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Cibo di strada … italian style!

Lo “street food” in salsa italiana ha fatto piacevolmente irruzione il 28 marzo scorso alla Casa d’Italia, trasformandola, su impulso dell’Associazione dei giovani italo-canadesi di Montreal (MYICA), in una grande piazza (italiana) dove potersi incontrare e scambiare quattro chiacchiere tra amici, mangiando qualcosa o bevendo un bicchiere insieme, proprio come fanno oggi i giovani in Italia. 

Il “cibo di strada”, che un grande chef come Gualtiero Marchesi ha definito “il modo più diretto per conoscere la storia di un Paese”, oppure un cibo da “leccarsi le dita”, alludendo anche al fatto che viene servito in piedi, senza le consuete comodità di un ristorante, è un fenomeno largamente diffuso in tutto il mondo e che negli ultimi anni ha ripreso vigore anche a Montreal. I giovani della MYICA hanno voluto presentare la loro versione del “cibo di strada”, chiamando a raccolta le piadine di “Artisan Piadineria”, i panini con la porchetta della “Boucherie Tranzo”, gli arancini di “Vago” e il caffè e il gelato di “Chez Vincenzo”, il tutto “condito” da buona musica italiana contemporanea selezionata dal DJ Gafas.

A giudicare dalla risposta, dalla presenza di tanti giovani e dall’atmosfera conviviale e allegra che si è creata tra le mura della Casa d’Italia (a cui va il ringraziamento per aver aperto le porte ai giovani e al “futuro” della nostra comunità), l’esperimento di proporre, in quel di Montreal, un cibo di strada all’italiana ha funzionato. Un esperimento la cui dinamica ci è stata raccontata da Gabriele Borsoi, presidente MYCA.

«La “mission” della nostra associazione – ha spiegato Gabriele – è quella di portare la nuova cultura italiana a Montreal. Dunque, ci siamo chiesti: cosa va di moda in questo momento? Cosa fanno i ragazzi in Italia? Una delle risposte è stata proprio il “cibo di strada”. I giovani girano per la città, mangiano un pezzo di pizza in piedi, un panino, un gelato, pronti a continuare la loro serata magari in un altro luogo. E il “cibo di strada” è una specie di “fast food” ambulante ma più sano, più italiano perché, è risaputo, a noi italiani piace mangiare … meglio! Siamo, quindi, andati a cercare delle persone che qui a Montreal hanno portato questo “street food” all’italiana: piadina, arancini e così via, abbiamo scelto cioè quei cibi che per mangiarli non è necessario sedersi, e abbiamo pensato di proporli alla Casa d’Italia, sull’onda del crescente interesse che registra la “bouffe de rue” anche a Montreal, aggiungendoci un bel sottofondo di musica italiana di oggi mixata da Gafas, un dj italianissimo».

La Montreal Young Italian-Canadian Association, nata da poco, sta procedendo spedita verso il suo obiettivo, quello di far conoscere sempre di più la cultura giovanile italiana.

«La nostra associazione sta andando benissimo – spiega ancora il suo presidente – abbiamo già una cinquantina di iscritti e sta suscitando molto interesse tra i giovani italo-canadesi e non solo. Abbiamo avuto parecchie richieste di partecipazione attiva alle nostre inziative tanto che le ragazze che hanno servito il “cibo di strada” alla Casa d’Italia sono tutte volontarie iscritte a MYICA che hanno deciso di venire ad aiutarci. E quello della partecipazione per noi costituisce un nodo fondamentale. Nell’ottica di un’associazione che vuole essere la più aperta possibile, abbiamo deciso di creare dei mini-team. Ogni mini-team è composto da quanti vogliano partecipare per organizzare eventi, per collaborare o dare una mano, ed ogni mini-team fa riferimento ad un membro del nostro consiglio direttivo che lo gestisce. In tal modo tutti si sentono coinvolti e possono portare proposte all’interno della nostra associazione. Se una tessera d’iscrizione rimane sono una tessera, senza partecipazione attiva del suo titolare, prima o poi quella tessera si perde».

Le iniziative di MYCA non finiscono qui. In calendario ci sono già altri appuntamenti, il primo durante il Mondiale di calcio in Brasile e l’altro durante la Settimana Italiana. Ma ci sarà tempo per riparlarne. Intanto, gustiamoci una piadina o un gelato…italian style! Altro che cibo di strada!

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