Comunità
17:23pm3 novembre 2009 | mise à jour le: 3 novembre 2009 à 17:23pmReading time: 4 minutes

7 novembre : 73° Gala della Casa d’Italia

Sabato 7 novembre, presso la Sala Plaza Volare dell’Hotel Crowne Plaza (6600 Chemin De la Côte-de-Liesse, Saint-Laurent) si terrà la 73ma edizione del Gala a beneficio della Casa d’Italia. Gaby Mancini, presidente della Casa d’Italia, ed Angela Minicucci, presidente di questa 73ma edizione, vi invitano a partecipare a tale evento che prosegue una tradizione importante per la comunità italiana del Quebec e che permetterà di raccogliere fondi per il progetto di rinnovazione e ingrendimento di questo imponente edificio patrimoniale. Una volta rinnovata, la Casa d’Italia diventerà un luogo d’incontro privilegiato per la comunità dove lingua, cultura e tradizioni saranno conservate, diffuse e condivise con la comunità montrealese.
Ogni anno il Banchetto onora due personalità scelte nella nostra comunità. Quest’anno, il comitato organizzatore desidera sottolineare l’apporto eccezionale che hanno dato alla società Jean Vacchino, che ha lavorato per tanti anni nel settore dell’industria della costruzione come imprenditore elettricista, e Suor Pierre Anne Mandato, direttrice generale dell’Ospedale e della Scuola Marie-Clarac.

Per la prima volta nella sua storia il Banchetto Annuale della Casa d’Italia vede come suo presidente una donna, Angela Minicucci.
« Sono molto onorata della scelta – dichiara – e quando mi è stato chiesto di essere la presidente ho accettato con infinito piacere, consapevole anche della eccezionale missione della Casa d’Italia nei cui confronti nutro un affetto particolare. Mio padre, Mike Minicucci, vi è stato impegnato tanti anni fa, mia madre ha lavorato con Sam Capozzi ed io stessa ho tanti ricordi, ricordi di incontri, di feste. Una volta, per esempio, da piccola in occasione di una Festa della Mamma mi sono esibita come pianista. Un’esperienza che poi ho ripetuto negli anni. A volte accompagnavo al piano mia madre durante le sue esibizioni da soprano». Un appuntamento quello di quest’anno che assume un signifcato ancor più particolare alla luce dei lavori di restauro e di ingrandimento iniziati di recente. « L’anno scorso, appena concepito il nuovo progetto, il direttore generale della Casa d’Italia, Pasquale Iacobacci, mi ha chiesto, essendo io costruttore, di entrare a far parte del comitato. Anche in quell’occasione ho aderito all’invito, lieta di partecipare ad un altro capitolo importante della storia della Casa d’Italia. Ho vissuto da vicino la pianificazione dei lavori, ma soprattuto quella che sarà la nuova vita della Casa d’Italia. I due prossimi anni saranno intensi, importanti. Non si tratta soltanto di ristrutturare la Casa d’Italia ma anche di assicurare per sempre alla comunità italiana un luogo dove poter ritrovare il passato, dove poter vivere la nostra italianità, con un laboratorio culinario, corsi d’italiano, un archivio, una biblioteca. Perché è fondamentale mantenere viva dentro di noi la memoria di storie, valori, tradizioni.

Senza la memoria non c’è futuro».
Jean Vacchino è nato a Montreal nel 1924 da genitori d’origine piemontese. È sposato con la signora Aline e ha tre figli: Robert, Diane e Mario.

Ha frequentato la Scuola tecnica di Montreal e si è diplomato come elettricista nel 1942. Ha lavorato per tanti anni nel settore dell’industria elettrica della costruzione, sia a livello industriale che residenziale. Ha fondato nel 1948 “Les Entreprises Laurentien Electrique Inc.” di cui è stato presidente dal 1956 al 1985. È stato membro fondatore della Corporazione dei maestri elettricisti del Quebec, di cui è membro onorario a vita ed è stato nominato al Consiglio d’amministrazione di “Énergie atomique du Canada” nel 1987. È stato ed è membro di diverse associazioni della nostra comunità tra cui la CIBPA, la Fondazione comunitaria italo-canadese (di cui è governatore), la Fiducie canadienne-italienne, la Camera di commercio. Attualmente è presidente di “Gestion Vacchino Limitée”, una compagnia di consulenza in progetti immobiliari.
Rosaria Mandato è nata nel 1943 a Santa Maria del Cedro (Cosenza). A 12 anni si trasferisce a Torino e a 17 anni si reca presso la Casa Madre delle Suore della Carità di Santa-Maria per diventare religiosa. Terminato il noviziato inizia una formazione come infermiera ma dopo due anni di studio e uno di pratica è costretta a lasciare questa professione per motivi di salute. Si indirizza allora verso la professione di insegnante e lavora per cinque anni in seno ad una scuola elementare di Torino dove, tra l’altro si trova la tomba di Mère Clarac. La Madre generale, conoscendo i bisogni della comunità italiana stabilitasi in Canada le propone di trasferirsi a Montreal, dove approda nel 1972, per occuparsi della pastorale e dell’insegnamento religioso. Dopo aver intrapreso un baccalaureato in Amministrazione degli affari, riconoscendo in lei qualità di leadership, diventa nel 1979 direttrice generale della Scuola Marie-Clarac. Ritorna sui banchi di scuola nel 1997 per prendere una “maitrise” in Amministrazione pubblica e nel 1999 diventa direttrice generale dell’Ospedale Marie-Clarac. Oltre alle sue attività di direttrice suor Mandato si è impegnata in molti progetti missionari. Nel 2002 ha ricevuto un premio dalla CIBPA.