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La Libreria Italiana chiude le porte il 31 agosto

La Libreria Italiana chiude le porte il 31 agosto
Photo: Foto F. IntravaiaLa Libreria Italiana sul boulevard Saint-Laurent

La Libreria Italiana, storico negozio sul boulevard Saint-Laurent specializzato nella vendita di libri, giornali e riviste in lingua italiana chiuderà le sue porte il 31 agosto, dopo 50 anni di attività.

Aperta dal signor Giovanni Troilo negli anni ’60, e acquistata dalla famiglia Bonfiglio, Cesare e Alberta, verso la fine degli anni ’80, la Libreria Italiana è diventata nel tempo un punto di riferimento per quanti volevano leggere e informarsi in italiano. Anche noi del Corriere Italiano, quando i nostri uffici erano sulla via Saint-Denis, all’angolo con Belanger, andavamo regolarmente a rifornirci di notizie, riviste e materiale utile al nostro lavoro visto che di internet ancora non se ne parlava! Ma i tempi sono cambiati. Oggi, lo sappiamo tutti, la carta stampata vive un momento particolarmente difficile a causa dell’avvento dei media sociali e delle piattaforme elettroniche.

«Ma non solo, poiché – spiega Cristiano Stamin, impiegato (d’origine rumena) della Libreria dal 2005 – anche l’emigrazione è cambiata. Oggi di italiani ne arrivano ben pochi rispetto ai decenni passati e i loro figli, e i figli dei figli, siamo ormai alle terze e quarte generazioni tutte nate qui, parlano il francese e l’inglese, poi l’italiano. Per loro l’italiano è la terza lingua e se devono leggere o studiare qualcosa non lo fanno certo nella lingua di Dante.

La decisione di chiudere non è stata presa ieri mattina, viene da piu’ “lontano”, è figlia della progressiva diminuzione della clientela ed anche di un certo disinteresse da parte della comunità italiana! La proprietaria, la signora Alberta Bonfiglio, ha anche provato a venderla – prosegue Cristiano – ma nessuno si è mai fatto avanti per comprarla. Peccato, perché sarebbe un investimento molto interessante soprattutto per una coppia di giovani venuti da poco dall’Italia perché la base commerciale esiste già e quindi, oltre a vendere libri, giornali o riviste potrebbero tenervi dei corsi d’italiano, fare traduzioni o altre attività culturali».

«La comunità italiana – ribadisce in una nota scritta la signora Alberta Bonfiglio – non ha mai dimostrato molto interesse per la Libreria. Avrei voluto cedere il commercio a qualcuno che ne capisse l’importanza. Decine e decine di giovani arrivano dall’Italia con l’interesse a rimanere, ne sarebbero bastati 2 o 3 per farne non solo una continuità ma per farla rifiorire con le tante attività che alla Libreria possono essere associate». Perché chiude? «Perché – conclude – l’età della pensione l’ho superata da tanto!»