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18:53pm2 giugno 2020 | mise à jour le: 2 giugno 2020 à 19:20pmReading time: 4 minutes

Mascherine, cioccolata e raccolta fondi

Mascherine, cioccolata e raccolta fondi

A colloquio con Maria Montebruno, membro del Comites di Montréal

Maria Montebruno ha lavorato per l’Ospedale Santa Cabrini per 35 anni. È in pensione dal 2013 ma si può dire che non si è mai fermata. Il suo talento anzi, i suoi molteplici talenti, la tengono costantemente impegnata ma sempre a beneficio del prossimo.

Nata a Lanciano, in provincia di Chieti, Maria Montebruno, dopo avere fatto i suoi studi come disegnatrice-stilista, è emigrata a Montréal all’età di 18 anni. «Sono arrivata il 18 marzo del 1967. Io e mio marito, che risiedeva già a Montréal, e che ho conosciuto mentre era in vacanza, ci siamo sposati in Italia e poi abbiamo deciso di trasferirci. All’inizio – racconta – fu difficile. Avevamo un solo lettino e dormivamo “uno da capo e uno da piedi”; il giorno dopo si cambiava.

Piano piano le cose sono migliorate. Ho iniziato a lavorare prima per una boutique, poi per Fairmount dove facevo modelli per i vestiti. In seguito, sono entrata al Santa Cabrini dove ho lavorato per vari reparti: delle cartelle mediche, del Servizio alimentare e al Servizio lavanderia.

Ho sempre avuto una grande passione per l’artigianato, per il cioccolato, per l’arte e la pittura, per i viaggi. Mi piacciono i tessuti, mi piace lavorarli, cucirli e farne delle cose utili per tutti. Ho preso anche dei corsi di pittura all’Università di Montréal e sono andata in Europa per imparare a fare la cioccolataia. Ci vado ogni anno, a Parigi e in Belgio, per perfezionarmi. Cosicché, non ho mai avuto il tempo di annoiarmi!

Faccio il cioccolato e confeziono tovaglie, tovaglioli, centri tavola, canovacci, grembiuli e altro per raccogliere fondi in favore degli ospedali Santa Cabrini e Sainte-Justine. Li vendo in occasione delle feste: Halloween, Natale, San Valentino, Pasqua. Tutto quello che vendo va alle Fondazioni degli ospedali».

 

Tessuti di qualità e mascherine

«Quando torno da un viaggio – prosegue Maria – riporto sempre dei tessuti pregiati. Ha casa ho un atelier attrezzato e tanti ritagli. Cosicché, vista la situazione della pandemia e la diffusione dell’uso delle mascherine, mi è venuta l’idea di iniziare a confezionarle, in lino, in seta, in cotone, poco importa.

Maria Montebruno confeziona le mascherine nel suo atelier insieme a Michele Greco

In ogni caso lo strato è doppio e sono dotate anche di fermaglio per farle meglio aderire al naso. Faccio le mascherine non per venderle ma per il piacere di rendermi utile e di aiutare chi ne ha veramente bisogno e chi magari non può permettersi di comprarle. Per aiutare amici, conoscenti, le persone anziane. Per confezionare una mascherina mi ci vogliono dieci minuti, non di più. Ho un gomitolo di elastico di 150 metri che è quasi terminato. Immagina – esclama Maria – quante mascherine ho fatto! Quando finisco l’elastico, però, non le faccio più!»

 

Il Comites

Come si può constatare Maria non è una persona che rimane con le mani in mano, nemmeno in questo periodo di pandemia e di confinamento. «Ho riscoperto la mia casa, visto che prima non ci stavo mai», afferma ridendo. Poi aggiunge: «Oltre a fare le mascherine mi sono messa a cucinare per gli altri».

«Vista la mia età – prosegue – faccio anche parte della Commissione della Terza età del Comites. Ogni anno organizzo per il periodo di Natale una festa al Centro Dante ma anche in altri centri per persone anziane.

Sono sempre stata una persona molto attiva e positiva, mai negativa perché se lo sei – conclude Maria – non andrai mai avanti!»

Per saperne di più consultare la pagina Facebok: Artisan Maria Montebruno. Per chi volesse delle mascherine (in quantità limitate e per uso personale) chiamare il 514-727-0531.