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18:45pm12 febbraio 2020 | mise à jour le: 12 febbraio 2020 à 18:45pm

Le Olimpiadi regionali dei parrucchieri

Le Olimpiadi regionali dei parrucchieri
Photo: Foto F. IntravaiaDa sin: Pietro Tiscione e Lora Colagiacomo, insegnanti; Anna-Maria Borsellino e Antonella Anania, rispettivamente, direttrice e vice direttrice della scuola Laurier-Mcdonald; Angela Sapgnolo, dirigente della EMSB

Al Centro di formazione professionale Laurier Mcdonald

Il 4 febbraio scorso la scuola per mestieri Laurier Mcdonald (5025 Jean-Talon-est, Saint-Léonard), ha ospitato con successo le “Olimpiadi regionali dei parrucchieri 2020”, una competizione che si svolge ogni due anni con l’intento di promuovere tale professione.

«È una manifestazione alla quale – spiega Antonella Anania, vicedirettrice della scuola e insegnante – hanno partecipato altre tre scuole per parrucchieri di Montréal. Gli studenti, due per scuola, per un totale di 8, si sono battuti davanti ad una giuria, per fare la migliore messa in piega, il miglior colore e il miglior taglio. I vincitori, Emmanuelle Boulet-Pretty (primo posto), Avril Balingbing-Fournier (secondo posto) e Jessica Andréa Poliquin-Amaro, si sono qualificati per partecipare alle competizione provinciali, e, se andranno avanti, potranno partecipare alle competizioni canadesi e, successivamente, a quelle internazionali.

Per la scuola Laurier Mcdonald, gli insegnanti del corso di parrucchieri avevano selezionato due studenti in base alle loro qualità, alla loro assiduità e al loro potenziale: Ivana Gentile, 18 anni e Maan Chechman, 21 anni, d’origine irachena.

Gli studenti che hanno partecipato alle Olimpiadi

Imparare un mestiere

La Laurier Mcdonald offre vari corsi professionali nelle sue due sedi, quella sulla via Jean-Talon (corsi di parrucchiere, ed estetica) e quella su boulevard des Grandes Prairies (corsi di meccanica auto e saldatura). Per prendere un diploma – spiega la vicedirettrice – ci vogliono dagli 11 ai 17 mesi, dipende dai tipi di corsi e dagli orari ovvero se è un corso di giorno o un corso serale.

Gli studenti durante i loro corsi hanno anche la possibilità di fare uno stage, ad esempio presso un salone di parrucchieri, in modo da abituarsi a quella che sarà la loro attività futura. In totale abbiamo circa un migliaio di studenti che frequentano i nostri corsi per una sessantina e più di insegnanti. Una cosa importante – sottolinea Antonella – è che i nostri studenti hanno dai 17-18 anni ai 40 e anche più perché c’è sempre tempo per cambiare e imparare un altro mestiere».

«Le Olimpiadi – aggiunge la direttrice Anna-Maria Borsellino – sono molto interessanti perché aiutano lo studente a volare con le proprie ali. In questa competizione mettono in pratica tutto quello che hanno imparato dai professori, poi sta a loro servirsene nel miglior modo possibile».

Dello stesso avviso è Pietro Tiscione, insegnante del corso di parrucchiere da oltre 25 anni: «Hanno lavorato forte per prepararsi, ogni dettaglio conta, senza dimenticare lo stress della competizione. È una giornata importante per loro ma anche per noi perché incontriamo gli insegnanti delle altre scuole e possiamo scambiarci opinioni e informazioni. Comunque – aggiunge – in questo mestiere, così come del resto in tutti, ci vuole passione, poiché se non ce l’hai tutto diventa più difficile».

 

Dalla nonna alla nipote

Maria Iacono Gentile e dietro a lei, la nipote Ivana in un momento delle Olimpiadi per parrucchieri

Tra le persone che assistevano alle Olimpiadi c’era anche la signora Maria Iacono Gentile, parrucchiera da ben 50 anni e nonna della concorrente Ivana. «Ho iniziato a fare questo mestiere nel 1970 a Milano, poi mi sono trasferita a Montréal dove ho avuto due Saloni da parrucchiera. Oggi, vedere all’opera mia nipote – afferma la signora Maria originaria di Cattolica Eraclea – è una grande emozione. Mi riporta indietro negli anni e mi fa rivivere i miei 18 anni». “Come vede il futuro di questo mestiere?” – le abbiamo chiesto – . «Benissimo, è una cosa che faccio ancora con tanto piacere e poi è bellissimo vedere all’opera questi giovani!»