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15:37pm13 settembre 2022 | mise à jour le: 13 settembre 2022 à 15:40pmReading time: 3 minutes

Maria e Vincenzo Guzzo, una “Notte in Bianco” per una buona causa

Maria e Vincenzo Guzzo, una “Notte in Bianco” per una buona causa
Photo: Foto Fabrizio IntravaiaVincenzo e Maria Guzzo durante la “Notte in Bianco” dell’8 settembre scorso

Una splendida serata di fine estate ha fatto da cornice alla 13ma edizione della “Notte in Bianco” organizzata da Maria e Vincenzo Guzzo svoltasi, come di consueto, presso la loro residenza l’8 settembre scorso.

L’evento, al quale hanno partecipato più di 400 persone, ha permesso di raccogliere dei fondi che saranno destinati all’Hôpital général juif e all’Hôpital Shriners pour enfants et la santé mentale des jeunes, per le loro ricerche nel campo della salute mentale dei bambini e degli adolescenti

«Per noi questa serata – ha affermato Vincenzo Guzzo – significa, tra le altre cose, un ritorno ad una certa normalità. È la prima vera vera festa ufficiale che facciamo, a casa nostra, dopo due anni di pandemia. In genere facciamo anche ad altri eventi caritativi ma la “Notte in Bianco”, giunta alla sua 13° edizione, è quella che apre oppure, chiude, l’anno, dipendentemente da quando si calcola l’inizio di una stagione di eventi, e segna proprio questo ritorno alla normalità».

 

Quale obiettivo vi siete posti in termini di raccolta fondi?

«Normalmente raccogliamo e consegniamo tra i 350mila e i 500mila dollari, dipende anche dai regali corporativi che arrivano dopo l’avvenimento. C’è molta gente che viene alla “Notte in Bianco”, ha pagato per venire o è stata invitata e, vedendo l’importanza e la grandezza dell’avvenimento, si convince a fare un assegno. Ed è da là che viene anche la somma totale. In 13 anni di “Notti in Bianco” non abbiamo mai annunciato il totale raccolto durante la serata stessa perché non lo sappiamo fino a quando non si fa la somma totale».

Un momento della “Notte in Bianco”

 

Dopo due anni di pandemia com’è la situazione dell’industria cinematografica?

«C’è una ripresa. I due anni di pandemia – spiega Vincenzo Guzzo, presidente e proprietario di “Cinémas Guzzo” che gestisce oltre 140 sale cinematografiche attraverso tutta la Provincia – hanno regolato il dibattito “streaming-schermi cinematografici”. È evidente che lo streaming non può sostenere l’industria del cinema ad Hollywood che ha bisogno delle sale cinematografiche. La gente non è interessata a vedere i grandi film a casa. Da una parte c’è forse la comodità di vedere un film a casa propria ma dall’altra c’è la voglia di vivere un evento cinematografico. Faccio spesso un paragone con la cucina. È sicuro che stare a casa e cucinare è più comodo che andare al ristorante ma dipende per chi, per quello che deve cucinare forse lo è un po’ meno. Si può vedere un film stando a casa ma i grandi film in sala sono tutta un’altra cosa e questo la gente lo apprezza.

“Notte in Bianco” 2022

Quello che dobbiamo avere ora sono i grandi film. Abbiamo visto il successo di “Top Gun 2 Maverick”, ci saranno altri grandi film che usciranno e finremo l’anno con “Avatar 2”. Dunque, il ritorno in sala del pubblico non è un problema. Il più grande problema che abbiamo in questo momento è quello di occuparci dei debiti accumulati a causa della pandemia, altrimenti i cinema sono già tornati già alla profittabilità».

 

Prevede di aprire altre sale?

«Per il momento – conclude Vincenzo Guzzo – aspettiamo un po’. Questi ultimi due anni sono stati come un’operazione a cuore aperto. Dunque, bisogna rimettersi piano piano e poi faremo quello che si deve fare per il cinema».

 

 

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