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15:26pm8 agosto 2022 | mise à jour le: 8 agosto 2022 à 15:26pmReading time: 3 minutes

Marcinelle, Di Maio: «La dignità dell’individuo non può prescindere dalla tutela di diritti»

Marcinelle, Di Maio: «La dignità dell’individuo non può prescindere dalla tutela di diritti»
Photo: Foto archivioL'8 agosto del 1956, 262 minaotri trovarono la morte nella miniera di Marcinelle, in Belgio

Aise – “La tragedia del Bois du Cazier e gli altri tragici episodi che hanno segnato la storia dell’emigrazione italiana ci ricordano che la dignità dell’individuo non può prescindere dalla tutela di diritti, dignità e sicurezza sul lavoro”.

Questo l’inizio del messaggio che il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, ha voluto mandare oggi, 8 agosto, agli italiani nel mondo in occasione del 66° anniversario della tragedia di Marcinelle, in Belgio, dove persero la vita 262 lavoratori, di cui 136 italiani. Da quel tragico evento, è nata anche la “Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo”, che si celebra oggi.

“È responsabilità in primis delle Istituzioni rendere effettivo quel diritto al lavoro e alla partecipazione all’organizzazione economica, sociale e politica del Paese sancito nella nostra Costituzione – ha spiegato il Ministro -. Questi valori e queste responsabilità sono alla base anche del progetto di integrazione europea, che proprio trent’anni fa veniva rilanciato con la firma del Trattato di Maastricht. Ispirati anche dal coraggio e dalle esperienze dei tanti emigranti che diedero prova dell’unione e della fratellanza esistente tra popoli europei, il 7 febbraio 1992, dodici Stati, tra cui l’Italia, posero un ulteriore mattone nella costruzione della nostra casa europea”.

Nuove sfide

“Oggi – ha aggiunto ancora Di Maio -, a trent’anni da quel grande passo, nuove sfide ci invitano a proseguire con ancora più vigore il processo d’integrazione europea. Le ripercussioni della crisi ucraina, la ripresa postpandemica, il cambiamento climatico, il fenomeno migratorio ci spingono non solo a rafforzare lo spirito di solidarietà e la comunione d’intenti tra Stati Membri, ma anche a rinnovare l’impegno per un modello di convivenza e di crescita basato anzitutto sul rispetto della persona, della sua dignità e dei suoi diritti.

È con questo spirito che l’Italia ha partecipato attivamente ai lavori della Conferenza sul futuro dell’Europa, una preziosa opportunità di dialogo tra Istituzioni e cittadini dalla quale è emersa l’esigenza di dare ulteriore impulso alle politiche sociali e occupazionali dell’Unione Europea, nell’ottica di una crescita e uno sviluppo sempre più sostenibili”.

“Le sfide e le opportunità della doppia transizione ecologica e digitale evidenziano – ha proseguito nel suo messaggio il ministro – l’importanza della dimensione sociale e umana del lavoro, fonte di realizzazione e crescita per il singolo e per l’intera società. L’Italia, insieme a tutta l’Unione Europea, è impegnata a fornire risposte condivise e concrete, grazie a “NextGenerationEU” e al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.

In conclusione, Di Maio si è rivolto nuovamente ai connazionali, quelli all’estero in particolare: “in questa occasione estendo il mio pensiero anche a tutti gli Italiani che con sacrificio hanno lasciato l’Italia, ai loro discendenti e ai tanti professionisti, studenti, imprenditori e ricercatori, rappresentanti della “nuova mobilità”, che pur lontani dal nostro Paese contribuiscono alla crescita dell’Italia. Voi, Italiani nel mondo, contribuite a diffondere quotidianamente l’immagine migliore del nostro Paese e ne siete una componente vitale e di grande valore. A Voi rivolgo il mio più sentito ringraziamento”, ha conclusione.

 

 

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