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Quarant’anni al servizio della comunità!

Quarant’anni al servizio della comunità!
Photo: Foto F. IntravaiaMaria Congiu nata a Montréal da genitori d'origine sarda (Seui, Nuoro) e il dottor Giuseppe Maiolo, nato a Nardodipace (Vibo Valenzia)

I Servizi Comunitari Italo-Canadesi del Québec (SCCIQ), organismo senza fini di lucro con sede al Centro Leonardo da Vinci, ha festeggiato recentemente 40 anni.
Nato nel 1978, su iniziativa della Fondazione Comunitaria Italo-Canadese, l’organismo offre alla comunità italiana, ma anche a tutte le altre comunità, un vasto ventaglio di servizi, programmi e promozioni di attività culturali per una migliore integrazione nella società quebecchese. A dirigerlo dal 2005, sono il presidente, dottor Giuseppe Maiolo e la direttrice generale Maria Congiu in Maiolo, infermiera di professione con una lunga carriera presso il Centro Dante, coaudiuvati da Matilde Salvatore, assistente amministrativa e coordinatrice attività e comunicazioni, e da altri collaboratori.

«Quando sono nati – spiega il dottor Maiolo – i Servizi rispondevano a bisogni e situazioni che poi, con il tempo, sono cambiate. Negli ultimi anni ci siamo indirizzati, in particolare, nel settore della sanità e dell’assistenza alle persone anziane. Abbiamo organizzato e organizziamo tuttora delle conferenze, tenute da esperti del settore, sulla nutrizione, sul diabete, sull’alzhaimer e su altre malattie che colpiscono in particolare le persone di una certa età.
Ma la cosa più importante era quella di capire come fare per offrire ai nostri anziani, specialmente quelli che non parlano bene né il francese né l’inglese, dei servizi più adatti al loro modo di essere ed alla loro cultura.
Abbiamo lavorato con i “Centre de jour”, i vari CHSLD, le case di riposo per anziani e con altri organismi del mondo della sanità – di cui spesso non è facile capirne il funzionamento – sul concetto di “Confort culturel”. Spesso la barriera della lingua crea delle incomprensioni tra pazienti e personale. A ciò si aggiunge il senso di colpevolezza da parte delle famiglie che non vogliono lasciare i propri cari in tali Centri».

«Se una persona anziana ha sempre vissuto e mangiato in un certo modo – spiega Maria Maiolo – è molto difficile fargli cambiare abitudini; se lo metti in un sistema in cui per lui tutto è estraneo, rischia di subire un trauma enorme. Per questo abbiamo trovato il modo per introdurre in tali Centri, in cui di italiano fino a poco tempo fa non c’era niente, un minimo di italianità: la lingua, i cibi, le abitudini, la religione, i giornali e la tv in italiano, in modo da poter offrire un ambiente più adatto alla loro cultura. Siamo andati a dare lezioni di italiano al personale. Abbiamo spiegato e spieghiamo la situazione anche alle famiglie. Alla fine il concetto di “Confort culturel” è diventato un modello da seguire, valido non soltanto per la comunità italiana ma per tutte le comunità che vivono gli stessi problemi.

Il governo del Québec – aggiunge la direttrice – ha capito l’importanza di questo particolare progetto e di altri che abbiamo messo in cantiere al punto di contribuire al loro finanziamento. Organizziamo anche, a Natale, Pasqua e Ferragosto, delle feste italiane nei Centri, finanziamo gite, attività ricreative come i tornei di bocce ed altro ancora. Tutto ciò che riusciamo ad organizzare lo dobbiamo, in particolare, al sostegno dei nostri donatori e partner e a quello, fondamentale, della Fondazione Comunitaria Italo-Canadese».

Tasse, vaccinazioni e volontari

Ma SCCIQ offre anche altri servizi. «Ad esempio – spiega Matilde Salvatore – quello dell’assistenza domiciliare. Ci sono persone che hanno bisogno di compagnia, non sono in grado di fare i lavori domestici, hanno bisogno di qualcuno per preparare i pasti, che li accompagni a prendere le medicine o a fare la spesa; noi abbiamo una lista di volontari a cui eventualmente possono rivolgersi per tali incombenze».

«In autunno – interviene il presidente – offriamo la vaccinazione contro l’influenza ed in questo periodo il servizio di compilazione della dichiarazione dei redditi. Poi abbiamo un servizio di consulenza legale, forniamo assistenza per la compilazione di documenti e cerchiamo di rispondere, per quanto possibile, alle varie domande d’informazione che ci pervengono. Le nostre porte sono aperte a tutti, non solo agli italiani, ed i nostri servizi, a parte qualcuno per cui è richiesto un contributo minimo, sono gratuiti. Con i fondi che abbiamo facciamo quello che possiamo e chiediamo l’aiuto dei volontari ma trovarne – aggiunge il dottor Maiolo – è sempre più difficile perché devono essere delle persone di fiducia e devono avere il profilo giusto».

«E non ci fermiamo qui – aggiungono – perché vorremmo occuparci, e lo stiamo già facendo, anche dei più giovani, per poterli consigliare ed aiutare a risolvere i loro problemi; spesso, ad esempio, la droga è un soggetto tabù. La nostra comunità è piena di giovani di talento e continuano ad arrivarne di nuovi dall’Italia. Ma mettere in piedi dei progetti costa e la nostra battaglia per la ricerca dei fondi è una battaglia senza fine».

ALCUNI PUNTI SALIENTI

Nel 2017 SCCIQ ha risposto a più di 3500 telefonate.
Sono state compilate dichiarazioni dei redditi per 327 persone.
Sono state vaccinate 128 persone.
Ha tenuto 23 conferenze gratuite (salute e interessi sociali)
Ha sostenuto e finanziato attivita per 13 Centre de jour e d’hebergement

INFO-SERVIZI

La sede SCCIQ si trova al Centro Leonardo da Vinci, 8370 boul. Lacordaire, a Saint-Léonard, ufficio 303.
Tel. 514-274-9462; e-mail: info@scciq.com;
sito web: http://www.scciq.com