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Alla scoperta della "Pizzafest"


Pubblicato il 18 settembre 2018

L'organizzatore della Pizzafest Mathieu Fortin (a destra) in compagnia di uno dei giudici James Biello

©Foto Fabrizio Intravaia

La pizza-mobile di James Biello

Dopo il successo dello scorso anno è tornata, per la gioia dei palati e degli amanti di questo genere di pietanza, la "Pizzafest". Ed è tornata più in forma che mai visto che quest'anno il cerchio dei partecipanti, e quindi la possibilità di gustare un maggior numero di pizze, si è decisamente allargato.

Il Corriere Italiano ne ha parlato con Mathieu Fortin, organizzatore di questo evento che si pone come obiettivo non solo quello di celebrare in tutti i suoi aspetti il "pianeta" pizza ma anche di scoprire le migliori pizze e i più bravi pizzaioli di Montréal e dintorni.

«Quest'anno – spiega Mathieu - l'evento-concorso dura due settimane anziché una: è iniziato l'11 e si concluderà il 24 settembre. Vi partecipano una cinquantina di pizzerie, per la maggior parte italiane, sparse nell'area di Montréal e dintorni, oltre che a Laval. Le pizzerie partecipanti saranno giudicate su tre categorie: pizza napoletana; pizza al taglio e pizza che potremmo definire "delivery-style" ovvero la pizza da consegna, più "fantasiosa" rispetto alle altre due categorie.

A giudicare la bontà di questa pizza ci sarà una prima giuria formata da tre esperti del settore che dovrà "scremare" i partecipanti per arrivare ad una lista di 5 finalisti. La giuria sarà guidata da un quarto giudice, Anthony Falco, celebre pizzaiolo d'origine napoletana diventato una vedette del settore negli Stati Uniti. Ci sarà un punteggio per ogni tappa della preparazione: l'impasto, la salsa al pomodoro, il formaggio, la cottura, la creatività e così via. Alla fine di settembre la giuria proclamerà la migliore pizza per ogni categoria».

 

Cosa si vincerà?

«La gloria e il prestigio», risponde scherzando l'organizzatore che poi aggiunge: «Pizzafest è soprattutto  un'occasione per ritrovarsi insieme, per fare in modo che i vari esperti del settore possano scambiarsi opinioni, informazioni, esperienze. Vuole essere un avvenimento conviviale, amichevole, intorno ad una pietanza che non cessa di crescere in popolarità e di reinventarsi ogni volta. E perché non pensare, un giorno, anche ad organizzare una vera e propria "pizza-expo?" Ma anche il pubblico potrà dire la sua – conclude l'organizzatore – perché potrà votare direttamente per scegliere la sua pizza preferita».

In fondo, partecipare è ... mangiare una buona pizza!

Per la lista delle pizzerie partecipanti, le ricette, per votare e per altri particolari consultare il sito:  https://restoenligne.com/pizzafest; info@pizzafestmtl.com

 

La pizza-mobile e la cucina di "Nonna Ietta"

Funzionario federale di giorno, pizzaiolo di sera e durante il fine settimana. Questo "l'itinerario" scelto da James Biello, uno dei giudici della "Pizzafest 2018".

@R:«Sono un grande appassionato della pizza e della cucina in generale. Ho lavorato come pizzaiolo presso un ristorante di Montréal – spiega James - sto prendendo la certificazione di pizzaiolo presso la Scuola di pizza italiana di Toronto e gestisco una pagina fecebook di "Pizza lovers". Qualche anno fa ho creato la mia compagnia di "traiteur" che si chiama "La cucina di Ietta". Così chiamavo mia nonna Antonietta quando ero piccolo. Da lei, d'origine campobassana, ho imparato tutti i segreti della cucina tradizionale e così mi sono detto: perché non riproporli alla gente?

Poi ho pensato anche di fare anche il "pizza-mobile", ovvero il pizzaiolo a domicilio Vado a casa delle gente per un avvenimento, una festa, un compleanno, e mi porto tutta l'attrezzatura per preparare le pizze: forno a gas, tavolo e ripiano di granito per la lavorazione e gli ingredienti».

Qual è, allora, il segreto per fare una buona pizza?

«Prima di tutto la passione – risponde James - poi la lavorazione dell'impasto ed infine gli ingredienti di qualità», perché alla fine ogni occasione è buona per mangiare una buona pizza!

Info: http://lacucinadiietta.com/