Canada
18:15pm15 Settembre 2021 | mise à jour le: 15 Settembre 2021 à 18:15pmReading time: 4 minutes

Il diritto di voto non è scontato: partecipiamo alla democrazia

Il diritto di voto non è scontato: partecipiamo alla democrazia
Photo: Foto cortesiaIl Senatore Tony Loffreda

Un aggiornamento del Senatore Tony Loffreda, CPA

Edizione settembre 2021 – Ricordo ancora la prima volta che sono entrato in un’urna elettorale per esprimere il mio primo voto in occasione di un’elezione federale. Era il 1984 e si trattò di un’elezione entusiasmante, una di quelle che passano alla storia. Brian Mulroney ed i Conservatori Progressisti si aggiudicarono 211 seggi su 288.

Senza dire per chi ho votato, ricordo di aver provato un senso di orgoglio, realizzazione, speranza e gratitudine quando ho lasciato il seggio elettorale.  La mia può essere stata soltanto una voce tra oltre 12,5 milioni di voti espressi quel giorno, eppure ho capito (e continuo ad esserne convinto) che ogni voce conta e ogni Canadese che ha l’età per votare deve ricordarselo.

Quasi quarant’anni dopo, i Canadesi, me compreso, sono corteggiati nuovamente da partiti, leader e candidati, con il Canada che eleggerà 338 parlamentari, tra volti nuovi e conferme, alla Camera dei Comuni.

Quando mi recherò alle urne il prossimo 20 settembre, mi ricorderò quanto siamo fortunati come Canadesi a vivere in una democrazia elettorale. Non dovremmo mai dare per scontato il nostro diritto di voto. Molti cittadini di tutto il mondo continuano ad affrontare ostacoli e sfide in occasione degli appuntamenti elettorali. Quando ho votato nel 1984, eravamo alla fine della Guerra Fredda ed elezioni eque e indipendenti non erano scontate in tutti i paesi del mondo.

 

In Canada, il voto è un diritto fondamentale che comporta responsabilità. Per molti versi, è un atto profondamente altruistico che mira al bene più grande. Non dovremmo mai perderlo di vista e spero che ogni Canadese che ha facoltà di voto eserciterà il proprio diritto, contribuendo a formare il 44esimo Parlamento canadese.

Se c’è una cosa che ho notato da quando ho votato per la prima volta, è che la partigianeria non è mai stata così dilagante, ed i Canadesi sembrano essere più divisi che mai. Con il contributo dei social, stiamo assistendo ad un’era di intolleranza, mancanza di rispetto e bigottismo nei confronti dei candidati che, a mio avviso, non si è mai vista prima.

Apprezzo il fatto che tutti abbiamo le nostre opinioni politiche, ma le campagne elettorali devono rimanere civili. Mi piace avere un buon dibattito e discutere di opinioni opposte su questioni diverse: questo è ciò che rende la nostra democrazia così sana e forte. Tuttavia, condanno la mancanza di rispetto che oggi manca nei confronti dei nostri politici ed ogni forma di violenza contro i candidati. In questi giorni, ci sono così tanti graffiti e attacchi inappropriati e sgradevoli sui manifesti elettorali e nei forum online. Circa 2.000 canadesi coraggiosi e altruisti stanno chiedendo il sostegno ai loro concittadini. Questo gesto dovrebbe essere celebrato, non denigrato o diffamato. Questi individui aspirano al cambiamento, difendono ciò in cui credono e vogliono partecipare attivamente al progresso della nostra società.

 

Come Senatore, ho potuto testimoniare in prima persona fino a che punto i Canadesi sono coinvolti nella politica e nell’elaborazione delle politiche pubbliche. È rinfrescante vedere l’impegno dei Canadesi di tutte le età nel cercare di rendere il nostro paese un posto migliore in cui vivere, lavorare e crescere una famiglia. Sono stato particolarmente colpito dai giovani e da quanto attivamente siano impegnati e interessati alla politica ed a plasmare il futuro.

Infatti, durante l’ultima legislatura in Parlamento, il mio collega McPhedran ha presentato al Senato un disegno di legge (legge S-209) volto ad abbassare l’età minima per votare da 18 ai 16 anni. Sebbene il disegno di legge sia “morto” in commissione con lo scioglimento del Parlamento, sono fiducioso che alla fine verrà ripresentato ed ai parlamentari verrà chiesto di considerare nuovamente la questione. È certamente rinvigorente osservare l’impegno dei nostri giovani per la democrazia.

Sia che votiate per la prima volta o per l’ennesima volta, spero che i Canadesi considereranno ciò che ogni partito ha da offrire, studieranno le loro piattaforme e voteranno di conseguenza. Naturalmente, poiché queste elezioni si stanno tenendo nel mezzo di una quarta ondata di pandemia, vi chiedo di seguire tutti i protocolli sanitari e sicurezza quando vi recate nel vostro seggio elettorale. Indossate una mascherina, mantenetevi a distanza dagli altri e, se volete, portate una penna o una matita per votare.

Il 20 settembre, assicuratevi di votare (se non lo avete già fatto) e lasciate che la democrazia faccia il suo corso. Non vedo l’ora di lavorare con i neoeletti, quando il Parlamento tornerà a riunirsi più avanti questo autunno.

 

L’onorevole Tony Loffreda, CPA

Senatore canadese indipendente (Québec)

 

 

 

 

More Like This