Montreal dipinta

Pubblicato il 28 febbraio 2017

Littorio Del Signore

©Isabelle Bergeron

Per il suo 375° anniversario la Ville de Montreal si mette in mostra nell’ingresso principale del Municipio attraverso i colpi di pennello del pittore figurativo Littorio Del Signore. Ci si trovano scene del quotidiano, spesso legate ai bambini.

Dopo 40 anni l’artista italo-chebecchese ha scelto la metropoli come sfondo. Secondo lui il segreto delle sue opere è semplice. «Io alzo il piede e devo avere l’impressione di poter entrare nel quadro», afferma sorridendo.

I dettagli architetturali occupano un posto importante nel suo lavoro e consentono di accentuare il realismo dei suoi dipinti. Vicoli occupati da bambini che disputano una partita di hockey, vie della città, edifici storici, molti i soggetti e spesso coperti dalla neve caratteristica dei nostri inverni.

Spesso lavora a partire da fotografie, ma, quando il tempo lo permette, esce con il suo cavalletto. «Io dipingo paesaggi estivi, ma li trasformo direttamente in  scene invernali. Questo sorprende i passanti», scherza M. Del Signore.

Stile figurativo

Il pittore si diverte a mettere in contrasto i chiaro scuri, il caldo e il freddo. «Come succede a me si tratta di una mescolanza del calore italiano con il clima del Québec», ci confida con aria birichina terminando la frase con una strizzata d’occhio.

M. Del Signore è stato ispiratore di molti altri artisti. Comunque lui trova dannoso che lo stile figurativo perda terreno rispetto all’arte contemporanea che occupa quasi tutti gli spazi.

«Dicono che si tratti di opere fuori moda, tuttavia quando guardano le mie tele sono felici di riconoscere i luoghi», dice desolato l’artista.

L’omaggio

Questa esposizione nei locali del Municipio di Montreal rappresenta il culmine di una carriera. L’artista, che conta tra i suoi amici molti vecchi giocatori dei Canadien di Montréal, è orgoglioso di aver così ben rappresentato la sua città d’adozione.

Malgrado la sua età avanzata Littorio Del Signore dipinge ancora delle nuove tele. Per lui è una terapia. Le sue opere rappresentano quell’atmosfera conviviale che ancora oggi regna a Montreal.

Fino al 3 marzo nell’accesso principale dell’Hôtel de Ville.

Isabelle Bergeron, traduzione di Gian G.Pollifrone