Quebec
16:08pm25 agosto 2020 | mise à jour le: 25 agosto 2020 à 16:08pmReading time: 4 minutes

La Clinica giuridica telefonica gratuita del “Jeune Barreau de Montréal (JBM)

La Clinica giuridica telefonica gratuita del “Jeune Barreau de Montréal (JBM)
Photo: Foto cortesiaSaranno circa un centinaio, gli avvocati e i notai che, ognuno dalle loro case a causa pandemia, risponderanno alle domande della "Clinica"

Sabato 29 e domenica 30 agosto, dalle 09:00 alle 16:00, un centinaio di avvocati e notai volontari saranno al telefono per offrire ai cittadini consigli giuridici gratuiti ed informazioni sui diversi modi di risolvere eventuali conflitti di ordine giuridico prima di ricorrere ai tribunali.

Il numero da chiamare per chiunque voglia usufruire di tale servizio gratuito è: l’1 844 779-6232.

La “Clinique juridique téléphonique”, giunta alla sua 34ma edizione, è un’iniziativa del Jeune Barreau de Montréal (JBM) in partenariato con il “Barreau du Québec”, l’ “Association des Jeunes Barreaux de Région” e il CAIJ (Centre d’Accès à l’information juridique).

«Negli ultimi tempi – spiega l’avvocata Mylene Lemieux presidente del JBM – questa iniziativa si è tenuta due volte all’anno, in primavera e in autunno perché abbiamo constatato che i bisogni in questo settore aumentano sempre di più. Quest’anno, a causa della pandemia, la sessione primaverile è saltata e dunque abbiamo deciso di tenere la “Clinica” a fine agosto, in coincidenza con il periodo della cosiddetta “rentrée”.

Mylene Lemieux è presidente del JBM da maggio di quest’anno

L’idea – continua – è quella di migliorare l’accesso alla giustizia, di renderla più semplice. Vogliamo sensibilizzare la popolazione ed aiutare le persone che ci telefonano a risolvere o prevenire le loro controversie. Vogliamo far capire alla gente che per risolvere i loro conflitti giuridici esistono delle alternative ai tribunali e che un avvocato può aiutare a risolverli o a trovare delle soluzioni».

 

Cosa succede quando qualcuno telefona?

«Le nostre telefoniste/i rispondono alla chiamata, ascoltano l’esposizione del problema e cercano di indirizzare la chiamata verso un avvocato specializzato nel settore giuridico in questione. Faccio un esempio. Se qualcuno chiama e afferma che esiste un conflitto tra questa persona o il suo ex coniuge a proposito della scelta della scuola per il figlio, in tal caso il chiamante verrà smistato ad un avvocato specializzato nel diritto di famiglia. Rispondiamo alle domande in tutti i settori e se non siamo in grado di farlo prendiamo le informazioni sulla persona e la ricontattiamo qualche giorno dopo fornendo delle piste di soluzione al problema».

 

Quali sono le domande più frequenti?

«Quelle relative al diritto di famiglia. Poi c’è il cosiddetto diritto alla consumazione ovvero i contratti, gli acquisti online, la legge sulla protezione del consumatore. Ad esempio: che soluzioni o ricorsi possiamo avere se qualcuno ha fatto fare dei lavori in casa e questi lavori sono stati mal eseguiti oppure non sono stati portati a termine?

Molte – prosegue l’avv. Lemieux – sono anche le domande sugli alloggi e gli affitti, sugli avvisi di sfratto, sulle “querelle” tra proprietari e inquilini e sui litigi tra vicini, un soggetto sempre molto “popolare”.

Inoltre, in questi ultimi tempi, a causa della pandemia, molte persone sono state licenziate temporaneamente oppure sono state costrette a fare ricorso al telelavoro. Quali sono i loro diritti? Ci aspettiamo diverse telefonate su questo argomento, così come sul diritto criminale e penale, dalla violenza coniugale alle contestazione delle multe.

I nostri avvocati e notai saranno al telefono per consigliare sulla migliore strategia o sulla soluzione migliore per arrivare ad un accordo soddisfacente per entrambe le parti.

La consultazione giuridica telefonica – aggiunge – dura 15-20 minuti. In genere si riesce a rispondere alle domande entro questo lasso di tempo, informando sui diritti e sulle obbligazioni, su ricorsi possibili, su cosa potrebbe succedere se si ricorre al sistema giudiziario. Riceviamo in media circa 1550 telefonate per edizione. Per quest’anno, il nostro obiettivo è di rispondere a circa 2000 telefonate».

 

Giustizia partecipativa

«Nell’ottica di informare la popolazione sui vari modi di prevenire e risolvere eventuali conflitti, la “Fondation Barreau du Québec” – aggiunge la presidente del JBM – ha lanciato una Guida sulla cosiddetta “giustizia partecipativa” che si intitola “Votre conflit, vos solutions” (https://www.fondationdubarreau.qc.ca/publications/votre-conflit-vos-solutions/). La guida si indirizza direttamente ai cittadini e spiega, fornendo esempi e risorse utili, come risolvere differenze e conflitti senza arrivare a ricorrere a giudici e tribunali».