Sportivamente

Via ai lavori d’ingrandimento

Martedi 4 ottobre allo Stadio Saputo s’è chiusa definitivamente un’epoca della vita dell’Impact di Montreal e ne è iniziata una nuova; difatti, in un’atmosfera di sportività e di allegra amicizia, l’Impact ha assegnato i trofei di fine stagione ai suoi giocatori più meritevoli, chiudendo così la stagione 2011 e nello stesso tempo la sua presenza nella NASL, e in un’altra cerimonia organizzata all’entrata principale dello stadio, il presidente Joey Saputo ha proceduto, azionando una enorme pala meccanica (vedi foto), ad avviare i lavori per l’ingrandimento dello stadio che dai 13.000 posti attuali sarà portato ad una capienza di 20.300 posti. I lavori d’ingrandimento termineranno nella primavera 2012.

   È stata una serata importante nella vita di questo club che si appresta ora ad organizzarsi per fare bella figura nella MLS e per offrire ai suoi fans spettacolo e soddisfazione di risultati sul campo. E che l’Impact non abbia alcuna intenzione di recitare la parte dell’ultima arrivata, lo si deduce dal primo acquisto per la nuova stagione, quel Nelson Rivas che per quattro anni e fino a gennaio scorso, ha vestito la casacca dell’Inter di Milano, un colombiano “tosto” che in difesa sa farsi rispettare e che certamente è da considerarsi un apripista per altri giocatori di valore che si metteranno al servizio del neo allenatore Jesse Marsh.

   Rivas, 28 anni, ha totalizzato 28 presenze con la maglia dell’Inter in varie competizioni, compresa la Lega dei campioni (contro il Manchester United nel 2009). Con l’Inter ha vinto due campionati e la Super Coppa d’Italia; ha avuto come allenatori Roberto Mancini, José Mourinho e Leonardo. È indubbiamente un giocatore d’esperienza che sarà molto utile all’Impact.

E veniamo all’assegnazione dei riconoscimenti per i giocatori più meritevoli. Il prestigioso “Trofeo Giuseppe Saputo”, come si è detto, è stato assegnato al difensore Hassoun Camara come “giocatore più utile” dell’Impact. Su di lui il direttore tecnico Nick DeSantis ha detto: «Hassoun è stato costante nel rendimento per tutta la stagione, compresi i momenti difficili; ha messo in mostra molte qualità, leadership ed esperienza. La sua personalità ha ben saputo interpretare la cultura e la filosofia del club. È stato un ottimo giocatore di squadra ed ha fatto tutto per il bene dell’organizzazione».

   Gli altri trofei assegnati: il portiere Evan Bush onorato come Giocatore difensivo dell’anno. Era partito come riserva ma l’infortunio del titolare Bill Gaudette gli ha offerto la possibilità di mostrare tutto il suo valore e quindi di non più lasciare il suo posto in formazione.

   Sinisa Ubiparipovic ha ricevuto il trofeo come Nuovo arrivato dell’anno: era stato ingaggiato solo il 2 agosto ed ha terminato la stagione come terzo marcatore della squadra.

   Ian Westlake: anch’egli ha ricevuto il trofeo come Nuovo arrivato dell’anno; è stato ingaggiato il 15 luglio, à entrato in formazione e non ne è più uscito.

   Simon Gatti, Quarta stella: ha terminato la stagione al primo posto della squadra come titolare in 22 partite ed è stato il giocatore più utile con i suoi 1953 minuti giocati. Il direttore tecnico Nick DeSantis ha avuto parole di elogio per lui.

 

 

 

Pasquale Cifarelli


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