Quebec
15:14pm21 aprile 2020 | mise à jour le: 21 aprile 2020 à 15:14pm

Il progetto “Si può dare di più”

Il progetto “Si può dare di più”
Photo: ansaProgetto Si può dare di più

La solidarietà inter-generazionale ai tempi del confinamento sociale a Montréal ha il volto italiano.

Federico Bettini e Davide Zanetti sono due studenti italiani dell’Università Concordia. Nelle ultime due settimane si sono mobilitati per creare una rete di volontari/e anche delle altre Università di Montréal (McGill, UQAM, UdM) che possa fornire un contributo concreto di solidarietà attraverso il progetto “Si può dare di più”, il cui titolo spiega lo spirito solidale dell’iniziativa, che si declina in due distinte operazioni.

La prima “Lontani ma vicini” offre un sostegno di ascolto telefonico, in italiano alla comunità italiana, ma anche in inglese e francese ad altre collettività potenzialmente interessate, a partire – ovviamente – da quella quebecchese. Questo sostegno telefonico a distanza si rivolge in primo luogo alla fascia d’età più vulnerabile (over 65) e a chiunque ravvisasse il bisogno di condividere il proprio stato d’animo e trovare parole di comprensione e conforto. Il numero di telefono solidale da chiamare, senza costi aggiuntivi rispetto ad una normale chiamata urbana, è il 506-5024099. È operativo 7 giorni su 7 dalle ore 10:00 alle ore 20:00.

Alimenti e medicine

La seconda “Una mano amica”, in fase di approntamento per alcuni aspetti organizzativo-logistici mira ad offrire un servizio di distribuzione di alimenti e medicine a chi non possa reperirli autonomamente, nel rispetto delle norme sul distanziamento sociale e igienico-sanitarie, per operare in piena sicurezza.

Il gruppo di volontari/e ha informato del progetto la Console Generale d’Italia a Montréal Silvia Costantini che ha salutato molto positivamente questa “bella e sana espressione di solidarietà intergenerazionale, che – qui a Montréal – ha il volto italiano”.

La Console Generale descrive: “Quando, un paio di settimane fa sono stata informata dell’idea embrionale di questa iniziativa, ho condiviso alcune buone prassi che sono all’ordine del giorno e operative in Italia. Sono fiera, oggi, del varo di questo progetto e di tutti/e questi/e giovani studenti/esse e ricercatori/trici italiani/e e italocanadesi che mettono a disposizione il loro tempo per dare un sostegno concreto a quanti/e ne hanno bisogno nella nostra collettività residente qui a Montréal, la terza più grande del Nord America, dopo New York e Toronto.

Proprio perché la nostra comunità è così grande, mi appello ad altri/e giovani che possano offrire un po’ del loro tempo per questo duplice progetto di solidarietà inter-generazionale, ancor più significativa in un momento difficile come quello attuale e che lo sarà ancor di più nei prossimi giorni e settimane, quando la situazione si complicherà ulteriormente fino al momento dell’appiattimento e soprattutto dell’abbassamento della curva dei contagi.”

I/le giovani connazionali volontari/e del progetto solidale “Si può dare di più” sono: Federico Bettini, Amani Braa, Georgia Cardosi, Mauro Cossu, Giovanna De Blasis, Andrea Mazzucato, Diana Miconi, Massimiliano Orri, Matteo Puel e Davide Zanetti. (Com. Consolato Generale d’Italia a Montréal)

Per fornire la propria disponibilità come volontario/a, contattare: federico.bettini@mail.concordia.ca; dzanetti98@gmail.com<@$p>