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17:19pm10 novembre 2020 | mise à jour le: 10 novembre 2020 à 17:19pmReading time: 4 minutes

Preparare, cantare e … portar via!

Preparare, cantare e … portar via!
Photo: Foto cortesiaDavide Bazzali davanti al ristorante

Le “novità” dello chef-tenore Davide Bazzali e del suo ristorante

La pandemia di coronavirus ci ha costretti, volenti o nolenti, a cambiare le nostre abitudini, il nostro modo di fare e, in molti casi, ad uscire dalla cosiddetta “zona di conforto” per reinventarsi e riuscire a rimanere a galla.

È il caso di molti ristoratori che hanno dovuto chiudere, riaprire e richiudere i loro ristoranti. Chi ha potuto si è organizzato diversamente e, in attesa di poter, un giorno, riaccogliere i loro clienti, ha messo su un servizio di pasti da asporto. Così ha fatto anche Davide Bazzali, proprietario, insieme al socio Benoît Leclere, del ristorante “Il Bazzali” sito sulla via Beaubien-est a due passi dalla Piccola Italia.

«Devo dire – racconta Davide – che il primo lockdown l’ho vissuto “malino”. La mia prima reazione è stata: “Ed ora cosa faccio?” Sono una persona che non ama restare con le mani in mano. Allora ho iniziato a disfare il pavimento di casa ed ho passato tre mesi là sopra! Per quanto riguarda il ristorante, naturalmente abbiamo dovuto chiudere. All’inizio c’era tanta confusione su quello che si potesse fare o meno, abbiamo un po’ tergiversato poi abbiamo deciso di lanciarci sul take-away con, all’inizio, scarsi risultati. Poi, in giugno c’è stata la riapertura. Allora, per rispettare le regole imposte dalle autorità ed anche perché le cose ce le facciamo da soli, invece che mettere i pannelli di plexiglass tra un tavolo e l’altro, abbiamo costruito dei veri e propri separatori. Praticamente abbiamo rifatto tutto il ristorante e questo nonostante il fatto che due anni fa lo avessimo già rifatto e allargato. Adesso ogni tavolo è fisicamente separato dall’altro con muretti di legno o cartongesso. Ci piace e penso che questa nuova “struttura” rimarrà anche in seguito, quando riapriremo e le cose ritorneranno normali. Inoltre, abbiamo anche ottenuto la licenza per la vendita di vino, d’importazione privata e alcolici, proprio per offrire ai clienti delle opzioni supplementari.

Una veduta del ristorante con le pareti divisorie tra i tavoli

Sorprendentemente – continua Davide – in estate c’è stata una bella ripresa. Abbiamo comunque deciso di mantenere il servizio di cibo da asporto. Quando il governo ha annunciato la nuova chiusura abbiamo constatato che i nostri “numeri” erano quasi gli stessi dell’anno precedente, nonostante il fatto che avessimo diminuito per forza di cose il numero di posti disponibili».

 

E adesso com’è la situazione?

«Tirando le somme di questi 8 mesi di Covid-19, magari facendo storcere il naso a qualche mio collega, ci vedo anche qualcosa di positivo. A causa della pandemia siamo usciti dalla nostra zona di conforto. È stata come una “wake-up call”, una sveglia che ci ha costretti a rimetterci in gioco, a ripensarci. Per esempio ci siamo inventati questo servizio di cibo da asporto che in epoca prepandemia non avremmo mai pensato di fare. Ora anche quando riapriremo rimarra come un punto saldo anche perché nei tre mesi in cui abbiamo potuto riparire ha funzionato bene.

Ogni giorno – aggiunge Davide – pensiamo a cosa possiamo fare per migliorare la situazione. Ad esempio, tra i cibi da asporto abbiamo introdotto anche la pizza, una ricetta di mia madre, che prima non facevamo. E un’altra delle cose a cui abbiamo pensato è stata quella di essere più presenti sui media sociali lanciando il mio canale Youtube:

Bazzali TV. Cook it Singing!

Erano anni che volevo farlo. Ho iniziato questo progetto almeno 5 volte negli ultimi 11 anni facendo il primo episodio ma poi si fermava lì. L’idea è sempre quella: cucinare, cantare e raccontare di cucina e di canzoni, le mie due passioni. Cerco di raccontare, per ora in inglese, la ricetta ma anche la cultura che c’è dietro ogni ricetta, con alcuni accenni di storia, di geografia, di esperienza personale legando ogni ricetta ad una canzone.

Mi è sembrato giusto iniziare con “O Sole Mio” e con come fare la pasta fatta in caso, nella fattispecie le tagliatelle burro e parmigiano. A seguire gli gnocchi alla sorrentina con “Torna a Surriento” e così via. Cercherò di registrare una ricetta con relativa canzone a settimana. In futuro cercherò di fare delle ricette francesi in francese, magari invitando degli ospiti francofoni, e in italiano per parlare della cucina nordamericana. È anche un modo di far vedere qui quello che mi porto dietro, dalle mie origini parmigiane, e far vedere eventualmente altrove, quello che si fa qui.

Mi piace l’idea di creare un’apertura, di sfatare anche certi miti sulla cucina italiana, di mescolare cucina, musica, di aprire dialoghi tra posizione diverse. Sono 28 anni che faccio il cuoco e se posso farlo anche divertendomi, perché no!»

Per seguire Davide Bazzali

Instagram: https://www.instagram.com/ilbazzalirestaurant/

Facebook: https://www.facebook.com/RestaurantIlBazzali

Sito web: https://www.ilbazzali.com/en/