Canada

“CETA”: approvato l’accordo con il Canada

Nel 2015 l’Italia ha esportato in Canada 720 milioni di euro di prodotti agroalimentari

Una veduta dell’emiciclo del Parlamento europeo a Strasburgo

ANSA

Con 408 voti favorevoli, 254 contrari e 33 astensioni il Parlamento europeo ha approvato, il 15 febbraio scorso, a Strasburgo il “CETA” (Comprehensive Economic and Trade Agreement), l’accordo economico e commerciale globale tra L’Unione Europea e il Canada.

Ansa – Dopo il “CETA”, Strasburgo ha approvato anche l’Accordo strategico di partenariato Ue-Canada. L’intesa completa, oltre all’Accordo commerciale,  ha l’obiettivo di intensificare la cooperazione bilaterale UE-Canada per una vasta gamma di questioni non commerciali, quali la politica estera e di sicurezza, la lotta al terrorismo, la lotta alla criminalità organizzata, lo sviluppo sostenibile, la ricerca e la cultura.

I vantaggi dall’accordo

Riconoscimento di un elenco di prodotti Dop e Igp in Canada, Paese da sempre scettico sulle denominazioni di qualità europee, apertura di un contingente dedicato ai formaggi Ue, azzeramento di dazi e semplificazione per l’export di vini e liquori, dolciumi, pasta, biscotti, preparati di frutta e verdura. Questi i contenuti principali del capitolo agroalimentare del “CETA”.

Secondo elaborazioni Nomisma su dati Istat, nel 2015 l’Italia ha esportato in Canada prodotti agroalimentari per oltre 720 milioni di euro (circa 300 solo di vino) e ha importato per circa 450 milioni di euro, soprattutto cereali come il grano. L’accordo dovrebbe aumentare i volumi di scambio riducendo i costi delle esportazioni. Il Canada eliminerà i dazi per il 90,9% dei prodotti agricoli al momento dell’entrata in vigore del Ceta e per il 91,7% dopo una transizione di 7 anni. Ottawa aprirà una quota da 18.500 tonnellate per i formaggi europei, supplementare a quella già prevista dagli accordi Wto.

L’Italia è uno dei più grandi esportatori Ue di prodotti caseari in Canada, con valori pari a 40 milioni di euro nel 2015. Al di fuori del contingente attuale però, Ottawa applica dazi fino al 220% e l’estensione della quota dovrebbe dare maggiore competitività ai prodotti nazionali. L’Ue, da parte sua, eliminerà il 92,2% dei dazi agricoli all’entrata in vigore e il 93,8% dopo 7 anni.

L’Ue ha concesso al Canada contingenti a dazio zero per circa 50.000 tonnellate di carne di manzo non trattato con ormoni (0,6% dei consumi europei), 75.000 tonnellate per le carni suine (0,4%) e 8.000 per il mais dolce. Sopra le quote concordate su questi prodotti sensibili, l’Ue continuerà ad applicare dazi, che saranno invece azzerati su grano tenero e duro, semi oleosi e legumi.

Il “CETA” contiene disposizioni che rafforzeranno la tutela delle denominazioni dei vini in Canada e permetteranno di superare barriere tecniche all’export Ue di vino e alcolici. Prevede il riconoscimento di 143 prodotti alimentari Dop e Igp europei, di cui 39 italiani, con soluzioni ad hoc per le denominazioni contese come, ad esempio, il Prosciutto di Parma.

La Rédaction


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