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19:03pm14 aprile 2020 | mise à jour le: 14 aprile 2020 à 19:03pm

Telelavoro, solidarietà e collaborazione

Telelavoro, solidarietà e collaborazione
Photo: Foto cortesiaFilomena Rotiroti, è nata a Montréal da genitori d’origine calabrese

Intervista alla deputata dell’Assemblea Nazionale Filomena Rotiroti

Filomena Rotiroti è deputata liberale provinciale della circoscrizione di Jeanne-Mance-Viger, che corrisponde in larga parte al territorio di Saint-Léonard, dal 2008. Attualmente è anche presidente del caucus (il gruppo dei deputati) dell’opposizione ufficiale.

Le abbiamo chiesto come sta viviendo questo momento particolare in cui tutta la società è impegnata nella lotta contro la pandemia di Covid-19, soprattutto alla luce del fatto che l’Assemblea Nazionale è chiusa in attesa che la situazioni migliori.

«Anche noi deputati – afferma Filomena Rotiroti – così come tutti i nostri collaboratori, in accordo con le direttive prese per contrastare la diffusione del virus, lavoriamo dalle nostre case utilizzando tutti gli strumenti tecnologici che abbiamo a disposizione, sia per comunicare tra di noi che per mantenere i contatti con i cittadini che rappresentiamo, per assicurare, comunque, il mantenimento di certi servizi. L’Assemblea Nazionale rimarrà chiusa fino al 5 maggio, poi vedremo se si potrà tornare alla normalità. Nel frattempo utilizzo anche tutti i media sociali e le varie piattaforme per trasmettere e diffondere le notizie di maggiore interesse per la popolazione e, naturalmente, il telefono per assicurarci che tutte le varie associazioni presenti sul nostro territorio abbiano ben capito che non è più possibile riunirsi e fare attività varie anche perché tutte le attività sono state annullate.

Sono molto fiera dei concittadini di Jeanne-Mance-Viger – prosegue – perché ho potuto constatare che stanno seguendo le direttive delle autorità governative e sanitarie molto attentamente, attuando la distanziazione sociale e rimanendo a casa. C’è comunque un po’ di ansia comprensibile tra la gente, soprattutto tra le persone della comunità italiana perché molti di loro e, del resto, io stessa, hanno e abbiamo parenti e amici che vivono in Italia diventata, purtroppo, l’epicentro della pandemia».

 

Quali sono le principali domande dei concittadini?

«Molte richieste di informazione, soprattutto da parte di persone in affari e di proprietari di compagnie per sapere se fanno parte dei cosiddetti servizi essenziali e possono quindi continuare ad operare oppure per sapere come devono fare per poter usufruire di questo o quel programma di sostegno finanziario messo a disposizione dai vari livelli di governo. Ci sono poi coloro che hanno perso il lavoro e ci chiedono una mano sia per compilare i vari moduli e formulari disponibili per ottenere i contributi che per ricorrere alle banche alimentari perché non avendo più uno stipendio e, in attesa dei finanziamenti, non hanno più soldi per procurarsi i generi alimentari. Infine ci sono le persone anziane che non possono uscire per fare la spesa, alle quali forniamo informazioni per poter risolvere il problema».

 

E tra voi deputati come lavorate?

«Con i colleghi del mio partito ci parliamo regolarmente, per telefono o altro, poi il nostro capo parla con il Primo Ministro François Legault al quale inoltra i nostri suggerimenti e le notre osservazioni che derivano dai contatti con il terreno, con i territori che rappresentiamo e devo dire che diversi nostri suggerimenti sono stati presi in considerazione. In questo momento c’è un grande spirito di collaborazione tra tutti i partiti politici presenti all’Assemblea Nazionale. Stiamo lavorando tutti con lo stesso obiettivo: quello di sconfiggere la pandemia, di avere meno malati possibili e di poter tornare ad una vita normale, ci sarà tempo per le “partigianerie”».

 

Cosa possiamo dire alla nostra comunità?

«Di continuare ad osservare tutte le misure imposte dalle autorità. Il pericolo è che con l’avanzare della bella stagione la gente sia portata ad uscire di più, a fare delle gite, a riunirsi in famiglia; so che non è facile rinunciare a tutto ciò ma dobbiamo farlo perché siamo in un momento cruciale della battaglia contro la pandemia. Se c’è un momento in cui dobbiamo rispettare le direttive è proprio questo».

Per informazioni

https://www.facebook.com/filomena.rotiroti

https://www.instagram.com/filomenarotiroti/?hl=it

Telefono: 514-326-0491

e-mail : Filomena.Rotiroti.JMV@assnat.qc.ca