Canada
15:13pm16 ottobre 2019

Elezioni federali: governo di maggioranza o di minoranza? La parola agli elettori

Elezioni federali: governo di maggioranza o di minoranza? La parola agli elettori
Photo: Archivio Corriere ItalianoIl Parlamento di Ottawa

Il 21 ottobre oltre 26 milioni di canadesi saranno chiamati alle urne per eleggere i 338 deputati che daranno vita alla 43ma legislatura del Parlamento del Canada. I seggi, nel Québec, saranno aperti dalle ore 09:30 alle ore 21:30.

@R:Stando agli ultimi sondaggi disponibili prima di andare in stampa si prevede una lotta gomito a gomito tra i liberali (PLC) guidati dal Primo Ministro uscente Justin Trudeau e i conservatori (PCC) guidati da Andrew Scheer. Non è escluso che, se la tendenza si mantiene, possa uscire dalle urne un governo di minoranza che, per sopravvivere, dovrà necessariamente contare su un’alleanza con altri partiti. Nelle ultime 6 elezioni ciò si è verificato per ben 3 volte: nel 2004 con Paul Martin (PLC), nel 2006 e nel 2008 con Stephen Harper (PC).

Molto dipenderà dagli spostamenti elettorali, ovvero da quanti voti e quindi seggi, i partiti considerati, almeno per questa tornata elettorale, minori, ovvero il Nuovo Partito Democratico (NPD), i Verdi (PV), il Bloc Québécois (BQ) e il Partito Popolare (PP), riusciranno a “rosicchiare” ai due partiti maggiori. Ricordiamo che in totale si sono registrati a queste elezioni ben 21 partiti di cui 15 presentano un candidato in tutte e 338 le circoscrizioni. Ma non saranno certo loro che, secondo una stima rappresentano circa lo 0,5% del totale dei voti, a spostare l’ago della bilancia.

Ad influire sull’esito delle elezioni potrebbe essere anche il tasso di partecipazione. Nelle ultime due elezioni è stato del 61,1% nel 2011 e del 68,3% nel 2015.

I temi al centro della campagna elettorale sono tanti: dalla laicità dello stato (soprattutto in Québec) alla salvaguardia dell’ambiente, dal sostegno alle famiglie e alla classse media, all’emigrazione, dai trasporti nelle grandi città ai rapporti internazionali. I partiti cercano di convincere gli elettori a suon di promesse elettorali che sovente restano solo delle promesse!

Da tenere d’occhio la “lotta” tra candidati d’origine italiana in alcune circoscrizioni di Montréal e di Laval. Quella, ad esempio, tra Patricia Lattanzio (PLC) ed Ilario Maiolo (PC) a Saint-Léonard/Saint-Michel; quella tra David Lametti (PLC), Ministro della Giustizia uscente, e Claudio Rocchi (PC) a LaSalle-Émard-Verdun oppure quella tra Angelo Iacono (PLC) e Angelo Esposito (PC) ad Alfred-Pellan.