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14:00pm12 ottobre 2021 | mise à jour le: 12 ottobre 2021 à 14:00pmReading time: 5 minutes

Settimana della lingua italiana nel mondo. Intervista al direttore dell’IIC di Montréal Sandro Cappelli

Settimana della lingua italiana nel mondo. Intervista al direttore dell’IIC di Montréal Sandro Cappelli
Photo: Foto cortesia IICPrima di approdare alla guida dell’IIC di Montréal Sandro Cappelli è stato il vice a Parigi ed a Il Cairo

Arrivato a Montréal da poco più di un mese, Sandro Cappelli, nato a Firenze nel 1972, ha preso le redini dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal sostituendo per fine mandato Francesco D’Arelli andato a dirigere l’IIC di Shangai.

«Le prime impressioni su Montréal – afferma il neo direttore – sono molto positive. Mi sembra una città interessante, con una bella energia, nonostante il periodo complesso che stiamo vivendo. La sto scoprendo a poco a poco ma sto anche cercando di conoscere le varie istituzioni culturali presenti sul territorio con cui dovrei collaborare per cercare di facilitare e rendere la presenza italiana all’interno delle manifestazioni o dei festival che organizzano ancora più incisiva.

Sto scoprendo anche le varie anime che compongono la comunità italiana che ovviamente rappresenta un punto di riferimento per il nostro Istituto.

In questo contesto Sandro Cappelli si trova subito davanti ad un appuntamento di grande rilievo come la Settimana della lingua italiana nel mondo (18-24 ottobre) che quest’anno, ha come tema “Dante l’italiano”.

 

Direttore, entriamo subito nel merito della Settimana?

«Visto che siamo ancora in periodo Covid-19 – risponde – premetto che non ci saranno attività in presenza ma solo virtuali a parte qualche eccezione. In realtà la programmazione della Settimana è un capitolo dei tanti eventi previsti quest’anno per celebrare i 700 anni della morte del “Sommo Poeta”, eventi che il mio predecessore, Francesco D’Arelli, aveva già impostato.

L’IIC di Montréal, in collaborazione con tre università locali, la McGill, la Concordia e l’Università di Montréal, ha creato un grande portale – www.divinalingua.it che contiene una serie di materiali sul “Sommo Poeta”, in particolare quelli relativi ai codici illustrati, frutto di accordi con varie biblioteche, che hanno come tema la Divina Commedia. Il portale stesso è diviso secondo l’ordine Inferno, Purgatorio, Paradiso. Su questo portale, verranno di volta in volta inseriti altri contenuti danteschi. Inoltre, il 15 ottobre, sulla piattaforma ZOOM, ci sarà il vernissage della mostra virtuale “Amore mi mosse, che mi fa parlare – La comédie de Dante, 700 ans après”, con presentazione in francese del Prof. Paolo Trovato (Università Ferrara).

Verranno poi proposti tre film-documentari il cui filo rosso sarà la rappresentazione di Dante nell’arte. Il primo, disponibile dal 18 al 24 ottobre, sarà un documentario dedicato alla grande mostra  “Dante – La visione nell’arte”  di Forli’ a cui farà riscontro la visita guidata del 20 ottobre alle ore 17:00, in italiano con Claudia Polledri, alla mostra “Divina Dali” (https://divinadali.com/) al “Grand Quai” del Porto di Montréal.

Il secondo docu-film (18-24 ottobre), dal titolo “Dante, l’esilio di un poeta”, del regista Fabrizio Bancale, ripercorre i luoghi dell’esilio di Dante, con testimonianze, aneddoti e leggende attorno alla figura del poeta fiorentino.

Il terzo documentario (20-22 ottobre), dal titolo “Botticelli Inferno”, esplora la storia dietro ai 102 disegni di Botticelli raffiguranti l’Inferno dantesco. Quest’ultimo documentario sarà disponibile sulla piattaforma del FIFA, il Festival del Film sull’Arte, mentre gli altri due potranno essere visionati, sempre gratuitamente, sulla piattaforma del TIFF che ospita il Festival del Film Italiano Contemporaneo (ICFF).

 

Altre attività in programma?

«Ne abbiamo tante in cartellone. Avremo modo di parlarne più in dettaglio quando sarà il momento. Sempre per quanto riguarda il tema dantesco vorrei segnalare un video dal titolo “La selva oscura”, disponibile dal 18 ottobre sul canale YouTube dell’IIC, dell’illustratrice Giulia D’Anna Lupo dedicato ai più piccoli in cui si parla della Divina Commedia. L’autrice inviterà i bambini a cimentarsi sulla “selva”, a creare cioè un laboratorio artistico su questo tema, una bella occasione da cogliere anche da parte degli insegnanti.

Ci saranno altre iniziative interessanti come il “Circolo di lettura” che si riunisce, per il momento ancora virtualmente, a scadenza mensile per leggere e commentare insieme un testo contemporaneo di uno scrittore/trice. Queste attività, proprio perché in videoconferenza, permetteranno anche all’autore di partecipare perché non sempre puo’ essere presente sul luogo. Ad esempio, a fine novembre il “Circolo” leggerà “Borgo Sud” di Donatella Di Pietrantonio con la partecipazione dell’autrice.

Sempre in tema di film vorrei parlare della partecipazione italiana al “RIDM” (Rencontres internationales du documentaire de Montréal) il cui film d’apertura, in programma mercoledi 10 novembre alle ore 19, al Cineplex Odeon Quartier Latin, sarà proprio il film italiano dal titolo “Futura”, un’opera collettiva di tre autori: Alice Rohrwacher, Pietro Marcello e Francesco Munzi, un ritratto contemporaneo che capta l’atmosfera singolare di un’Italia perturbata dalle pesanti sfide economiche e sanitarie.

Avremo qualche altra collaborazione come, ad esempio, quella con il Festival LGBT Image+Nation a novembre, la “Settimana della gastronomia italiana nel mondo” e, a dicembre, un focus su 5-6 registe italiane alla Cinémathèque québécoise.

Credo sia importante far conoscere, oltre che personaggi ed opere di autori più noti a livello nazionale e internazionale, anche le “nuove voci”, quelle più giovani, forse meno affermate ma che che sono lo stesso protagoniste dell’attualità culturale italiana. Una cosa che vorrei fare – aggiunge il direttore – è quella di riattivare i prestiti della nostra biblioteca, di cercare di riportare la gente in Istituto utilizzando la nostra sala come spazio espositivo o come luogo per conferenze, incontri, discussioni. Oppure ospitare eventi “esterni” non strettamente legati alla cultura italiana ma che avrebbero il merito di far conoscere l’Istituto e di aprire un dialogo tra culture diverse, insomma di riportare  un po’ di vita “post-Covid” all’interno dell’Istituto».

 

E i corsi d’italiano?

«Speriamo di poterli riospitare in loco da gennaio perché al momento sono tutti online anche se devo dire che questa esperienza a distanza, una volta rotto il ghiaccio, ha semplificato la vita di diverse persone. Abbiamo circa 200 studenti d’italiano e il fatto di poter frequentare i corsi a distanza ha permesso a diverse persone che abitano in regioni lontane di potersi iscrivere lo stesso. Ma è anche vero che la lingua si apprende proprio con la socialità e l’incontro… pandemia permettendo!»

 

 

 

 

 

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