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14:56pm22 dicembre 2020 | mise à jour le: 22 dicembre 2020 à 14:56pmReading time: 4 minutes

Aumenta la mobilità giovanile tra Canada e Italia

Aumenta la mobilità giovanile tra Canada e Italia
Photo: Foto cortesiaUna foto collage degli artefici dell'accordo. Da sin., i ministri Luigi di Maio e Marco Mendicino; gli organizzatori; i deputati Judy Sgro, Angelo Iacono e Francesco Sorbara

Firmato un importante accordo bilaterale

Il ministro canadese dell’Immigrazione, dei Rifugiati e della Cittadinanza, Marco E. L. Mendicino ad Ottawa, e il Ministro degli Affari esteri italiano Luigi Di Maio, a Roma, hanno firmato, l’11 dicembre scorso, in modalità disgiunta, un nuovo accordo bilaterale sulla mobilità giovanile tra il Canada e l’Italia.

Tale nuovo accordo, chiamato “Expérience internationale Canada (EIC)”, migliorerà l’accesso al mercato del lavoro dei giovani canadesi e italiani tra i 18 e i 35 anni, permettendo loro di lavorare e viaggiare per 12 mesi, periodo rinnovabile per altri 12 mesi. I giovani potranno ugualmente acquisire un’esperienza professionale grazie all’aggiunta di due nuovi capitoli: “Stage coop international” e “Jeunes professionnels”.

L’accordo, in sostanza, amplia la portata dell’attuale “Memorandum Vacanze-Lavoro” introducendo la possibilità di partecipare ai programmi di scambio anche per gli studenti di un corso di studi post-secondario (Coop international) e per coloro i quali, già in possesso di un titolo di studio post-secondario, intendono acquisire una esperienza professionale nel Paese ospite (Jeunes professionnels).

Canada e Italia sono partner di lunga data per la mobilità giovanile avendo già firmato un accordo per la prima volta nel 2006. Il nuovo accordo entrerà in vigore dopo la ratifica da parte dei due parlamenti nazionali.

Benché la pandemia abbia portato con sé l’adozione di una serie di misure temporanee come, ad esempio, le restrizioni relative ai viaggi, l’accordo offrirà nuove possibilità di viaggio e di lavoro allorché le condizioni lo permetteranno. Per il momento, solo i giovani che hanno un’offerta di lavoro attuale e valida possono venire in Canada nel quadro del programma EIC.

 

Le dichiarazioni

«Sono molto contento – ha dichiarato in proposito il ministro Marco Mendicino – di aver potuto concludere questo accordo con l’Italia che offrirà ai giovani canadesi e italiani ancora più possibilità di vivere, viaggiare e lavorare all’estero allorché sarà sicuro farlo. Vivamo in un mondo sempre più interconnesso dove l’innovazione viene spesso da persone che hanno viaggiato molto, che apprezzano le altre culture e che sono aperte a nuove idee, prospettive e modi di fare. Tutto ciò contribuisce a rinforzare i legami tra il Canada e l’Italia».

Il ministro canadese dell’Immigrazione, dei Rifugiati e della Cittadinanza, Marco E. L. Mendicino

«Questo accordo – gli ha fatto eco il Ministro Luigi Di Maio – volto a rinforzare lo scambio d’esperienze e di conoscenze tra cittadini italiani e canadesi e a creare nuove possibilità di formazione professionale, risponde ad un bisogno profondamente sentito dai giovani di oggi. Sono certo che contribuirà a rinforzare ancora di più le relazioni bilaterali già eccellenti tra i due stati».

il Ministro degli Affari esteri italiano Luigi Di Maio

Dello stesso tenore sono state le dichiarazioni degli altri artefici dell’accordo e di coloro che hanno collaborato alla sua definizione quali il Ministro canadese degli Affari esteri François-Philippe Champagne, l’Ambasciatore italiano ad Ottawa Claudio Taffuri che ha voluto sottolineare come «questo passo rappresenti un’ulteriore conferma del profondo legame culturale e degli ottimi rapporti di amicizia che storicamente legano i due Paesi».

«Il nuovo Accordo – ha aggiunto il Ministro canadese della Giustizia David Lametti – è un importante simbolo dell’amicizia tra i nostri due Paesi e un segno dell’importanza della comunità italo-canadese. I miei genitori sono venuti in Canada dall’Italia a vent’anni. Sono lieto che una nuova generazione di giovani italiani abbia l’opportunità di venire in Canada per lavorare ed esplorare questo paese e, per alcuni di loro, entrare in contatto con la famiglia. La stessa esperienza attende i giovani canadesi che potranno recarsi in Italia nell’ambito del programma».

«Questa – ha commentato infine il deputato Angelo Iacono, presidente del Gruppo Interparlamentare Canada-Italia, è una notizia importante per la comunità italo-canadese del Québec. Offrire ai giovani italiani un accesso privilegiato al mercato del lavoro canadese avrà senza alcun dubbio un impatto positivo sul nostro tessuto economico. Tante specializzazioni sono introvalibili in Canada, ma la firma di questo accordo propone risposte concrete per reclutare giovani talenti italiani. Invito tutti a prendere atto di questo accordo e consultare i criteri di ammissibilità».

 

In breve

  • Ci sono più di 1,5 milioni di canadesi d’origine italiana che formano una delle più grandi comunità italiane fuori dell’Italia al mondo.
  • Il Canada ha firmato l’accordo sulla mobilità dei giovani (EIC) con 36 paesi.
  • Dal 2008, più di 200 000 canadesi hanno partecipato al programma EIC e la gran parte di loro è tornata in Canada dopo aver vissuto esperienze significative e preziose per la loro vita personale e professionale.

 

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