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19:22pm31 agosto 2021 | mise à jour le: 31 agosto 2021 à 19:40pmReading time: 4 minutes

Un sogno diventato realtà

Un sogno diventato realtà
Photo: Foto Fabrizio IntravaiaIl Vescovo di Joliette Mons. Louis Corriveau taglia il nastro per l'inaugurazione della Cappella

Inaugurata a Chertsey la Cappella della Madonna della Montagna di Polsi

Ad un anno e due mesi dall’inizio dei lavori (11 giugno 2020) è stata inaugurata, il 22 agosto scorso, all’interno del Santuario Marie Reine du Monde, a Chertsey, la Cappella, ovvero la nuova “casa” della statua della Madonna della Montagna di Polsi, fortemente voluta dall’Associazione calabrese che porta lo stesso nome.

Alla presenza dei responsabili del Santuario, il rettore Padre Benjamin Ebode, Padre Léon Pascal, del sindaco di Chertsey e di un centinaio di invitati provenienti da Montréal, Mons. Louis Corriveau, Vescovo della Diocesi di Joliette, ha proceduto alla cerimonia del taglio del nastro ed alla benedizione della nuova cappella.

Il Santuario della Madonna di Polsi è un luogo di culto situato presso la frazione di Polsi del comune di San Luca, (Reggio Calabria), nel cuore dell’Aspromonte. Sono tanti i nostri connazionali che provengono da quelle zone e che hanno portato in terra canadese questa profonda devozione per la Madonna di cui si raccontano, da secoli, molte leggende e a cui si attribuiscono diversi miracoli.

A Montréal i devoti hanno fondato, una quarantina di anni fa, un’Associazione di cui oggi è presidente Bruno Morabito, proprietario della compagnia di mobili Fornirama.

 

Dal 2015 al 2021

«L’idea di costruire una cappella – spiega il presidente – è nata nel 2015 quando la precedente Associazione fece  costruire una copia della statua della Madonna. Poi, la persona che la custodiva, il signor Bruno Pitorti, fu trasferito a Madrid e non sapendo più dove lasciarla mi chiese se potessi “ospitarla” nella mia fabbrica.

Ma la fabbrica non è certo un posto adatto a questo scopo e così insieme ad alcuni amici abbiamo pensato a cosa potevamo fare per ospitarla degnamente. Ci siamo messi a cercare un posto per fare una piccola cappella, avevamo pensato di spendere intorno ai 150-200mila dollari, ma non trovavamo niente di soddisfacente, finché un giorno, un mio amico sacerdote mi ha parlato di Chertsey e del Santuario e quando ho visto questo posto me ne sono innamorato. Ci siamo messi a raccogliere dei fondi e, con l’accordo del Santuario che ci ha dato in concessione il terreno per edificare la cappella, e che apparterrà all’Associazione finché questa esisterà, abbiamo potuto inziare la costruzione.

Anni fa, proprio su questa montagna – continua Bruno –apparve alla signora Emma Curotte, che aveva ereditato queste terre, la Madonna. Da quel momento la proprietaria le consacrò alla Vergine Maria e insieme ad altri devoti iniziò la costruzione di alcune cappelle. Alla sua morte la terra fu data in eredità ai Missionari dei Santi Apostoli a condizione che non le vendessero e che potessero edificarci altri luoghi di culto. I loro desideri e i “nostri” si sono incontrati così come le “montagne”, queste di Chertsey e quella di Polsi. Dunque la cappella è nos

tra e loro allo stesso tempo. Possono utilizzarla quando vogliono per le celebrazioni. La cappella – aggiung

e Bruno – i cui piani sono stati disegnati da mio nipote Nick, architetto, figlio di Frank Pangallo, è costata intorno al milione di dollari ed è stata costruita in poco più di un anno grazie all’abnegazione e all’aiuto di tutti i membri dell’Associazione».

 

Un luogo di accoglienza internazionale

«Allorché l’Associazione Madonna di Polsi ci ha chiesto di poter costruire sul terreno del Santuario una nuova cappella che potesse ospitare la statua della Vergine – ha detto il rettore Padre Benjamin Ebode – l’argomento forte che si opp

oneva a questo progetto era: in un mo

mento in cui nel Québec le chiese si svuotano, sembra una follia costruirne una nuova. Effettivamente, è così ma, come si dice, “le strade del Signore sono infinite!”

L’inaugurazione di questa cappella – invece – è un seme di speranza messo in terra. In fondo è la realizzazione del sogno della signora Emma Curotte, ovvero di rendere questo posto un luogo di pellegrinaggio internazionale e il merito è anche dell’Associazione della Madonna della Montagna di Polsi, una montagna italiana che viene incontro alle montagne del Québec. La montagna – ha proseguito – è un luogo di incontro tra Dio e l’umanità, tra il cielo e la terra, un luogo di incontro tra le persone così come lo è il Santuario. Si dice che gli italiani amino fare le cose per bene e questa Cappella – ha concluso – ne è la dimostrazione».

 

 

 

 

 

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