In primo piano
15:29pm30 settembre 2016 | mise à jour le: 30 settembre 2016 à 15:29pmReading time: 3 minutes

Interrogazioni parlamentari sulla situazione dell’insegnamento dell’italiano in Canada

L’On. Francesca La Marca, dopo l’approvazione dell’assestamento di bilancio per il 2016, nel quale il Governo ha meritoriamente recuperato i 2,6 milioni di euro per i corsi di lingua e cultura, inaspettatamente mancati nella legge di Stabilità, è tornata sulla situazione dell’insegnamento della lingua e cultura italiane in Canada, che nell’Ontario e nel Québec è esposto al rischio di una preoccupante regressione per ragioni già richiamate in precedenti sue iniziative parlamentari.

La deputata ha tempestivamente presentato al riguardo, nella Commissione esteri della Camera, un’ulteriore interrogazione a risposta scritta, nella quale richiede interventi concreti e immediati sia per i 400 corsi integrati, esposti al rischio di taglio per ragioni finanziarie dal Provveditorato cattolico in Ontario che per la situazione venutasi a creare in Quebec a seguito dell’esclusione dai finanziamenti degli enti gestori esistenti, in particolare del PICAI che da oltre quarant’anni ha garantito il servizio a beneficio di quella comunità. “Nella mia interrogazione – ha dichiarato La Marca – ho ricordato al Ministro che l’esperienza canadese in questo campo è stata di assoluta qualità, anche in forza delle politiche multiculturali perseguite dalle autorità locali, e ha aperto una strada innovativa e qualitativamente significativa anche per altre esperienze in diverse parti del mondo.

Si deve fare tutto il possibile perché questa realtà, che fa onore all’Italia, non faccia pesanti passi indietro, che nell’attuale situazione della finanza pubblica risulterebbero irrecuperabili.  Questo impegno convinto e straordinario lo dobbiamo alle decine di migliaia di famiglie, che intendono conservare i loro legami con l’Italia, e agli stessi canadesi che vogliono avvicinarsi culturalmente al nostro Paese. Lo dobbiamo agli alunni per assicurare loro una formazione interculturale e multilinguistica, come i tempi richiedono. Lo dobbiamo al buon nome e al prestigio dell’Italia, che nella lingua e nella cultura ha un insostituibile strumento di accreditamento e di affermazione”. (Comunicato segreteria On. La Marca)

Discriminato il CESDA in Canada: il MAIE interroga Gentiloni

ROMA aise – Il MAIE (Movimento Associativo Italiani all’Estero) ha presentato una nuova interrogazione al Ministro degli Esteri per verificare come mai il CESDA (Centro Scuola Dante Alighieri) non riceva ancora i fondi per l’insegnamento della lingua e della cultura italiana.

“In passato – ricorda il Maie – a Montreal i fondi per l’insegnamento della lingua e della cultura italiana del MAECI venivano attribuiti ad un ente (il PICAI) che dopo alcuni accertamenti sui bilanci se li è visti revocare. Nel 2014, su proposta delle stesse autorità diplomatiche, è nato il CESDA (Centro Scuola Dante Alighieri), inaugurato dall’allora Sottosegretario Mario Giro. Questo ente ha subito iniziato i corsi di italiano ed ha stipulato importanti convenzioni con diverse Commissioni scolastiche del Quebec, volte all’inserimento della nostra lingua nel curriculum scolastico”.

“Noi chiediamo semplicemente al Ministro come mai il CESDA – in regola con attività e soprattutto bilanci – non abbia ancora ricevuto il sostegno economico previsto per gli enti gestori”, spiega oggi il Presidente del MAIE, Ricardo Merlo, e manifestando la sua preoccupazione ha aggiunto: “non vorremmo che il CESDA che sta facendo un ottimo lavoro in totale trasparenza, venisse abbandonato dalle nostre istituzioni”. (aise)