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18:58pm6 febbraio 2013 | mise à jour le: 6 febbraio 2013 à 18:58pmReading time: 3 minutes

Una ragazza d’oro

Rivière- des- Prairies ha la sua ragazza d’oro. Si chiama Emma-Lee Di Giovanni, ha 13 anni e lo scorso 11 gennaio ha vinto a Vancouver, ai Canadian National Taekwondo Championships,  la medaglia d’oro e il titolo di campione nazionale di taekwondo, categoria fly  42- 44 Kg. Una vittoria che le ha aperto la strada alla partecipazione ai campionati del mondo in programma il prossimo ottobre in Indonesia «Anche se ho 13 anni- spiega Emma- Lee- l’organizzazione mi ha consentito di gareggiare nella fascia d’età 14-17 anni. Ai mondiali gareggerò nella fascia 12-14 anni. Tuttavia  per partecipare alla competizione mondiale contano i piazzamenti che riuscirò a conseguire in altre  due  competizioni, tra cui  gli Us Open che si svolgeranno dal 19 al 23 febbraio prossimi a Las Vegas». Pur se giovanissima, l’atleta, diventata a dicembre cintura nera,  già in altre occasioni è salita sul gradino più alto del podio ed i suoi più recenti risultati ne sono la conferma: Open di Toronto (luglio 2012); torneo provinciale di Laval (ottobre 2012); torneo provinciale Dando (novembre 2012). «Ho iniziato a praticare il taekwondo, che è un’arte marziale coreana, quattro anni fa, all’età di 9 anni- racconta Emma. È stato mio padre Alfonso, cintura nera, ad iniziarmi a questa disciplina che mi ha subito appassionata anche e soprattutto perché insegna valori quali la tenacia, la lealtà, il rispetto,  lo spirito di sacrificio, il senso della disciplina. Fare sport, del resto, è importante per ogni giovane perché insegna lo spirito di squadra e di stare insieme, a misurarsi con se stessi e con gli altri, a concentrarsi per centrare l’obiettivo, a saper gestire le proprie emozioni». Oltre ad essere una brava atleta Emma- Lee (il nome Lee è stato voluto da suo papà in onore del suo vecchio maestro di taekwondo) è anche una brava studentessa. Frequenta, infatti, con una media di 80-86%, la John Paul I High School. «Riesco a conciliare bene impegni scolastici ed impegni agonistici. Mi alleno sei giorni a settimana presso la scuola Chong Lee sotto la guida del Maestro Evangelos e il Gran Maestro Master Lee. Il sapere che devo allenarmi  mi  porta ad  ottimizzare il tempo che ho a disposizione per lo studio e questo tutto a vantaggio dei risultati scolastici. Mi piacerebbe diventare un poliziotto». Ai successi ed ai  traguardi sportivi di Emma –Lee, oltre alla passione, al carattere e alle indubbie capacità, contribuiscono anche papà Alfonso e mamma Silvana. «La loro presenza alle gare, il loro incoraggiamento, il loro sostegno sono per me indispensabili. Sono loro i miei primi tifosi insieme a mio fratello Giovanni, anche lui praticante di taekwondo, e mia nonna Emma».  Come ogni giovane atleta anche Emma-Lee ha il suo sogno, quello di diventare campione olimpico. Glielo auguriamo certi che ce la farà