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19:26pm29 giugno 2017 | mise à jour le: 29 giugno 2017 à 19:26pmReading time: 5 minutes

«Un’emozione essere con voi!»

La visita del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella a Montréal

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Casa Italia durante il suo discorso a Montreal, 28 giugno 2017.

ANSA/ Francesco Ammendola – Ufficio Stampa e Comunicazione della Presidenza della Repubblica

Nel quadro della sua visita di stato in Canada della scorsa settimana, il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella ha fatto tappa, il 28 giugno scorso, a Montréal dove ha vissuto una giornata molto intensa ricca di incontri significativi.

Dopo esere stato ricevuto dal Primo Ministro del Quebec Philippe Couillard e dopo una passeggiata per il centro della città, il presidente Mattarella, prima di salire a bordo della nave-scuola Amerigo Vespucci, ancorata nel Vecchio Porto di Montréal, sulla quale ha ricevuto in omaggio da parte del sindaco di Montréal Denis Coderre le “chiavi della città”, ha incontrato la comunità italiana alla Casa d’Italia, luogo simbolo della nostra emigrazione in questa parte del Paese nordamericano.

Ad accogliere Mattarella, che era accompagnato dal Sottosegretario agli affari esteri e la cooperazione internazionale Benedetto Della Vedova, dall’Ambasciatore d’Italia in Canada Claudio Tafuri e dal Console Generale d’Italia a Montréal Marco-Riccardo Rusconi, è stata la Presidente della Casa d’Italia Angela Minicucci, che, con emozione ha ripercorso la storia di questo luogo, custode della memoria, del coraggio e dei tanti sacrifici fatti dai nostri immigrati: «La loro memoria collettiva – ha ricordato la Minicucci – è il dono che ci onoriamo di fare alle generazioni future».

Dopo le parole di benvenuto pronunciate dall’Ambasciatore Tafuri, è stata la volta del Console Rusconi che ha detto: «È un onore per me e per tutti gli italiani di Montreal accoglierla nella Casa d’Italia.  Qui si è affermata e sviluppata una grande comunità italiana, grande nei numeri, nei successi e nell’attaccamento all’Italia. Gli italiani su questa scena non sono stati delle comparse bensì attori protagonisti. Con il loro lavoro, il loro impegno, il loro attaccamento alla nostra patria hanno reso meno largo l’Atlantico. Infatti è anche grazie alla nostra comunità che tra Montréal, il Québec, il Canada e l’Italia le relazioni tra le due sponde si sono rafforzate e sono cresciute e nuove intese sono state raggiunte per partenariati ancora più intensi».

Il Console Rusconi ha poi individuato nella necessità di una sempre maggiore interdipendenza la chiave per far avanzare sempre di più i rapporti tra le due sponde: «Interdipendenza – ha continuato – significa guardare sotto una luce diversa le potenzialità e le opportunità degli scambi tra questa comunità italiana, le altre nostre comunità sparse per il mondo e l’Italia considerandole non come realtà a sé stanti bensì come vasi comunicanti con un’unica identica matrice: l’unità del nostro patrimonio irrinunciabile di valori, significati e radici comuni italiane».

Accolto calorosamente dai rappresentanti di tutti i principali organismi e associazioni della nostra comunità il Presidente Mattarella, ha detto: «È un piacere poter dare un saluto cordialissimo a tutti; sono lietissimo di incontrarvi. Canada e Italia sono legati da una straordinaria amicizia, e il Quebec e l’Italia hanno una collaborazione molto intensa; Montréal è una città straordinaria, piena di significati, non soltanto per la sua bellezza e per la sua posizione strategica, per la sua vivacità culturale, economica, per il suo dinamismo, ma anche perché è stata la porta del Canada per tanti italiani. Penso ai primi immigrati che dopo un viaggio faticoso hanno affrontato una dimensione sconosciuta, hanno lavorato duramente, hanno fatto grandi sacrifici ma con grande tenacia hanno costruito un futuro per sé e per i propri familiari, figli e nipoti, che adesso sono orgogliosamente canadesi e legati alla cultura, e con affetto, all’Italia. Avete contribuito a rendere importanti e prosperi questo Paese e questa Provincia e avete contribuito a rendere, in maniera indissolubile, amici l’Italia e il Canada.

In questi giorni – ha proseguito Mattarella –  ho avuto la possibilità di parlare con grande familiarità con il Governatore generale, con il Primo Ministro del Canada e con quello del Quebec verificando la grande consonanza, la sintonia, la vicinanza che c’è tra il Canada e l’Italia, tra il Québec e l’Italia, che si è manifestata anche attraverso l’onda di solidarietà e di sostegno concreto verso le regioni dell’Italia centrale colpite dal recente terremoto. È la dimostrazione di un legame fortissimo che c’è tra i canadesi d’origine italiana e l’Italia e che è il legame che lega il Canada e l’Italia. La vostra presenza – ha detto – rende evidenti, sostanzia e valorizza l’amicizia tra il popolo italiano e quello canadese».

Il presidente Mattarella ha poi sottolineato come il Canada, di cui quest’anno ricorre il 150mo anno di fondazione, sia stato capace di costruire un paese e una comunità unita accogliendo gli apporti e i contributi che vengono da paesi e culture diverse: «Questo è un grande esempio – ha detto –  e un esempio che serve nel mondo per comprendere il valore dell’accoglienza e della capacità di integrazione, della capacità di realizzarsi insieme pur provenendo da origini differenti.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella scopre una targa a ricordo della visita a Casa Italia a Montreal, 28 giugno 2017.

ANSA/ Francesco Ammendola – Ufficio Stampa e Comunicazione della Presidenza della Repubblica

È un’emozione essere con voi! Vi ringrazio – ha concluso Mattarella – per la vostra accoglienza, per la vostra presenza, per quel che avete fatto e per quel che fate e, attraverso voi, vorrei ringraziare la memoria che qui viene custodita di coloro che sono arrivati qui tanto tempo addietro e che hanno impiantato questa bella comunità che contribuisce alla grandezza del Québec e del Canada».

Al termine dei discorsi, è stata presentata una targa in ricordo della visita a Montreal del presidente Mattarella.