Italia, alla Settimana Italiana ed ha lavorato per il deputato Angelo Iacono. Ha collaborato anche con l’esposizione-spettacolo “Divina Dalì (Grand Quai du Port de Montréal, 200 rue de la Commune Ouest) e sarà presente, sabato 27 novembre, dalle 14 alle 20, per presentare alcune sue opere ispirate alla mostra che chiude i battenti il 28 novembre (possibilità di visite personalizzate il 25, 26 e 27 scrivendo a: info@strategies-b.com ma è necessario procurarsi il biglietto: https://lepointdevente.com/billets/ddali).

«La comunità italiana – aggiunge – è al centro dei miei interessi. Voglio che quella del 27 novembre sia una festa, a cui invito tutti, per celebrare la cultura italiana, il talento e la creatività dei suoi esponenti. Inoltre, Racine sarà presente anche al Museo McCord che dedica una mostra al marchio di moda “Parachute”  che ebbe un enorme successo negli anni ’80; che ha vestito personaggi del calibro di Madonna, Peter Gabriel e David Bowie e che fu attiva fino al 1993.

«Ci hanno chiesto una collaborazione. Abbiamo fatto per loro una cintura e una maglietta, sarà un prodotto “Parachute by Racine”, il primo fatto da 25 anni a questa parte e che sarà venduto al Museo». C’è di che esserne fieri!

Info:  https://www.instagram.com/designbyracine/

https://www.racine.design/

https://www.musee-mccord.qc.ca/fr/expositions/parachute/

 

 

 

 

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