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Tradizione e modernità nel segno dell’Italia

Si chiamano Nicholas, Sabrina, Joanne, Vanessa, Anne-Darla, Mike e Gabriele, e sono dei giovani italo-canadesi di Montreal che hanno deciso di unire i loro sforzi, i loro pensieri, le loro passioni, il loro essere italiani e il loro essere canadesi, per dare vita ad una nuova associazione – la Montreal Young Italian-Canadian Association (MYICA) – una “piattaforma”, un punto d’incontro, di ritrovo, di scambio, di riferimento per tutti coloro che hanno una cosa in comune: l’italianità.

Nel corso di una conferenza stampa, svoltasi il 26 febbraio scorso alla Casa d’Italia, i giovani della MYICA hanno presentato la loro Associazione. «È no-profit e apolitica – ha spiegato Vanessa Orsini, responsabile degli eventi, dopo la proiezione di un videoclip in cui veniva messo l’accento su alcuni aspetti particolari, cinema, moda, arte, sport, musica, del nostro Paese – . L’associazione è formata da giovani italo-canadesi di Montreal e rappresenta un’opportunità, non solo per costoro, ma per chiunque voglia associarsi alla cultura italiana nel senso più ampio del termine, per riunirsi, condividere e trasmettere il proprio amore e il proprio apprezzamento per il Bel Paese. Ma vuole essere anche un punto di collegamento tra l’Italia tradizionale e quella moderna di oggi. A Montreal, ad esempio, esiste una grande comunità italiana con le sue tradizioni, le sue abitudini, che può benissimo dialogare con l’Italia di oggi.

I nostri obiettivi principali – ha continuato Vanessa – sono quelli di “unificare” (vogliamo unire tutti quelli che si interessano all’Italia), “avvicinare” (l’Italia delle generazioni precedenti con l’Italia moderna di oggi), “divertirci” (organizzare avvenimenti, invitare gruppi musicali a venire qui e a condividere la musica italiana di oggi, ed “essere onesti” (siamo un’associazione trasparente che vuole sostenere l’interesse di tutti coloro che vogliono unirsi a noi)».

I giovani di MYICA si riuniscono una volta a settimana, il giovedì sera, alla Casa d’Italia.

Dopo Veronica è stata la volta di Nicholas La Monaca, tesoriere e responsabile scuola e università dell’Associazione, che ha spiegato che il «miglior modo per entrare in comunicazione con MYICA è tramite la pagina facebook https://www.facebook.com/gomyica?ref=profile, tramite twitter #myica o tramite sito web: http://www.myica.ca».

Nicholas ha accennato anche al prossimo evento in programma, il “Cibo di strada”, che si terrà venerdì 28 marzo presso la Casa d’Italia. Per l’occasione, verranno offerti piatti gastronomici che solitamente in Italia si possono mangiare per strada senza doversi per forza sedere in un ristorante. Un fenomeno, questo del Cibo di strada, che sta prendendo piede anche a Montreal.

È stato poi ricordato che la quota associativa per essere membri di MYICA, che praticamente si autofinanzia, e che dà il benvenuto a chiuque voglia o possa contribuire al suo sostegno, è di 25$ l’anno. E, a tale proposito ha consegnato la tessera di membro onorario dell’Associazione ad una donna speciale, Elisa Pillarella, 93 anni, “pioniera” della nostra comunità, che nel novembre scorso è stata ospite d’onore del 77° Gala della Casa d’Italia (vedi articolo pubblicato nell’ed. del 20/11/2013, pagine 8 e 9).

Insieme a Vanessa e Nicholas erano presenti anche Sabrina Mercuri, vicepresidente, Joanne Napolitano, segretaria, Anne-Darla Del Negro, responsabile rapporti esterni e Mike Miele creatore del logo dell’Associazione e responsabile web, che hanno ribadito l’obiettivo di voler unire, mettere sempre più in collegamento l’Italia tradizionale con l’Italia moderna.

Parola poi al presidente MYICA, Gabriele Borsoi, 30 anni, da quasi due anni a Montreal, proveniente da Roma.

«Mi sono trasferito qui nel maggio 2012, per lavoro, perché nell’azienda per cui lavoravo in Italia, la “Dema Aéronautique”, si era liberato un posto e me lo hanno offerto. Non ci ho pensato sopra due volte e mi sono trasferito a Montreal. Sono laureato in Economia e in azienda mi occupo di “Sales and program management” cioè con il settore più economico manageriale che tecnico.

Quando sono arrivato qui – ci ha spiegato in intervista – ho comunciato a guardarmi intorno, a girare per strada per sentire il polso, per annusare il clima. Girando anche per la Settimana Italiana, a parte il fatto che non ho visto tanti giovani partecipare, mi sono accorto che qui sopravvive ancora una cultura che in Italia sembra scomparsa. Ho sentito qui certe canzoni che in Italia non si sentono neanche più. Mi sembrava di fare un viaggio nel tempo, nell’Italia degli anni ’50. Conosco benissimo il motivo per cui sembra che qui il tempo si sia fermato, è il “tempo” degli italiani che sono arrivati in Canada e a Montreal decine di anni fa e si sono portati dietro la “fotografia” di quel periodo, però forse adesso è venuto il momento di mettere insieme quello che c’è del passato, perché basarsi sul passato è fondamentale, ma anche di dare un’occhiata al presente e al futuro. Per questo mi è venuta l’idea di creare MYICA, per dare la possibilità ai giovani italo-canadesi ma, in realtà, a chiunque lo desideri, di sentirsi più vicini alla realtà italiana di oggi.

Alla presentazione dell’Associazione era presente anche il Console generale d’Italia a Montreal, Enrico Padula, che ha voluto portare il suo saluto: «Voi – ha detto il Console – volete mettere in contatto l’Italia di oggi con l’Italia del Quebec ed è lo stesso lavoro che io faccio. Credo che da oggi in poi collaboreremo nsieme, contate su di me, io conto su di voi. Vi faccio tanti auguri per la vostra iniziativa». 

f_intravaia

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