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Mario Giro: «Aumenta la diffusione della lingua italiana»

Ansa – Il Sottosegretario agli Affari Esteri Mario Giro ha visitato il Quebec per incontrare i rappresentanti della comunità italiana locale e partecipare alla Conferenza sul futuro della lingua italiana in Canada, un Paese che conta circa1,5 milioni di cittadini di origine italiana.

La diffusione della lingua italiana in Quebec è in aumento grazie alla riorganizzazione dei corsi e delle strutture di insegnamento, al loro più efficace coordinamento con le istituzioni coinvolte e al contributo privato. «È un’esperienza di successo che può ispirare la riflessione sulla razionalizzazione complessiva della rete della promozione della lingua e cultura. L’obiettivo è far sì che aumenti il numero dei corsi d’italiano integrati nelle scuole canadesi», ha dichiarato il Sottosegretario Giro.

«Partire dall’italiano, dalla sua promozione come lingua internazionale anche all’estero, per favorire la crescita del Paese, anche in vista degli Stati Generali della lingua italiana convocati in ottobre a Firenze»: questo il messaggio portato da Giro all’Istituto di Cultura di Montreal, dove il sottosegretario ha partecipato a una conferenza sulla diffusione ed il futuro della lingua italiana. «La comunità italiana in Canada e nel Quebec in particolare è molto matura», ha detto Giro all’Ansa, illustrando un’ iniziativa “modello” per far inserire la lingua italiana come lingua curricolare in tutte le scuole pubbliche e a tutti i livelli scolastici, dalle elementari all’università. «È un progetto che voglio sostenere, perché mette l’italiano come lingua internazionale a livello di tutte le altre», ha aggiunto il Sottosegretario, sottolineando la necessità di uscire dallo stereotipo che l’italiano parlato all’estero sia una lingua destinata a morire: «Il fatto che sia la quarta lingua insegnata nel mondo rappresenta una risorsa nazionale».

Secondo Giro, il successo dell’iniziativa, appoggiata fortemente dall’Ambasciata d’Italia a Ottawa, è favorito dalla forza “anche politica” della comunità italo-canadese. ICanadesi di origine italiana sono 1.500.000, di cui 900.000  risedono in Ontario, 300.000 in Québec e 250.000 nell’Ovest del Paese. A Ottawa siedono in Parlamento 8 deputati d’origine italiana (4 conservatori e 4 liberali), uno dei quali, Julian Fantino, ricopre l’incarico di Ministro nel Governo conservatore di Stephen Harper. In Canada, d’altra parte, l’italiano è la  settima lingua più parlata (407.000 persone) e la quinta in Quebec (131.000).

L’on. Nissoli ha incontrato al comunità italiana di Montreal

L’on FitzGerald Nissoli i giorni 14 e 15 maggio ha incontrato la Comunità italiana di Montreal. Il giorno 14 maggio ha partecipato ad un incontro con la Comunità italiana di Montreal, promosso dal Comites, assieme ad altri Organismi ed al Consolato, con il Sottosegretario agli Affari esteri, Mario Giro. Il giorno successivo, invece, è intervenuta al seminario dal titolo:”La lingua italiana in Quebec: innovare per continuare”, organizzato dal Consolato Generale d’Italia. A tale seminario hanno preso parte, tra gli altri, lo stesso Sottosegretario Giro e l’Ambasciatore italiano in Canada, Cornado.

In tale occasione, a margine del seminario, l’on Nissoli ha evidenziato “l’importanza della lingua per l’identità di una comunità, gli italiani emigrati ricreano, attraverso la parola, il senso della comunità di origine”, ha detto la deputata eletta all’estero sottolineando che “per molti emigrati delle vecchie generazioni l’italiano o l’italiano dialettizzato è l’unica lingua di comunicazione mentre per le nuove generazioni l’italiano rappresenta principalmente il legame con le origini. Il mantenimento della lingua – ha dichiarato – non solo favorisce la aggregazione comunitaria, ma anche una integrazione sana e interculturale capace di rafforzare l’equilibrio psicofisico ed intellettivo del soggetto”.

L’on. Nissoli ricordando che l’italiano si afferma come la prima scelta di chi impara una terza lingua straniera, mentre si mantiene stabile tra le cinque lingue più studiate al mondo ha sottolineato che ciò rappresenta “un risultato importante che ha bisogno dell’elaborazione di una vera e propria diplomazia culturale che non è e non può essere propaganda o semplicemente scambio culturale ma uno strumento strategico del nostro Sistema Paese”.

“Per fare questo – ha detto l’on. FitzGerald Nissoli – ritengo che dobbiamo procedere a riformare quelle leggi che oggi ancora regolano, dopo tanto tempo, la promozione linguistica e la gestione degli Istituti italiani di cultura ed abbinare lo studio della lingua italiana a quegli aspetti tanto apprezzati del nostro Paese: l’arte, il cibo, la musica”.

(Comunicato)

 

La Rédaction


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