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17:01pm8 giugno 2010 | mise à jour le: 8 giugno 2010 à 17:01pmReading time: 5 minutes

Autenticità, innovazione e originalità

Sono le tre parole con le quali Albert De Luca, presidente della Camera di commercio italiana in Canada ha definito questa 7° edizione di “Echo-Italia”, la vetrina del Made in Italy, dell’eccellenza e della qualità, tenutasi la settimana scorsa a “Le Windsor”, nel centro di Montreal, con un’ “appendice”, questa settimana, in cui si parla di trasporto terrestre e di … Ferrari con, tra l’altro, Stefano Domenicali, direttore della gestione sportiva della casa di Maranello.

Mai come quest’anno, la “vetrina” dell’eccellenza italiana ha sposato perfettamente i due binari lungo i quali, la Camera di commercio italiana in Canada che ha organizzato, insieme ad altri partner istituzionali, questa manifestazione, ha deciso di sviluppare il suo discorso, vale a dire cultura ed economia, l’eccellenza nella produzione artistica così come l’eccellenza in campo agroalimentare e industriale. «Per noi, la cosa più importante – ha spiegato De Luca – è fare la promozione di tutto ciò che è “autenticamente italiano”. Cerchiamo di portare in Canada sia cose già conosciute dal mercato locale come, ad esempio, il vino o l’olio, sia altre meno note o non necessariamente legate all’agroalimentare perché, in questo grande contenitore che è “Echo-Italia” c’è anche uno spazio dedicato all’industria e alla tecnologia. Ma cerchiamo di farlo in un ambito più innovativo, per fare un legame tra il “bello” e il “buono” del Bel Paese».
E, infatti, a fare da apripista a questa manifestazione è stata una bella esposizione di una settantina di ceramiche artistiche di varie epoche provenienti da tutte le regioni italiane. A portarla qui a Montreal, ancor prima che negli Stati Uniti, è stata la’AICC, l’Associazione italiana città delle ceramica, una sodalizio nato 21 anni fa di cui fanno parte 36 città produttrici di ceramica (in cui lavorano circa un migliaio di aziende), rappresentate da Paolo Preziotti, responsabile amministrativo dell’ente e consigliere comunale di Deruta, cittadina umbra di 10.000 abitanti che con le sue 138 aziende e con 800 anni di storia alle spalle, può essere considerata a buon ragione la “capitale della ceramica”. «L’Associazione è nata per tutelare la produzione della ceramica artistica italiana, produzione che è sottoposta a regole rigorose grazie alle quali vengono trasmessi i valori e l’importanza della nostra tradizione artistica. Presentandoci a Montreal – ha detto Preziotti al nostro giornale – ci prefiggiamo l’obiettivo di entrare in un mercato, come quello canadese e nordamericano, completamente nuovo per la ceramica; abbiamo incontrato designer, architetti, galleristi, distributori di prodotti sia a livello artistico che commerciale, che sono rimasti affascinati da quello che produciamo e con i quali abbiamo iniziato un discorso che speriamo diventerà il più ampio possibile. Infatti, il 50% e oltre della produzione di ceramica italiana viene esportata creando un giro d’affari di 500 milioni di euro all’anno. La ceramica non è solo arte – ha concluso Preziotti – ma va vissuta giornalmente nelle “nostre” cucine, nei “nostri” giardini e nei “nostri” spazi di decorazione».

Le regioni

Ad Echo Italia erano presenti varie regioni italiane che hanno portato alcuni eccellenti e convincenti “assaggi” dei loro prodotti o del loro “territorio”.

La Toscana era rappresentata da Franco Ignesti, responsabile di “Toscana Promozione”, venuta per far conoscere ancora meglio la qualità e la bontà dei suoi vini. L’on. Francesco Petrocchi, vice presidente vicario del Consiglio Provinciale di Roma, è venuto in missione esplorativa per promuovere le bellezze del territorio che circonda Roma. «Certo, la Città Eterna, con i suoi incomparabili monumenti, è unica – ha detto al Corriere – ma vi sono tante altre bellissime realtà da scoprire, itinerari dell’arte e del gusto (archeologia, abbazie, borghi medioevali, laghi, montagne, percorsi naturalistici ed enogastronomici) che non sono certo meno interessanti». La Campania era rappresentata da Annamaria Margherini, responsabile di Unioncamere, l’associazione che riunisce le 5 Camere di commercio della Regione e che ne promuove i prodotti. «Vista l’esperienza positiva dello scorso anno della Camera di commercio di Benevento, abbiamo deciso – ha detto la Margherini – di tornare anche quest’anno e di allargare la nostra offerta portando 15 aziende, produttrici di vini, liquori, formaggi, salumi, biscotti e altro. Ma oltre al lato agroalimentare, la Campania, attraverso la ProDal Scarl, consorzio formato dalle università della Regione, del Consiglio nazionale delle Ricerche e dalla Stazione sperimentale di protezione degli alimenti della Campania, ha firmato un protocollo d’intesa, della durata di 5 anni, con “Agricolture et Alimentation Canada” per facilitare la cooperazione tra i due Paesi nel settore della scienza e della tecnologia nel settore bio-alimentare (trasformazione alimentare, innovazione, imballaggi, conservazione, sicurezza e rintracciabilità dei prodotti). Un risultato concreto, un esempio della collaborazione e delle strade che può aprire una manifestazione come Echo-Italia. Presente anche la Regione Puglia, rappresentata da Vito Zambetti di “Sprint Puglia”, sportello regionale per l’internazionalizzazione delle imprese locali, regione che si sta orientando sempre di più, oltre che sull’agroalimentare (ad Echo Italia l’accento era in particolare sugli oli d’oliva), anche sull’industria aerospaziale e in questo trova terreno fertile nella collaborazione, già inziata lo scorso anno, con il Distretto aerospaziale canadese.