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16:18pm6 marzo 2020 | mise à jour le: 6 marzo 2020 à 16:18pmReading time: 2 minutes

Coronavirus: rinvio a data da destinarsi del referendum

Coronavirus: rinvio a data da destinarsi del referendum

Ansa – “Il Governo ha ritenuto opportuno rivedere la decisione circa la data del referendum che era stata fissata prima dell’emergenza sanitaria, allo scopo di assicurare a tutti i soggetti politici una campagna elettorale efficace e ai cittadini un’informazione adeguata”, ha detto il Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà.

Il Consiglio dei ministri del 5 marzo ha deciso che il referendum previsto per il 29 marzo, data in cui gli italiani, in Italia e all’estero, avrebbero dovuto approvare o meno la riforma costituzionale che taglia il numero degli eletti da 945 a 600 (400 deputati, al posto degli attuali 630; 200 senatori invece degli attuali 315), è stato rinviato a data da destinarsi. Per il momento, dunque, niente voto per corrispondenza per gli italiani all’estero.

Il comunicato del Consiglio dei Ministri

Il Consiglio dei Ministri, in considerazione di quanto disposto con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 4 marzo 2020, recante misure per il contrasto, il contenimento, l’informazione e la prevenzione sull’intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19, su proposta del Presidente Giuseppe Conte, ha convenuto di proporre al Presidente della Repubblica la revoca del decreto del 28 gennaio 2020, con il quale è stato indetto per il prossimo 29 marzo il referendum popolare confermativo sul testo di legge costituzionale concernente “Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari”, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 12 ottobre 2019.