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Dalla parte della musica rock

Dalla parte della musica rock
Photo: Foto F. IntravaiaAlessia Priolo

Sabato 16 marzo, alle ore 18:00, si terrà presso il Teatro Lino e Mirella Saputo del Centro Leonardo da Vinci, la quarta edizione di “Rockalypse”, il solo concorso musicale a Montréal che offre ai gruppi rock emergenti la possibilità di fare una tournée in Italia, di esibirsi in diversi festival e di promuovere la propria musica.
A finanziare ed organizzare l’evento sono, rispettivamente, il Centro Leonardo da Vinci e “Sincop8ed Noize”, compagnia di promozione di eventi musicali fondata da Alessia Priolo.

«Nel 2015 – spiega Alessia, 28 anni, d’origine siciliana – Pat Buttino e Frank Sorrentino del Centro LdV, ebbero l’idea di creare un evento musicale che potesse attirare un pubblico più giovane. Sapendo che da un po’ di tempo operavo nel campo dell’organizzazione di avvenimenti musicali, mi hanno affidato il compito di organizzare “Rockalypse”. In palio la partecipazione al “Subiaco Rock & Blues Festival” (in agosto), per i primi classificati, e al festival di musica alternativa “Envol Et Macadam” (Québec City, a settembre), per il secondo posto.

Dunque il mio compito è stato ed è – spiega – quello di trovare i gruppi rock, di incontrarli per illustrare loro tutto il meccanismo di “Rockalypse”, di capire se hanno il profilo giusto per poter partecipare, di prepararli per l’evento. Soprattutto prepararli per esibirsi su un grande palcoscenico come quello del Centro LdV, sfruttando tutte le possibilità che ha (schermi, effetti visivi e luminosi e altro), cosa non sempre evidente quando una band è abituata ad esibirsi in un pub o in locali più piccoli, ed infine di contattare i giudici, tutti professionisti dell’industria musicale».

Cosa è cambiato dalla prima edizione ad oggi?

«Il formato, una sola serata, alla quale parteciperanno 11 gruppi rock, invece che diverse. La qualità delle band ed i premi che diventano sempre più importanti. Non capita tutti i giorni di fare una tournée in Italia e di potersi esibire anche in Québec ed in Canada. Sto lavorando, infatti, con alcuni importanti promoter per poter dare ai partecipanti altre “chance” di farsi conoscere, cosa che in genere non è facile».

Come avviene la selezione dei gruppi?

«Si iscrivono sul sito web e mandano il loro demo. Io li ascolto tutti, poi vado a vederli “live”, cerco di valutare le loro performance anche in prospettiva futura, verifico le loro pagine web, cosa si pubblica su di loro nei social media, se hanno dei fan, se le loro proposte musicali sono comunque originali e di qualità. Prima di scegliere dobbiamo anche assicurarci che il loro atteggiamento sia professionale e la loro musica sia di un certo livello, non si può andare ad un festival per fare brutta figura. Bisogna considerare che la band vincitrice di “Rockalypse” rappresenterà comunque la scena musicale di Montréal in Italia! Ogni gruppo avrà a disposizione 20 minuti per dare il meglio. L’età dei partecipanti va dai 18 ai … 50 anni! Ce ne sono diversi che sono d’origine italiana, di seconda e terza generazione, per loro il concorso, data la posta in palio, è uno stimolo in più».

La tua passione per la musica?

«Oltre che organizzatrice di eventi sono anche musicista. Ho studiato pianoforte al Conservatorio in Sicilia. Una decina di anni fa ci siamo trasferiti a Montréal con la mia famiglia. Ho preso una laurea in Scienze all’Università Concordia. Durante gli studi universitari mi esibivo ogni tanto con il mio gruppo alla tastiera ma, visto che era difficile esibirsi, ho iniziato io stessa ad organizzare concerti cosa che poi è diventata un’attività che mi ha coinvolto e interessato sempre di più al punto che, nel 2014, ho fondato la “Sincop8ed Noize”. Parallelamente ho continuato a suonare, in particolare la “keytar” (fusione delle parole inglesi “keybord” e “guitar”), strumento che è una via di mezzo tra la tastiera e la chitarra tanto che recentemente ho pubblicato un album, dal titolo “Rebirth” (Rinascita), dedicato proprio a tale strumento un po’ inusuale. Ho anche girato il relativo videoclip in Sicilia».
Musicista, organizzatrice di eventi, di “workshop” sull’industria delle sette note, collaboratrice di artisti, Alessia ha mille progetti e lavora duro per portarli a termine. «Combinare tutto – aggiunge – non è facile anzi, spesso è complicato; lavorare in questo tipo di industria non è come fare un lavoro “normale” è, più che altro, uno stile di vita: andare ai concerti, parlare con i gruppi, conoscere persone, incontrare i promoter e le case discografiche. Stare su internet non basta, bisogna essere attivi in prima persona. Spesso si tratta di progetti a lungo termine, i risultati non sono immediati ma non bisogna scoraggiarsi perché se sei determinata e se lavori bene prima o poi i risultati arrivano!»

Info e biglietti per Rockalypse: http://www.cldv.ca; tel. 514-955-8370.

Un’esperienza perfetta

«Partecipare a Rockalypse – ha detto Adam Radimir, cantante del gruppo Starstruck Avenue, vincitore della scorsa edizione – vale la pena, poco importa il risultato. La nostra esperienza in Italia è stata perfetta: il cibo, i siti, la gente, gli spettacoli a cui abbiamo preso parte, sono cose che non dimeticheremo mai!»