Quebec

Comunicare meglio con le persone anziane

Comunicare meglio con le persone anziane
Photo: Foto: Servizio comunicazioni CHUML’audiologiste Louise Perreault dello CHUM visita un paziente

Maggio è il “Mese della comunicazione e dell’udito”. Il 7 maggio è la “Giornata nazionale dell’Audizione nel Québec”

di Louise Perreault, M.O.A, Audiologiste CHUM
Membre de L’O.O.A.Q.

Uno dei problemi di salute più comuni tra le persone anziane dai 65 anni in poi è la “presbiacusia” (dal greco “Presbys”, anziano e “akousis”, udire) o sordità legata all’età, ovvero la diminuzione dell’udito per effetto dell’invecchiamento delle strutture dell’orecchio.
Si ritiene che a partire dai 65 anni, 1 persona su 3 incontra delle difficoltà uditive. A partire dai 75 anni diventa 1 persona su 2. Ciò significa che la prevalenza della perdita uditiva (30%) si ritrova ad essere la quarta condizione cronica più frequente dopo l’artrite (48%), i problemi cardiaci (44%) e l’ipertensione arteriosa (37%). La sordità è considerata l’handicap cronico più importante in America del Nord.

Diversi fattori, oltre che l’età, possono contribuire alla perdita uditiva come, ad esempio, alcune malattie infettive dell’orecchio, l’assunzione di medicine che possono avere effetti nocivi (antibiotici, trattamenti di chemioterapia o radioterapia), esposizione eccessiva a rumori di forte intensità.
I suoni delle parole si situano principalmente ad una tonalità comprese tra i 250 e gli 8000 Hz (l’hertz è l’unita di misura del Sistema internazionale della frequenza). La “presbiacusia” interessa principalmente le frequenze medie e acute ovvero quelle superiori ai 1000 Hz mentre i suoni di bassa frequenza sono, invece, meglio percepiti.

La persona affetta da “presbiacusia” presenterà una diminuzione delle sue capacità uditive tanto a livello dell’intensità dei suoni che della chiarezza ed avrà più difficoltà a capire certi suoni come, ad esempio le consonanti “S”, “F”, “T”, “C”. La parole rimane percettibile ma risulta come smorzata, più difficile da capire, in particolare durante conversazioni in un ambiente più rumoroso.
Gli anziani con problemi di udizione incontrano delle difficoltà ad intendere le voci deboli e le persone che parlano rapidamente. Spesso fanno ripetere le cose e diventano più irritabili. Inoltre, le persone deboli di udito hanno delle difficoltà ad integrarsi ai gruppi. Si sentono frustrate e imbarazzate. Avranno la tendenza ad isolarsi o ad abbandonare le attività sociali.

La “presbiacusia” è insidiosa, soppraggiunge in modo progressivo su un lungo periodo (diversi anni). Spesso sono i componenti della famiglia che notano dei problemi di incomprensione, di confusione, di memoria, di inattenzione e tutto ciò può influenzare il funzionamento fisico, affettivo e sociale della persona stessa provocandone un serio handicap.
Non sono da sottovalutare nemmeno i cosiddetti “acufeni”, tipo di disturbo uditivo costituito da rumori come fischi, ronzii, fruscii, pulsazioni, ecc., che l’orecchio percepisce come fastidiosi a tal punto da influire sulla qualità della vita del soggetto che ne è affetto.
Secondo uno studio condotto nel 2011, una perdita uditiva anche leggera è associata all’accelerazione del declino cognitivo dell’anziano, cioè al declino o alla perdità delle funzioni relative alla conoscenza quali, ad esempio, la memoria, il linguaggio, il ragionamento, l’apprendimento, la percezione, l’attenzione, la soluzione dei problemi.

L’importanza di una consultazione audiologica

Poco importa il grado di severità riscontrato è importante sottoporsi ad un esame audiologico completo. L’audiologo (audiologiste), ovvero lo specialista dell’udito e del sistema vestibulare (disequilibrio), è in misura di valutare le capacità uditive del paziente, il suo grado di handicap e decidere un eventuale piano di trattamento personalizzato che può prevedere l’utilizzazione di apparecchi acustici e di amplificazione sonora. L’audiologo fornisce, inoltre, tutta l’informazione necessaria, compresa quella relativa alla prevenzione, raccomandando delle strategie di ascolto da utilizzare al fine di ridurre l’handicap uditivo. Secondo i bisogni, il paziente può essere ulteriormente indirizzato verso un medico specialista come un otorinolaringoiatra, un audioprotesista o altro.
È molto importante che le persone che hanno problemi di sordità non attendano di essere “vecchie” prima di inziare a portare un apparecchio acustico poiché proprio a causa dell’età, non sarà in grado di utilizzarlo correttamente.

Strategie di comunicazione da utilizzare con persone con problemi di udito

Attirare la loro attenzione prima di parlargli.
Mettersi davanti alla persona in un luogo calmo.
Parlare ad un ritmo leggermente più lento.
Utilizzare frasi corte e semplici.
Riformulare la frase non capita utilizzando altre parole.
Scrivere, se necessario, le parole-chiave.

Informazioni e risorse

https://repertoire.chumontreal.qc.ca/fiches/audiologie
Service d’audiologie du CHUM, tel.: 514 890-8236
Acouphène Québec : https://acouphenesquebec.org
Tél.: 514 276-7772; info@acouphène.org