A tavola con Stefano Faita

Preparare un piatto di pasta non è solo una questione di fornelli, ma anche e soprattutto un momento di convivialità e un’occasione per condividere un buon pasto in compagnia delle persone che amiamo.

Pubblicato il 16 agosto 2012

Uno degli aspetti più caratteristici e apprezzati al mondo della cultura italiana è senza dubbio la cucina. In questo periodo, nel pieno della Settimana Italiana di Montréal, non potevano mancare eventi che avessero come protagonista la buona e autentica gastronomia italiana. È ciò che ha pensato anche Stefano Faita, noto chef di origine italiana e rappresentante di Barilla in Canada, il quale il 15 agosto ha tenuto una dimostrazione gastronomica presso la scuola di cucina “Mezza Luna”, nella rue Dante. Stefano, 36 anni, ha preparato sul momento un paio di ricette utilizzando la pasta della Barilla, l’industria italiana più famosa e affermata a livello internazionale per la produzione di pasta. Per l’occasione il Corriere Italiano lo ha intervistato:

Stefano, qual è il senso di questa iniziativa?

«Io sono il portavoce di Barilla per tutto il Canada, sia francese sia inglese. Così con Barilla abbiamo deciso di fare qualcosa per la Settimana Italiana di Montréal, e abbiamo organizzato questa giornata per parlare un po’ dei prodotti, mostrare alcune ricette con la pasta Barilla e allo stesso tempo offrire un’occasione di convivialità tipica della tradizione italiana.»

Cosa rappresenta la pasta per te?

(Ride) «La vita! Quando ero piccolo, dalla nonna mangiavo sempre la pasta col burro eil parmigiano... sono cresciuto con la pasta, per me è qualcosa di molto importante. La preparo spesso a casa, anche se con la vita frenetica di oggi non è possibile farlo tutti i giorni. La cosa interessante con Barilla è che quella è la pasta che mia madre comprava quando ero piccolo e che io continuo a comprare. Perciò, quando ho ricevuto questa proposta, ho accettato subito! Io sono italiano, Barilla è un’azienda italiana con 135 anni di storia, è stata un’unione naturale!»

Qual è la tua ricetta preferita a casa, quando non devi lavorarecome chef?

«La pasta al finocchio. La preparo così: prendo il finocchio, lo taglio a striscioline, (ci vogliono 10 minuti) faccio bollire l’acqua, poiverso la pasta e aggiungo dentro le striscioline di finocchio, poi tolgo la pasta e la metto in padella con un po’ di burro e un po’ di parmigiano. Tutto qui.»

Pasta corta o pasta lunga?

«Pasta corta. Mi sono sempre piaciute le penne, un classico, lo so, ma è così. Tutte le mie ricette sono classiche. Ora ciò che uso sempre più da quando ho incontrato Barilla, è un tipo di pasta whole grain, di grano integrale, 51% grano integrale e 49% semola. Con questa combinazione si ha il vantaggio di avere una pasta che è più salutare, ma con il gusto della pasta di semola. Perché trovo che a volte la pasta di grano integrale abbia un gusto diverso, un po’ troppo forte, e allora questa via di mezzo è perfetta.»

E per quanto riguarda la tua attività in televisione? Conduci ancora “Kampai” per Radio Canada?

«No, “Kampai” è finito, dopo tre begli anni di lavoro. In tv mi potete seguire su CBC in un programma che si chiama “In the kitchen with Stefano Faita”, tutti i giorni dalle 15:30 alle 16:00. Inoltre conduco anche un programma per “Casa”, che è una stazione privata di TVA. Si tratta di un programma di cucina che si chiama “Al Dante”, e non “al dente”, è un gioco di parole con rue Dante, dove si trova la mia scuola di cucina e il ferramenta della mia famiglia. È un po’ come un documentario, le telecamere mi seguono e mi riprendono mentre vado a cucinare con mia nonna, mia zia, ecc. Poi tutti i sabati pubblico una ricetta sul Journal de Montréal, poi ho due bambine piccole... hai voglia a lavoro!»

Dopo l’intervista Stefano è passato all’azione mostrandoci tutto il suo savoir – faire epreparando la pasta “Bella Stagione” (una ricetta appresa direttamente dalla nonna), una frittata con gli spaghetti, l’ossobuco e il suo famoso tiramisù. Dopo tutto questo parlare di cibo, non potevamo lasciarvi a “pancia” vuota; ecco dunque la ricetta della pasta “Bella Stagione” . Buon appetito!

 

Penne di grano integrale Barilla “Bella Stagione”:

Ingredienti :

6 cucchiai da tavola d’olio extravergine d’oliva

3/4 di tazza di cipolline tagliate a dadini

1 tazza di melanzana di media grandezza, sbucciata e tagliata a cubetti

2 (½ tazza) zucchine piccole tagliate a dadini

1 o 2 (3/4 di tazza) gambi di sedano tagliati a dadini

175 grammi (1 o 2) di salsiccia italiana di maiale, privata del budello e sbriciolata

400 millilitri (14 oz.) di pomodori in scatola, tagliati a dadini

½ cucchiaino da tè di peperoncino macinato (facoltativo)

150 millilitri (1/2 tazza) d’acqua

1 confezione di penne rigate BARILLA

Sale a piacimento

4 o 5 foglie di basilico intere

Parmigiano Reggiano a piacimento

Preparazione :

Dentro un tegame, riscaldare 45 millilitri d’olio d’oliva a fuoco medio forte e aggiungere la cipolla. Una volta che la cipolla è dorata, aggiungere il sedano e la salsiccia sbriciolata, poi fare saltare il tutto per 5-7 minuti, finché la salsiccia è rosolata.

Aggiungere il pomodoro a cubetti, il peperoncino in polvere et l’acqua, poi salare il tutto. Portare a ebollizione, abbassare la fiamma e lasciare amalgamare per 15 minuti.

Nel frattempo, portare a ebollizione una quantità sufficiente d’acqua e cuocere la pasta seguendo le istruzioni sulla confezione. Dentro un tegame per friggere di media grandezza, scaldare il resto dell’olio d’oliva e aggiungere la melanzana e la zucchina. Far saltare per 5-7 minuti o finché le verdure sono tenere, ma croccanti.

Mettere da parte. Ritirare il tegame dal fuoco, aggiungere le foglie di basilico intero, coprire e lasciar riposare per 5 minuti.

Aggiungere la pasta alla salsa e mescolare bene. Servire la pasta in un piatto condito con verdure saltate, Parmigiano grattugiato fresco e un filo d’olio d’oliva. Se la salsa è troppo densa, aggiungere un po’ di brodo o dell’acqua per ottenere la consistenza desiderata.

Servire per 4-6 persone.

A cura di Fabrizio Intravaia e Robin D'Ilario