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14:10pm19 Giugno 2018 | mise à jour le: 19 Giugno 2018 à 14:10pmReading time: 4 minutes

Tutte le squadre … tranne la Svezia!

Il Mondiale nella Piccola Italia visto da un’angolatura diversa

Lo striscione nella Piccola-Italia che invita a tifare tutti tranne la Svezia!

Foto SDC Petite-Italie

Per la prima volta dal 1958 l’Italia non fa parte delle 32 nazioni “elette” che in questi giorni si stanno accanitamente disputando la Coppa del mondo di calcio.

Niente “Azzurri” e quindi niente capannelli, nei bar e nei ristoranti della Piccola-Italia, per seguirne le evoluzioni e tifare a più non posso. Ma la Società di Sviluppo Commerciale della Piccola Italia-Marché Jean-Talon (SDC) non si è scoraggiata e ha invitato lo stesso gli appassionati di calcio ad assistere alle partite in programma ma ad una condizione: tifare per qualsiasi nazionale tranne la Svezia, ovvero la squadra che ha eliminato l’Italia nello spareggio decisivo.  

Per questo nelle strade della Piccola Italia è apparsa la scritta: “Go – Tout le monde sauf la Suede”, un modo goliardico, ironico e sarcastico, di creare comunque un interesse intorno a tale avvenimento che ha sempre fatto il pienone nella Piccola Italia. Questa specie di rancore (solo) calcistico verso gli svedesi è stato addirittura annunciato pubblicamente attraverso una lettera aperta agli svedesi pubblicata su un quotidiano di Göteborg, nel giorno della loro Festa nazionale (6 giugno).

L’idea è stata di Cristina D’Arienzo, direttrice generale della SDC Piccola-Italia, che spiega: «Aspettiamo sempre con molta impazienza il momento della Coppa del Mondo perché si crea nelle strade della Piccola-Italia un’atmosfera particolare con tutti i sostenitori della Nazionale che vengono a vedere le partite nei caffè e nei ristoranti, con conseguente e importante impatto economico sul quartiere.

Quando a novembre dello scorso anno l’Italia non riuscì a qualificarsi per la Coppa del Mondo, perdendo lo spareggio con la Svezia, ci ha preso un colpo. I commercianti erano tristi e depressi e allora abbiamo iniziato a chiederci: cosa possiamo fare? Forse – ci siamo detti – c’è un modo di trasformare una notizia negativa in un fatto positivo ed ho avuto l’idea di lavorare ad una campagna mediatica, ironica: se non possiamo tifare per gli Azzurri a questo punto tifiamo per tutte le altre Nazionali tranne la Svezia che ci ha eliminati. Ho proposto questa idea ad un’agenzia di comunicazioni e marketing che l’ha trovata molto interessante e ha deciso di accompagnarci in questo progetto iniziato nel mese di gennaio.

Il poster apaprso nelal Piccola Italia

Foto SDC Petite-Italie

Abbiamo creato un’immagine, un “brand” della campagna che si ispira al giornale sportivo italiano per eccellenza, la “Gazzetta dello sport”, dalle inconfondibili pagine rosa, e l’agenzia ha sviluppato su questa base tutto l’aspetto grafico compresa la lettera al giornale svedese, i poster e gli striscioni con la scritta “Tout le monde sauf la Suede”. Abbiamo, inoltre, creato una sciarpa, composta dai colori di tutte le nazioni partecipanti al Mondiale salvo, naturalmente, quelli della Svezia!

La reazione è stata incredibile, gli svedesi stessi hanno subito colto l’ironia e diversi media ne hanno parlato.

L’idea era quella di fornire lo stesso, nonostante l’assenza degli Azzurri, una “ragione” alla nostra clientela, italiana o no, di venire lo stesso a vedere le partite nella Piccola-Italia, perché ci consideriamo un quartiere dove la passione per il calcio è più forte che altrove, trovando, però, ironicamente, un “nemico” comune identificato nella Svezia!»

Sull’iniziativa della Piccola-Italia è “scesa” perfino la benedizione di Padre Claudio Vanetti, parroco della storica chiesa Notre-Dame-de-la Defense: «Cari fratelli e care sorelle – ha tuonato dalla chiesa – vi do la mia benedizione, tifiamo tutti contro la Svezia!»

Chissà come andrà a finire. Certo è che se la Svezia dovesse vincere il Mondiale …amen!

 

La lettera aperta

Ecco la traduzione del testo pubblicato su un quotidiano svedese:

“Cara Svezia, innanzitutto, buona festa nazionale! Che la Brännvin scorra a fiumi, abbastanza per farvi dimenticare che non avete mai vinto una Coppa del Mondo. E sì, siamo noi, i tifosi dell’Italia di Montréal. Semplicemente qualche parola per dirvi che avete privato tutta la Piccola-Italia di Montréal, fondata nel 1919 con il sudore della fronte della prima generazione di immigrati, ai quali oggi sono succeduti i loro nipoti, del privilegio di cantare Forza Azzurri per incoraggiarli durante la Coppa del Mondo. Non è perché noi oggi viviamo in America che il nostro amore per il calcio è morto. Sappiate che tutta la nostra amarezza sarà canalizzata per incitare la Corea del Sud, il Messico e la Germania, i vostri avversari del primo turno. Perché dopo di esso siamo pressoché certi che non farete più parte della corsa. Non abbiamo nulla contro di voi. In effetti, siamo tutti contro di voi. Buon torneo lo stesso!”

 

 

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