Comunità
15:54pm18 maggio 2010 | mise à jour le: 18 maggio 2010 à 15:54pmReading time: 4 minutes

Inaugurato all’Ospedale Santa Cabrini il Servizio di risonanza magnetica

Montreal – Alla presenza di numerosi invitati è stato ufficialmente inaugurato, la settimana scorsa, il Servizio di risonanza magnetica dell’Ospedale Santa Cabrini. Gli sforzi congiunti dei dirigenti, appoggiati dal consiglio d’amministrazione dell’istituzione, sostenuti dal Ministère de la Santé et des services sociaux e da tutta la comunità tramite la Fondazione Santa Cabrini, sono stati finalmente ricompensati. Il progetto, iniziato nel dicembre 2008, realizzato dagli architetti Lemay & Associés, dal contrattore generale Cosoltec, e dall’incaricato del progetto Bernard Guindon, prevedeva, nella sua prima fase, la realizzazione del servizio di risonanza magnetica; un progetto che da vari anni era stato inserito nei piani di sviluppo dell’istituzione. I lavori sono stati completati circa 15 mesi dopo e il servizio di risonanza magnetica è ora disponibile per i pazienti dell’ospedale ma anche per i pazienti esterni che hanno bisogno di un tale esame specializzato.
Seguiranno le fasi 2 e 3 del progetto che permetteranno di strutturare il Centro di formazione ed il Centro di lotta al cancro.
Per poter condurre a termine un tale progetto è stato necessario l’aiuto finanziario del Ministère de la Santé et des Services sociaux (4.8 M $), ma anche il contributo della Fondazione Santa Cabrini. Da alcuni anni la Fondazione fa appello alla generosità della comunità attraverso le sue campagne di raccolta fondi a profitto dell’IRM dell’ospedale, campagne che hanno permesso di raccogliere e impegnare una somma di 1.275 M $, prevista allo scopo.

La direzione dell’ospedale coglie l’occasione di questa inaugurazione per ringraziare sia il Ministère de la Santé et des Services sociaux che la Fondazione Santa Cabrini, partner imprescindibili di tale successo.
L’apparecchiatura di alta tecnologia installata è un prodotto della ditta Philips. Ricordiamo che la diagnostica per immagini(IRM) è una tecnica d’investigazione sofisticata che permette una valutazione non invasiva nel dare immagini molto precise del cervello, della colonna vertebrale, delle ossa e delle articolazioni, dei tessuti molli e degli organi interni, contribuendo così alla diagnosi medica. Il paziente è posto su un tavolo circondato d’un campo magnetico potente. Alcune onde radio, emesse e captate da antenne specifiche, permettono di ottenere, a mezzo di computer, delle immagini dettagliate della regione studiata. Un medico radiologo analizza le immagini ed invia il resoconto dell’esame al medico curante. A parte il ronzio dell’apparecchio, assicurandosi di prendere le necessarie precauzioni, dall’esame non deriva nessun disturbo.
Inoltre, si coglie l’occasione per annunciare che si terrà una serata di gala organizzata nell’ambito del 50° anniversario dell’Ospedale Santa Cabrini. La direzione ringrazia Mariano A. De Carolis, presidente del comitato organizzatore del Ballo del 50° anniversario, i copresidenti onorari, Luigi Di Geso, Monique F. Leroux, Andrew T. Molson, Michael Sabia, Joey Saputo, come anche tutti i membri del comitato, per gli sforzi impiegati nel fare dell’edizione 2010 un evento memorabile in termini di raccolta fondi.
Il Ballo 2010 si terrà sabato, 5 giugno, all’Hôtel Fairmont Le Reine Elizabeth, a Montreal. (Comunicato)
Ma i progetti dell’Ospedale Santa Cabrini non si fermano certo qui. Nel “mirino” della direzione e del consiglio d’amministrazione ci sono, tra le altre cose, la volontà di ingrandire il Centro Dante, di riammodernare e ingrandire tutto il blocco operatorio e la sezione dei laboratori. Per questo un’iniziativa come il Ballo del 50°, il cui obiettivo è quello di raccogliere un milione di dollari, o le campagne di raccolta fondi della Fondazione Santa Cabrini diventano un necessario sostegno per lo sviluppo delle iniziative future.
«Quello che prima era solo uno spazio con un parcheggio – ha detto la direttrice generale dell’Ospedale Irene Giannetti, durante la conferenza stampa della settimana scorsa – è diventato ora un padiglione di tre piani comprendente il Servizio di risonanza magnetica. Quello che prima era un sogno, è diventato realtà e lo è diventato anche grazie all’aiuto di tutta la comunità».