Quebec
15:51pm28 luglio 2009 | mise à jour le: 28 luglio 2009 à 15:51pmReading time: 6 minutes

Il ministro Tomassi ringrazia i leader della sua comunità

Un ministro provinciale che invita i leader di una comunità, della sua comunità, a una partita a golf e poi a pranzo. Non accade tutti i giorni, specialmente se tutto questo avviene in segno di riconoscenza e se la maggior parte dei suddetti leader rispondono all’invito. Ma è proprio quel che è accaduto il 17 luglio scorso. Sfidando la temperatura e i capricci meteorologici di un’estate pazza come questa, il ministro della Famiglia Tony Tomassi ha organizzato una giornata all’aria aperta sui terreni del Club Golf Métropolitain, nel Nord-Est di Montreal. Così ha voluto ringraziare gli esponenti di spicco della comunità italiana per il sostegno ricevuto in questi anni e soprattutto per la serata organizzata in suo onore il 13 marzo scorso al Centre Le Madison di Saint Leonard.

Il programma prevedeva per cominciare una partita a golf, a partire dalle 10. Qualcuno, meno abituato a giocare, è arrivato prima per poter “riscaldare” il braccio ed esercitarsi un po’… come ad esempio la deputata Filomena Rotiroti, l’unica rappresentante del gentil sesso insieme a Clementina Teti ed Erica Tomassi (rispettivamente moglie e figlia del ministro) che ha accettato la sfida sportiva contro gli uomini. «Non vi scandalizzate, nel PLQ ci sono molte donne che giocano a golf e sicuramente molto meglio di come gioco io… È vero che in politica le donne siamo ancora poche e che nel governo gli uomini sono tornati in maggioranza, ma sono sicura che torneremo presto in parità. In ogni caso, per me è un privilegio, un onore, essere deputata e far parte di una squadra vincente, con un premier come Charest e ministri eccezionali come il nostro Tony», ci ha detto la Rotiroti.

Dopo di lei, ecco Alberto De Luca, presidente della Camera di commercio italiana in Canada: «Il golf è sempre una buona occasione per incontrarsi, parlare, confrontarsi anche a livello di opinioni. Per quanto ci riguarda, la nostra organizzazione ha grande fiducia nelle capacità di Tony Tomassi e nelle sue idee. Il sostegno che gli diamo è più che meritato. E il fatto di avere un ministro della Famiglia italiano deve spingere ancor più la comunità italiana all’unione e a considerarsi un vero nucleo familiare», ha affermato De Luca. Lì vicino, Rocco Caruso, presidente della CIPBA, ha aggiunto: «Il mondo degli affari e la famiglia devono essere gestiti alla stessa maniera, prendere il meglio l’uno dall’altra e viceversa. Noi abbiamo l’esempio della Saputo che oggi è una compagnia all’avanguardia, ma è nata come azienda familiare e resta ancor oggi una vera famiglia». Carmine D’Argenio, presidente della Fondazione Comunitaria Canadienne-Italienne del Québec, da parte sua ha affermato: «Tomassi e la sua famiglia sono il volto ideale per il nostro messaggio di speranza e ottimismo, per la nostra volontà di costruire un mondo migliore e per avere una comunità italiana ancora più forte».

Ecco Gaby Mancini e Pasquale Iacobacci, che sono il presidente ed il direttore generale della Casa d’Italia. Il primo ci ha detto: «Conosco la famiglia Tomassi da tempo ed ho praticamente visto crescere Tony. Lui fa onore alla nostra comunità perché non succede tutti i giorni avere un ministro di origini italiane nel governo provinciale. È sempre stato un uomo attaccato alla famiglia e prima di essere un bravo politico è un padre eccezionale. Credo che sia l’esempio migliore per i politici di nuova generazione». Iacobacci ha sottolineato che «esistono pochi politici veramente affabili e disponibili. C’è chi lo mostra ma non lo è, invece Tony è autentico, non è solo apparenza. Lui non ti chiama solo quando ha bisogno, ma è pronto ad aiutarti quando glielo chiedi. E se il buon giorno si vede dal mattino, possiamo dire che la sua carriera come governante durerà tanto». I due dirigenti della Casa d’Italia ci hanno fatto notare che, a differenza di altri politici “italiani” del passato quebecchese e canadese, Tony Tomassi ha cominciato presto a far politica ed a diventare ministro. Questo deve servire da esempio e da stimolo per i giovani di origine italiana, affinché non abbiano paura, a lanciarsi in politica, a ridare ai cittadini la fiducia nelle istituzioni. La ciliegina sulla torta l’ha messa Giuseppe Borsellino, presidente del Groupe Petra: «Tony è la nostra punta di diamante, una persona in cui tutti noi crediamo. Ma non deve essere l’unico, come lui ce ne vogliono tanti altri ed è la comunità italiana che deve esprimere questo tipo di persone e di uomini politici».

Il “padrone di casa” e cioè Tony Tomassi è apparso felice nel vedere tanti amici e persone stimate accettare il suo invito ed intervenire, se non alla partita di golf, almeno al pranzo che ne è seguito. «Per me era importante mostrare la mia riconoscenza a queste persone, per il loro sostegno e per avermi onorato la sera del 13 marzo scorso», ci ha detto Tomassi. «Prima di essere un ministro e un deputato, mi sento un loro amico e non posso fare a meno di ringraziarli. Io non devo dimenticare che senza l’aiuto di questi amici non sarei dove mi trovo oggi. Anche perché la carriera politica prima o poi finisce, mentre l’amicizia deve durare per tutta la vita. Vedete, oggi è anche una bella giornata e dobbiamo prendere spunto dal clima. Quando vediamo nuvole nere sopra di noi, dobbiamo pensare che dietro, lassù, c’è sempre il sole…», ha aggiunto.

Al ministro-papà Tomassi abbiamo chiesto se, come genitore, non è un po’ inquieto sul futuro dei suoi figli. Ci ha risposto così: «Da sempre, tutte le generazioni, i nostri nonni, i nostri genitori, sono stati preoccupati sulla sorte dei figli. Non è un fenomeno di oggi, è un fatto normale. I genitori voglio sempre il meglio. Ma state tranquilli, il mondo si evolve, il futuro sarà ottimo, i nostri, i vostri figli staranno bene e avranno mille opportunità per realizzarsi».

Concludiamo dicendo che a questa giornata in onore di Tomassi, proseguita con un bel pranzo all’italiana, hanno preso parte anche Karl Blackburn, direttore generale del Parti Libéral du Québec, François Ouimet (deputato di Marquette), Michel Bissonnet (sindaco di St-Léonard), Joe Magri (cons. municipale RDP / PAT), Mariano De Carolis (DG Caisse populaire Desjardins Canadienne Italienne), Silvio De Rose (presid. Centro Leonardo da Vinci), Giuseppe Di Battista (fondatore ed ex DG della Caisse Populaire Italienne), Mario e Antonio Di Lillo (Di Lillo Construction – Club de Golf Métropolitain), Enrico Di Paola (pres. Valdi- Tech), Joe e Martino Paventi (JP Metal America), Steve Gentile (DG Le Madison), Giovanna Giordano (pres. Comites), Antonio Sciascia (pres. del CNIC), avvocato Carmine Mercadante, Tom Nanci, Frank Puma, Josie Verrillo (segr. Congresso Naz. Italo-canadesi), oltre che Donato, Luca e Alex Tomassi, papà e figli di Tony. Un saluto sono venuti a porgere anche Emanuele Triassi (pres. della Chambre de commerce italienne au Canada) e Rosa Vetrano.