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16:31pm2 novembre 2021 | mise à jour le: 2 novembre 2021 à 16:43pmReading time: 7 minutes

Elezioni per il rinnovo del Comites di Montréal: liste a confronto

Elezioni per il rinnovo del Comites di Montréal: liste a confronto
Photo: Foto AiseElezioni dei Comites

Gli obiettivi della lista UnItalia e della lista Insieme per gli Italiani

 

Renzo Orsi e Unitalia – Nato a Capannori, in provincia di Lucca ed emigrato a Montréal nel 1957, all’età di13 anni, Renzo Orsi, già membro del Comites uscente, è il capolista di UnItalia, una delle due liste che si presenta alle elezioni per il rinnovo del Comites di Montréal.

«Quella che sta per terminare – spiega Renzo Orsi, – è stata la mia prima esperienza in questo organismo. In passato ho fatto parte anche del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi, sono stato Coordinatore delle Associazioni Toscane del Nordamerica e consultore per la Regione Toscana. È stata un’esperienza davvero educativa perché, tra le altre cose, mi ha permesso di riallacciare i legami con le diverse associazioni e federazioni che forse mi mancavano un po’. Per questi motivi ho deciso di continuare l’esperienza per un altro mandato.

I componenti della lista UnItalia

Nella nostra lista – afferma – abbiamo un mix di nuovi membri e di membri già sperimentati. Sono contento di questa composizione perché i membri che fanno parte del Comites uscente hanno lavorato molto bene negli ultimi sei anni in cui è durato il mandato e i nuovi possono portare una ventata di novità e di freschezza. Speriamo di poter continuare il lavoro già intrapreso. Abbiamo fatto tanto, dobbiamo continuare a farlo e a migliorarlo per poter aiutare la comunità.

Ad esempio: abbiamo la “Commissione Uniq”, di cui si è occupata in particolare Luisa Rabach, che serve per favorire l’inserimento della cosiddetta nuova mobilità ovvero di quelle persone che arrivano dall’Italia.

Stesso discorso per la “Commissione giovani”, che li assiste nel loro percorso educativo e professionale, e per la “Commissione anziani”, che verifica eventuali bisogni e problematiche della terza età. Vogliamo continuare a tenere attive queste Commissioni che svolgono un servizio importante e utile.

Un altro punto che ci sta molto a cuore – continua – è quello relativo alla promozione della lingua e della cultura italiana e dell’insegnamento dell’italiano”. In passato sono stato il primo a fare dei passi, quando lavoravo per le Commissioni scolastiche, per cercare di introdurre l’insegnamento della lingua italiana nelle scuole durante l’orario normale, cosa che poi è diventata realtà in almeno 4 scuole di Montréal. Vogliamo vedere se è possibile aumentare il numero di scuole in cui l’italiano viene integrato al normale orario scolastico.

Fra gli altri punti importanti – afferma Renzo Orsi – c’è sicuramente quello del riconoscimento delle patenti di guida italiane, da parte delle autorità canadesi e quebecchesi. Tale questione si riflette non solo sulla quotidianità dei nuovi immigrati in Canada ma penalizza anche la professionalità degli autotrasportatori italiani i quali potrebbero avere buone opportunità di lavoro. Teniamo presente che il Canada riconosce tale professione come lavoro qualificato e rende dunque eleggibile al diritto di residenza permanente tali professionisti.

Un altro nodo da sciogliere è quello del riconoscimento dei titoli di studio conseguiti in Italia.  Sebbene sia arduo ottenere un riconoscimento diretto ed immediato ed un accesso rapido alle professioni regolamentate si richiede almeno che i titoli italiani possano essere considerati requisiti di accesso per ottenere licenze professionali temporanee in attesa di completare il proprio percorso formativo con i crediti richiesti mancanti. In breve, si richiede che gli Italiani in possesso di un titolo professionale qualificante possano ottenere le cosiddette Lettre de tolerance, o Letter of Understanding, per un periodo di tempo limitato, al fine di poter essere immediatamente attivi nella loro professione.

Per quanto riguarda, invece, il riacquisto della cittadinanza italiana – aggiunge Orsi – si richiede un impegno da parte delle istituzioni italiane a favorire ed incoraggiare tale procedura diminuendo il costo delle spese d’ufficio, assistendo i richiedenti in modo diretto e semplificato. Si ricorda, infatti, che nel sistema italiano la cittadinanza viene trasmessa solamente sulla base del principio dello ius sanguinis; di conseguenza la presenza o meno del richiedente sul territorio italiano non deve rappresentare un elemento di penalizzazione».

Perché è importante votare per il rinnovo del Comites?

«Perché – risponde – è l’ente istituzionale che rappresenta democraticamente gli italiani della circoscrizione consolare. Qualora esistessero problemi con il Consolato, o si verificassero problemi di diritti negati, la gente può sempre riferirsi al Comites che può chiedere spiegazioni alle autorità competenti».

 

Daniela, Enzo, Marino e la lista Insieme per gli Italiani

In qualità di rappresentanti della lista Insieme per gli italiani, Daniela Fiorentino, cantante, attrice e animatrice radiofonica d’origine napoletana, Enzo De Rosa, pianista e compositore nato a Gragnano (Napoli) e Luigi Di Ciccio, originario di Galluccio (Caserta), titolare del “Centre d’impôt Marino” nella Piccola Italia, spiegano gli obiettivi e le priorità della loro lista.

I componenti della lista Insieme per gli Italiani

@R:«Più che una lista – esordisce Daniela – siamo una squadra, un mix di persone di estrazioni diverse, ognuna con la propria sensibilità, al servizio della collettività. Vogliamo porci come gruppo di rinnovamento, all’insegna del dinamismo e della discontinuità rispetto al passato. Un nuovo Comites che si integri sempre di più nella società, che sostenga i cittadini italiani e si metta al loro servizio; più snello, più leggero, più fruibile, che integri la vecchia e la nuova emgrazione. Un Comites che vada tra la gente, che crei ponti culturali e connessioni tra i nuovi arrivati e chi è già sul territorio, che sostenga le persone nello svolgimento delle loro pratiche amministrative e burocratiche, nelle loro richieste di documenti al Consolato e che sia all’ascolto. Insomma, un Comtites che integri tradizione e modernità, che guardi al futuro radicandosi nel passato e che metta in primo piano la valorizzazione della nostra italianità e della nostra cultura di cui ci facciamo portavoce».

«Credo che la parola giusta, la parola che mi ha convinto a far parte di questa lista – interviene Enzo che risiede a Montréal dal 2014 – sia aggregazione. Perché l’aggregazione è un elemento fondamentale per chi vive all’estero. Diventa indispensabile ritrovarsi con coloro che condividono la stessa lingua e la stessa cultura, che hanno incontrato o incontrano le tue stesse difficiltà di adattamento e ambientamento, tra lingue diverse, documenti da fare, problemi legali, tutte cose più difficili da risolvere senza avere dei punti di contatto. Ed ho scoperto che il Comites, con i suoi servizi, può essere di grande aiuto in tutto questo. Vorrei dunque che tutti gli italiani andassero a votare in modo da poterci dare la possibilità di mettere i nostri talenti e le nostre esperienze al servizio della comunità. Personalmente, mi occupo dell’ambiente culturale, della musica. Ci sono tantissime persone di talento nella nostra comunità, in tutti i campi che lavorano con successo, ognuno nel proprio settore, ma non si conoscono tra di loro. Aggregandoci metteremmo il talento di ognuno al servizio della comunità».

«Nella nostra lista – spiega a sua volta Marino – abbiamo un bel gruppo di professionisti: avvocati, giornalisti, ragionieri, professori, artisti, ecc.. Dunque, vogliamo aiutare i nuovi immigrati italiani ad integrarsi più facilmente nella nostra comunità e vogliamo far crescere la nostra italianità, organizzare più eventi culturali, parlare di più l’italiano, appoggiare di più le nostre scuole. Abbiamo la fortuna di essere italiani e non dobbiamo perdere assolutamente le nostre radici».

 

Cosa vi ha motivato a tentare questa esperienza e cosa vi aspettate da essa?

«Il fatto di essere passata attraverso tutti i problemi che comporta un’emigrazione, dai documenti alle difficoltà dell’integrazione – risponde Daniela stabilitasi a Montréal nel 2015 – mi ha portato a voler condividere questa mia esperienza in modo che nessun altro viva le stesse difficoltà. Quello che mi aspetto è di veder fiorire l’italianità, sentire ancora di più questo senso di appartenenza, di coesione, e di favorire sempre di più, visto il mio campo di interesse, le attività culturali».

Gli italiani delle generazioni precedenti – sostiene Marino – hanno lavorato tanto e forte per regalarci un futuro migliore. Tutto questo non deve essere dimenticato ma valorizzato».

Le nostre radici culturali sono talmente forti – conclude Enzo – che non dobbiamo fare come alcuni nostri predecessori che non hanno insegnato l’italiano ai loro figli per paura che non potessero integrarsi bene nella nuova società. Dobbiamo valorizzare l’italiano e la cultura italiana. Quale altro popolo può vantarsi di discendere da un genio assoluto, solo per citarne uno, come Leonardo da Vinci? Voglio condividere questa mia passione per la cultura con tutti, italiani, francofoni, anglofoni».

 

 

 

 

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