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19:51pm25 settembre 2019

Incontro con Mario Biferali: la musica, la carriera ed il futuro

Incontro con Mario Biferali:  la musica, la carriera ed il futuro
Photo: Foto Roberto AnaniaMario Biferali, una grande passione per la chitarra

Francesca Sacerdoti   /   sacerdoti.francesca@gmail.com

Una grande passione, quella per la chitarra, che ha accompagnato Mario Biferali sin da quando era molto giovane ed un talento nato attraverso la fascinazione per Highway Star dei Deep Purple e tanta pratica e che lo ha condotto con successo ad affrontare numerose sfide.

Mario ci ha parlato della sua carriera e dei suoi progetti, tra i quali la sua partecipazione, con una canzone co-scritta assieme a Charles Vaccaro, al corto Fifty Five, scritto ed interpretato da Teresa Piccianoe diretto da Marco Iammatteo in uscita il 29 settembre (Yes!Film Festival).

«Charlie Vaccaro ha avuto l’opportunità di scrivere questa canzone. Volevano un tipo specifico di brano, non veramente classico ma più retro, e lui mi disse “ho pensato a te!”. Quando mi ha chiamato stavo suonando ed ho detto “che ne dici di qualcosa come questa?”. Ci siamo visti lo stesso weekend ed abbiamo scritto e registrato la canzone tutta in un giorno».

Ma questa collaborazione, è solo una delle tante avventure intraprese da Mario, tra le quali spicca sicuramente quella con la band Krystal, gruppo rock di successo degli anni 90’, due album alle spalle ed un loro prossimo rilancio previsto a breve.

«Sono stato con gli stessi ragazzi per 12 anni, 5 ragazzi italiani. È stato molto divertente perché siamo stati in tournée attraverso tutto il paese. Eravamo molto giovani ma anche molto orientati al business. Un gruppo di ragazzi con i capelli lunghi, ma mai coinvolti in droghe o alcol, la nostra unica droga era la musica. Abbiamo sempre cercato di ottenere la qualità. Abbiamo sempre investito nella band, ed eravamo come una piccola famiglia, abbiamo imparato molto insieme». «Ci vediamo ancora –prosegue Mario – e sto scrivendo alcune canzoni con il cantante, Mimmo Oliveri, brani più blues. Stiamo lavorando per fare uscire alcune delle canzoni il prossimo anno».

 

La carriera da solista

Ma la carriera musicale di Mario non si ferma qui. Melodie acustiche, strumentali e più intime dove il suono della chitarra si fa portavoce di memorie e narrazioni interiori caratterizzano l’album Personal Belongings (2002). «Uno dei motivi per i quali ho realizzato questo album è perché volevo provare a me stesso che ero in grado di farlo. Amo il rock, il pop, il blues, ma amo anche la chitarra classica. Avevo tutte queste canzoni che non combaciavano molto con quello che i Krystal stavano facendo all’epoca, erano più strumentali. Quando la band si è sciolta è stato devastante, perché quella era stata la mia vita per 12 anni. Dunque mi sono chiesto “sono ancora un musicista, sono ancora in grado di scrivere?” Mi sono detto che dovevo farlo, ed è stato veramente difficile. In quel periodo è anche nato mio figlio ed ho scritto una canzone per lui, una ninnananna. Questo album è stato un’esperienza fantastica, mi ha dato molta fiducia in me stesso. E’ stato anche trasmesso da Air Canada, CBC radio… È la riprova che quando fai qualcosa per nessun’altra ragione che il tuo amore per la stessa, le cose belle accadono».

Inoltre, associato a questo album, vi è anche un progetto di beneficenza (onemilliondownloadforcharity), voluto da Mario a supporto della ricerca contro il cancro e per il Montréal Children Hospital. «Mia mamma purtroppo è morta di cancro ed all’interno del CD vi è una canzone “If You Believe” che ho scritto quando avevo 15 anni. Un giorno dissi a mia sorella “se avrò successo, se venderò molti dischi, cercherò di donare sempre di più!” e lei mi rispose “non devi aspettare per fare beneficenza”. Da lì è venuta l’idea per onemilliondownloadforcharity: il 100% proveniente da qualsiasi download di “Till I see you again”, lo do in beneficenza. È qualcosa che mi piacerebbe avere il tempo per promuovere di più».

Nel 2016 è uscito anche Guitar Lounge vol 1, una raccolta di brani composti da diversi musicisti prodotta da Mario che prosegue poi parlandoci dei suoi ultimi singoli: “Take a good look” (2016), I should have known” (2018) eWe walked on air” (2019). «Ho già fatto uscire 3 canzoni e ne uscirà una nuova, Parachute”, a Novembre. Le ho registrate insieme ad alcuni grandissimi musicisti – tutti amici che ho conosciuto attraverso altre persone e che hanno voluto aiutarmi, cosa che mi ha toccato molto. Joe Pacheco, ha co-prodotto e mixato: una persona fantastica, piena di talento. La differenza è stata come esprimersi attraverso le parole. Perché ti puoi nascondere dietro la tua chitarra, ma le parole sono molto personali».

La vita di Mario, inoltre, si dipana tra la sua carriera come Vice Presidente delle Vendite per Godin Guitars, ed una bellissima famiglia: «Amo molto il mio lavoro. Tutto quello che ho imparato con la mia band, tutto il marketing, lo uso ogni giorno nella mia professione. Amo tutto questo e mia moglie mi è molto di sostegno. Cerchi di fare il tuo meglio. Purtroppo c’è sempre qualche aspetto della tua vita che soffre ogni tanto, ma una volta mi hanno dato un consiglio: “quando sei a casa sii a casa”. È sempre difficile ma per me la mia famiglia viene prima di tutto e gli altri momenti che ho li dedico alla musica».

Mario come progetti futuri ha di già pronte 10 canzoni e quando gli chiediamo che cosa rappresenta per lui la musica ci risponde «La musica è come una medicina, ti fa sentire meglio, Quando suono la chitarra mi sento al sicuro e so chi sono. La musica è veramente una cura.»

Per conoscere meglio Mario e per essere aggiornati in merito ad i suoi progetti futuri: http://www.mariobiferalimusic.com