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17:22pm3 novembre 2020 | mise à jour le: 3 novembre 2020 à 17:22pmReading time: 4 minutes

Tutti al cinema … stando a casa!

Tutti al cinema … stando a casa!

Il Festival del film italiano contemporaneo (ICFF-Fare cinema), in programma dal 29 novembre all’8 dicembre

Dopo il successo degli scorsi anni torna anche per il 2020, seppure in una formula del tutto nuova ed in un periodo diverso dal solito a causa della pandemia di coronavirus, il Festival del Film Italiano Contemporaneo (ICFF-AT HOME).

Gli amanti del cinema italiano sparsi nei quattro angoli del Canada, non dovranno fare altro che visitare il sito del festival, https://icff.ca/, acquistare il loro “pass” al costo di 30$ per l’intera programmazione, o di 6,99$ per ogni singolo film, e sedersi comodamente, in tutta sicurezza, sulla loro poltrona preferita, all’orario che preferiscono, per gustarsi, grazie al proprio computer, una commedia, un film drammatico o comico, oppure un documentario tra i più recenti della produzione cinematografica italiana, oltre che ad altri eventi di accompagnamento.

Coloro che non sono a proprio agio con il computer, con le “tablettes” o con gli smartphone, penso in particolare alle persone più anziane della nostra comunità, non si lascino scoraggiare e non abbiano timore a chiedere aiuto a figli e nipoti. Il cinema italiano potrà regalarvi qualche ora di serenità, di buonumore, di riflessioni e perché no, di commozione, facendovi sentire ancora più vicini all’Italia. Potrebbe, inoltre, essere un buon modo per stare insieme in famiglia e per unire intorno ad uno stesso tema, generazioni diverse. Dal 29 novembre all’8 dicembre, dunque, si potranno visionare ben 18 film, tutti in lingua originale con sottotitoli in inglese e/o in francese.

«Insieme agli sponsor e a tutti coloro che sono coinvolti nell’organizzazione di questa manifestazione – ha sottolineato Cristiano De Florentiis, direttore artistico dell’ICFF nel corso della conferenza stampa virtuale di presentazione del festival – vogliamo portare il cinema nelle case non solo degli italiani ma di tutti coloro che si interessano al nostro Paese. Il Festival doveva svolgersi, come di consueto, in giugno e nei cinema ma a causa della pandemia non è stato possibile. Siamo comunque lieti – ha aggiunto – di aver trovato lo stesso un modo di portare il festival nelle vostre case».

Cristiano De Florentiis direttore artistico dell’ICFF

La programmazione

«Il punto fermo della programmazione di quest’anno – spiega Francesco Esposito, direttore delle operazioni del Québec per l’ICFF – è la celebrazione del centenario della nascita di Federico Fellini. Per ricordarlo e per salutarne la sua opera saranno proiettati due documentari. Il primo è “Fellinopolis”, di Silvia Giulietti, che racconta il Fellini dietro le quinte, il Fellini al lavoro mentre dà indicazioni ai suoi attori, alla sua troupe, arricchito da una serie di interviste ai suoi più stretti collaboratori.

Il secondo documentario, dal titolo “Fellini premières fois”, di Paul Tana, ha un “accento”, se così possiamo dire, più quebecchese perché intanto è in francese, poi perché racconta Fellini attraverso delle interviste, oltre che al regista stesso e alla moglie Giulietta Masina, anche ad alcuni cineasti quebecchesi come Claude Jutra e Michel Brault che parlano del “loro” Fellini. Ed infine perché è stato fortemente voluto da Francesco D’Arelli, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal, coorganizzatore della parte quebecchese del Festival insieme al Consolato Generale d’Italia a Montréal. Alcune scene, tra l’altro, sono state girate nella Piccola Italia».

 

Fra dramma e comicità

«Premesso che, trattandosi di un festival virtuale, i film potranno essere visti ovunque in Canada e che quindi questa formula rende l’evento meno “locale”, c’è però un’altra opera la cui proposta è legata alla nostra città. Si tratta – spiega Francesco Esposito – di “Volevo nascondermi”, di Giorgio Diritti, con un bravissimo Elio Germano che indossa in maniera stupefacente i panni del pittore Antonio Ligabue. Il film sarà presentato in collaborazione con il Musée des Beaux-Arts de Montréal. In tempi “normali” il film sarebbe stato proiettato nelle sale del Museo. Per noi è una collaborazione prestigiosa che ci inorgoglisce perché significa che anche le istituzioni culturali montrealesi iniziano ad accorgersi dell’ICFF e della sua importanza.

Uno dei film di punta del Festival sarà sicuramente il campione di incassi e di risate “Tolo Tolo” di Checco Zalone

Il criterio principale del festival – continua Francesco Esposito – è quello di presentare, salvo qualche rara eccezione, film italiani recentissimi, dell’ultima stagione cinematografica. Tra di essi non poteva mancare e non potevo non menzionare un campione di incassi e di comicità come “Tolo Tolo” di Checco Zalone. Una commedia leggermente diversa dalle sue precedenti dove, forse, l’autore lascia più spazio alla riflessione che alla comicità che pure non manca, visto che affronta temi importanti e di stretta attualità come l’immigrazione».

Per conoscere l’intera programmazione del Festival su cui torneremo nelle prossime edizioni del Corriere Italiano visitare il sito: https://icff.ca/