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16:18pm23 ottobre 2019

Vivere i nostri sogni

Vivere i nostri sogni
La copertina del libro

Un libro racconta la storia dell’imprenditore Lino Saputo

È uscito recentemente nelle librerie, in versione italiana, francese e inglese, “Lino Saputo, imprenditore. Vivere i nostri sogni”, un libro edito da “Les Presses de l’Est”, che racconta la storia ed il percorso dell’uomo d’affari d’origine siciliana.

Il racconto della vita di Lino Saputo, nato il 10 giugno del 1937 a Montelepre, un paese di circa 6000 abitanti ad una ventina di km da Palermo, ed emigrato in Canada alla fine del 1952 a soli 15 anni, è quello, fuori dal comune e profondamente ispirante, di un giovane immigrato che, ancora adolescente, si è dedicato alla costruzione di un mondo in cui il padre e i suoi familiari avrebbero potuto nuovamente prosperare con dignità attraverso la passione per la loro “arte”, quella della produzione di formaggi.

«Mio padre Giuseppe – si legge nel libro scritto in collaborazione con l’analista politico John Parisella – di mestiere era produttore e commerciante di formaggi a Montelepre. La qualità e il sapore dei suoi prodotti erano per lui motivo di grande orgoglio».

Nel giro di due anni Lino riuscì, nella sua nuova patria d’adozione, a convincere il padre di riprendere a fare il suo mestiere originario e ad aprire un caseificio a Montréal, la “Giuseppe Saputo e figli”.

In pochi anni, grazie al lavoro e alla tenacia del giovane Lino, che piano piano coinvolse nell’azienda tutta la famiglia (padre, madre, fratelli e sorelle) la piccola impresa artigianale è diventata prima un’azienda di livello nazionale e poi internazionale, con 15.000 dipendenti sparsi in una sessantina di stabilimenti di produzione in tutto il mondo (Canada, Stati Uniti, Argentina, Australia, Regno Unito) e dei ricavi (anno 2018) pari a 11,5 miliardi di dollari.

Lino (a destra) in compagnia del papà Giuseppe e del fratello Franco in una foto del 1954

Fondatore e leader di una multinazionale considerata tra le più importanti del mondo nel settore della trasformazione lattiera, Lino Saputo ha lasciato il segno anche in altri settori diversificando i suoi affari: dall’agroalimentare, all’immobiliare, dallo sport professionistico, agli autotrasporti, dall’industria forestale a quella alberghiera.

 

La filantropia

«Il successo non è una cosa di cui vergognarsi – afferma l’imprenditore che il 1° agosto del 2017 annunciò il suo pensionamento lasciando la carica di presidente del consiglio d’amministrazione dell’azienda al figlio Lino jr –   – ma neppure deve essere fine a sé stesso. Anzi, è un mezzo che ci spinge a migliorarci, rendendoci utili agli altri. Mi piace pensare chese riesco ad aiutare qualcuno, anche la mia giornata sarà migliore».

Questa filosofia spiega anche il suo impegno e quello della sua famiglia nel campo della filantropia. Sono innumerevoli le cause e i progetti che la “Fondazione Mirella e Lino Saputo” ha sostenuto e continua a sostenere: dall’Ospedale Santa Cabrini alla Chiesa Madonna della Difesa, dalla costruzione del Centro Leonardo da Vinci alla banche alimentari, dal Centro per l’innovazione sociale al programma “entrePrism” che fa dell’imprenditoria uno strumento di integrazione sociale ed economica per i nuovi arrivati, dagli ospedali pediatrici al Museo canadese dell’Immigrazione ad Halifax città dove, tra il 1928 e il 1971, approdarono in Canada oltre un milioni di immigrati: «La nostra Fondazione – si legge nel libro – ha dato un contributo considerevole per onorare tutti gli immigrati provenienti dall’Italia e da altri paesi che hanno transitato in quello spazio». Il museo ha intitolato la sala di ricevimento alla Fondazione Saputo.

Un capitolo del libro è dedicato alla moglie Mirella Scattolin (che ne firma anche la postfazione) sposata nel 1963. Lei aveva 19 anni, lui 26. «Non sarei dove mi trovo adesso – ha sempre sostenuto Lino – senza la presenza della persona più importante della mia vita, mia moglie Mirella».

«La chiave del nostro successo – afferma l’imprenditore – è la trasmissione dei nostri valori familiari, il rispetto dei nostri dipendenti, la scelta di circondarci delle persone migliori e di restare aperti al cambiamento e alle opportunità. Rivolgendomi a voi immigrati, ecco il mio messaggio: perseguite le vostre ambizioni in questa terra delle opportunità rappresentata dalla città di Montréal, dal Québec e dal Canada, ma non perdete mai di vista l’essenziale, e cioè il lavoro assiduo e i valori che vi sono cari».

 Dove trovare il libro

Le versioni in francese e inglese sono in vendita nelle principali librerie al costo di 29,95$. Quella in italiano è disponibile presso:

Librairie Multimags – 6889 boul Saint-Laurent, angolo Bélanger, Montréal; tel. 514-271-6767.

Boutique Atelier 10 – 156 rue Beaubien est, Montréal, tel 514-270-2010.