Attività
18:49pm3 agosto 2021 | mise à jour le: 3 agosto 2021 à 18:49pmReading time: 3 minutes

Un’esperienza professionale e di vita

Un’esperienza professionale e di vita
Photo: Foto F. IntravaiaMatia Santella, alle prese con la verifica di una siringa, studia "Scienza della salute" al Cégep

Incontro con Matia Santella, “Aide au service” al Centro di vaccinazioen di R.d.P.

 

Matia (De Cristofano) Santella è nata a Montréal da madre d’origine avellinese e padre d’origine campobassana. Ha 18 anni e studia “Scienza della salute” al Cégep.

Dal 26 maggio lavora, in genere tre giorni a settimana per 12 ore al giorno, come responsabile del servizio di assistenza (“Aide au service”) presso il Cento di vaccinazione Tc Transcontinental/Energir di R.d.P, un’esperienza che porterà con sé per tutta la vita.

 

Matia, di cosa ti occupi esattamente?

«Assisto – spiega – le differenti posizioni come, ad esempio, la farmacia. Verifico che nella siringa ci sia la giusta dose di vaccino e aiuto a preparare e a portare il materiale necessario affinché le infermiere possano somministrare il vaccino avendo a portata di mano tutto l’occorrente, senza dover cercare altro. Verifico che tutto sia ben in ordine, che ci siano le dosi in frigorifero e che siano ben conservate. Inoltre, assisto la gente per la circolazione nel sito e per la fase successiva alla vaccinazione quando devono attendere 15 minuti per un’eventuale reazione al vaccino».

Come sei venuta a conoscenza di questo sito?

«Mia madre è contabile per TC. Ha ricevuto una e-mail in cui si parlava di questo progetto. Cercavo un lavoro estivo ed allora ho inviato il mio CV e poiché studio nel settore della salute ho pensato che questo potesse essere un ottimo lavoro per arricchire il mio curriculum e la mia esperienza. Ho ancora un anno di Cégep da completare e poi voglio andare all’università, forse in Farmacia».

 

Soddisfatta dell’esperienza fatta finora?

«Moltissimo. Ho imparato – risponde – e continuo ad imparare tante cose interessanti e utili. Sono, forse, la più giovane sul sito e tutti sono molto gentili con me. Una delle cose più interessanti che ho imparato è come reagire, velocemente, in certe situazioni, come spiegarle agli altri quando accadono e come fare per cercare aiuto. Finora non avevo mai avuto la possibilità di relazionarmi con gli altri in questo modo. Mi interessa molto tutto ciò che è farmacia e questa esperienza mi sarà molto utile per il futuro».

 

Cosa pensano i tuoi coetanei della vaccinazione, ne parlate tra di voi?

«Il mio gruppo di amici – afferma – sono tutti vaccinati due volte anche perché sono nel settore della salute e sono sensibilizzati al problema. Ma so che ci sono tanti giovani che esitano perché magari hanno letto chissà cosa sui social media dove circolano tante informazioni false. Bisogna fare attenzione. Penso che vaccinarsi è importante prima di tutto per proteggere sé stessi, ma anche per proteggere gli altri, la tua famiglia, gli amici, per poter tornare a viaggiare, per andare tranquillamente al ristorante o a sentire un concerto, per tornare a fare quello che si faceva prima. In questa area di R.d.P., P.a.T., Anjou e Montréal-Nord vivono tante famiglie immigrate e multietniche che hanno parenti e amici nei loro rispettivi paesi d’origine. Vaccinarsi è il modo migliore per poterli visitare. Infine, la scuola. Studiare in modo virtuale – conclude Matia – non è la stessa cosa che in presenza perché il contatto con i professori e con gli altri compagni di scuola è fondamentale».

 

 

 

 

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