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18:57pm19 febbraio 2021 | mise à jour le: 19 febbraio 2021 à 18:57pmReading time: 3 minutes

Il rover Perseverance è su Marte in cerca di vita

Il rover Perseverance è su Marte in cerca di vita
Photo: Ansaricostruzione artistica del rover Perseverance

Si apre una nuova pagine dell’esplorazione spaziale

Ansa – Il rover Perseverance della Nasa è arrivato su Marte. Il segnale, arrivato a distanza di 11 minuti dall’evento a causa del ritardo nelle comunicazioni fra Marte e la Terra, indica che il rover ha toccato il suolo ed è pronto ad aprire una nuova pagina dell’esplorazione spaziale.

La missione è infatti destinata a cercare tracce di vita passata e a raccogliere i primi campioni del suolo marziano che nel 2031 saranno portati sulla Terra da una staffetta di missioni nella quale l’Italia ha un ruolo importante.

Un lungo applauso dal centro di controllo ha accompagnato l’arrivo su Marte del quinto rover della Nasa, che ha già inviato a Terra le prime immagini riprese poco prima di toccare il suolo.

Il veicolo è arrivato nel cratere Jazero, uno dei luoghi più suggestivi per una missione che va in cerca di tracce di vita perché è il bacino di un antichissimo lago. Questo significa che nei sedimenti potrebbero ancora conservarsi tracce di forme di vita passata. A cercarla sarà anche un piccolo gruppo di ricerca italiano, dell’Osservatorio di Arcetri dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

La missione che ha portato Perseverance su Marte è Mars 2020, lanciata il 30 giugno 2020 e gestita dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa. La sonda ha percorso quasi 3,9 milioni di chilometri in poco più sette mesi ed è stata la terza a raggiungere Marte nell’arco di dieci giorni, dopo la missione Hope degli Emirati Arabi e la Tianwen-1 della Cina. Delle tre missioni è stata però la prima a rilasciare un rover sul suolo marziano, considerando che l’altra missione programmata per farlo, la Tianwen-1, lo farà solo in maggio.  Per due anni il rover setaccerà il suolo per raccogliere i primi campioni destinati a essere portati sulla Terra.

Una delle prime foto scattate da Perseverance prima di tocca il suolo di Marte

La missione Mars 2020 segna infatti l’avvio del programma Mars Sample Return (Msr), di Nasa e Agenzia Spaziale Europea (Esa) e al quale l’Italia contribuisce con la sua agenzia spaziale, l’Asi, e con l’industria, con il gruppo Leonardo. I campioni raccolti da Perseverance saranno inseriti in contenitori e depositati in luoghi precisi; il recupero è affidato alla missione prevista nel 2026 e nel 2031 un’altra missione dovrà portarli a Terra.

 

I sette minuti di terrore

“Anni per preparare questa missione e poi ci si gioca tutto in 420 secondi”, ha osservato Raffaele Mugnuolo, responsabile dell’ufficio Missioni robotiche di esplorazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), in una diretta web organizzata dall’Asi. La discesa attraverso l’atmosfera su Marte e poi l’arrivo al suolo è infatti una manovra molto difficile e rischiosa, tanto che si calcola che il 40% dei tentativi fatti finora abbia avuto successo.

Atra immagine artistica del rover Perseverance arrivato su Marte

La manovra di ingresso, discesa e atterraggio è infatti la più breve dell’intera missione, è completamente automatica e mette davvero a dura prova il veicolo. Il primo problema è la temperatura altissima, fino a 1.300 gradi, che il veicolo raggiunge 80 secondi dopo l’ingresso nell’atmosfera. A proteggerlo c’è una sorta di scudo termico che ha contribuito a rallentare la velocità del veicolo portandola a circa 1.600 chilometri orari.